La magica Alhambra, Granada – Giorno 2
Ore 9:00 Sveglia! Scendiamo a fare colazione nel sito para desayunar (sala colazioni ndr), e poi via…partiamo alla scoperta di Granada!
Ci addentriamo per le strette vie della città vecchia, visitando il mercato arabo, i cui colori, odori, e gli oggetti in vendita ci ricordano molto la nostra esperienza trascorsa a Sharm el Sheik, le vie intorno, con le bancarelle di frutta e verdura, e la cattedrale.
Da qui attraversiamo la Gran Via ed entriamo nel quartiere dell’Albayzin, il vecchio quartiere arabo fatto di strade strette e abitazioni bianche. Per queste vie camminiamo per il resto della mattinata, cercando di raggiungere la cima della collina ed imbattendoci in piccoli angolini caratteristici.
Mentre vaghiamo avanti e indietro per le stradine alla ricerca del Mirador de San Nicolas ci rendiamo conto che forse forse non sappiamo dove siamo….Incontriamo una famiglia di turisti spagnoli che ci chiede (a noi!!) informazioni, e questo ci fa gasare: o ci confondiamo bene con la popolazione locale, oppure non abbiamo la faccia degli sfigati che si sono persi!… Niente paura, nessuna delle due cose visto che alla loro domanda in spagnolo non capiamo un acca, li guardiamo con aria interrogativa, e loro allora ci guardano bene e ci dicono “Perdido!!”.
Con un po’ di collaborazione Italia-Spagna abbiamo ritrovato la strada e raggiunto il Mirador de San Nicolas, da cui abbiamo goduto di una bella vista sull’Alhambra, che ci saremo apprestati a visitare nel pomeriggio, e su Granada.
Ore 13:00 Scendiamo dal Mirador in direzione Sacromonte e percorriamo la strada che costeggia il Rio Darro, dirigendoci di nuovo verso la città. In un bar che si affaccia su Plaza Nueva ci fermiamo a mangiare un “Menu del dia” (ci sono anche dei locali carini con tavolini all’aperto anche sull’ultimo tratto di Carretera del Darro), assaggiamo anche il famoso Gazpacho, una zuppa di pomodoro con aglio o cipolla che viene servita fredda.
Con la pancia piena andiamo alla ricerca della navetta che ci porta all’Alhambra, e una volta saliti, trascorriamo i seguenti 10 minuti di tragitto riposando le nostre già stanche gambe e osservando l’autista che si destreggia alla guida tra le strettissime stradine della cittadina.
Ore 15:30 Finalmente varchiamo i cancelli della famosissima Alhambra di Granada, e iniziamo il tour tra turisti, giardini fioriti e palazzi finemente decorati…
Entrati nell’Alhambra ci imbattiamo subito nel Convento de San Francisco, un vecchio convento trasformato in un albergo di charme della catena “Paradores” con camere da 300 € a notte.
Proseguiamo la nostra passeggiata tra i giardini e i resti di vecchie costruzioni che ormai non ci sono più, visitiamo lungo la strada i Bagni Mosque, dei vecchi bagni arabi, ristrutturati da poco e davvero belli con i loro archi lavorati e le stelline sul soffitto, da cui entrano i raggi della luce del sole esterna. A seguire la Chiesa e e il Palazzo di Carlo V.
Dopo una sosta all’ombra mangiando un buon calippo, entriamo nell’Alcazaba, la zona più antica dell’Alhambra, e dalle numerose torri godiamo di una spettacolare vista sull’intera città di Granada, davvero mozzafiato!
Ore 17:15 Ci dirigiamo di corsa verso il Palacio Nazaries, dove avevamo la nostra visita prenotata per le ore 18:00. Le istruzioni raccomandavano di presentarsi all’accesso almeno 1 ora prima, ma dopo esserci resi conto di essere troppo in anticipo, abbiamo ammazzato il tempo facendo una visita al palazzo di Carlo V: un grande palazzo al cui interno c’è un a grande piazza circolare circondata da degli archi.
Con circa 10 minuti di anticipo ci presentiamo all’entrata del Palacio Nazaries, e riposiamo un po’ all’ombra fino a che non arriva il momento di entrare.
Ore 18:00 Accediamo al palazzo, e già alla prima stanza vengo rapita dalle lavorazioni sulle pareti, tanto che Raffa mi viene a recuperare nella prima stanza perchè ci stavo mettendo troppo a raggiungerlo, e di questo passo si chiedeva quanto avrei sostato nelle sale successive… Passiamo da una sala all’altra, facendo foto e video e cimentandoci con l’utilizzo del nostro treppiede, acquistato prima di partire al negozio dei cinesi per soli 3 € (uno dei migliori acquisti del 2011!!).
La sale con le loro decorazioni sulle pareti e sul soffitto sono proprio bellissime. A stare all’interno del Palacio Nazaries sembra di venir teletrasportati in un’altra epoca, soprattutto se la fantasia inizia a galoppare, e si pensa a come vivevano i grandi sultani arabi dell’epoca all’interno di quello sfarzoso palazzo…
Ben presto le sale terminano e noi arriviamo alla fine del nostro bellissimo tour. L’Alhambra chiude alle 20:00 e a noi mancano ancora da visitare i giardini del Generalife, allora ci dirigiamo in quella direzione, ma senza tanta fretta, continuiamo a scattare foto e ad ammirare i bei paesaggi. Raggiungiamo dunque i Giardini del Generalife, dove tra siepi, fiori variopinti e fontane zampillanti godiamo del suggestivo tramonto della sera.
Ore 20:00 passate. Dopo un veloce giro al bookshop dell’Alhambra, dove acquistiamo due piccoli gadget come ricordo della nostra visita, riprendiamo il bus che ci riconduce in città. Dalla fermata in pochi passi raggiungiamo nuovamente la camera dell’albergo, e non appena apriamo la porta veniamo investiti nuovamente da quell’impregnante odore di muffa.
Dopo la doccia usciamo per la cena: ci dirigiamo nella stessa via della sera precedente (Calle Navas) e ci concediamo un bel piatto di Pescaito Frito da condividere davanti a una fresca cerveza.
Da qui, ancora infreddoliti, in quanto la temperatura la sera tende a rinfrescare molto, ci dirigiamo nuovamente in Carretera del Darro, da cui si gode di una parziale vista sull’Alhambra illuminata: qui facciamo qualche foto alla bella fortezza illuminata dalla luna.
Dopo alcuni scatti, mentre la luna scompare piano piano dietro l’Alhambra, ci dirigiamo nuovamente verso l’hotel, molto stanchi ma con un sacco di splendidi ricordi.
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