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Castelli Aperti in Friuli Venezia Giulia… Ma vi pare che non partecipo??

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Un angolo di Giordania in Friuli

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Palmanova, città fortezza a forma di stella

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Antica Bettola a Volterra: prodotti di filiera corta

Antica Bettola Volterra

Uno dei miei grandi problemi quando viaggio sono i ristoranti e i luoghi dove mangiare. Sono dell’idea che quando scelgo un posto nel quale fermarmi a pranzo o a cena, il locale debba “ispirarmi”. Io questa empatia con i ristoranti non riesco ad averla, e spesso (non sempre per fortuna) finisco in postacci dove si mangia male o dove mi spennano.

Per questo sono stata felicissima di aver chiesto consigli su dove mangiare prima di partire per il mio viaggio in Toscana. Al mio appello via Twitter ha risposto @83saretta che mi ha suggerito una trattoria a Volterra, che lei in precedenza aveva provato, e dove si era trovata molto bene.

Noi ci siamo fidati e l’abbiamo testata! Rimanendo iper soddisfatti!

Il locale si chiama “Antica Bettola” e, pur trovandosi in pieno centro a Volterra, passa piuttosto inosservato: se non me l’avessero consigliato e non fossi andata alla sua ricerca, forse non mi sarei nemmeno accorta della sua esistenza.

La “Bettola” ha una vetrina piuttosto spoglia, all’esterno nessun cartello particolare che invogli i turisti ad entrare, infatti inizialmente eravamo un po’ perplessi e ci chiedevamo se forse non fosse chiuso. Internamente è un locale piuttosto essenziale con tavolini in legno, qualche mensola alle pareti con allineate bottiglie di vino rigorosamente della zona, colori tenui, un bancone per fare i conti e in fondo la cucina da cui escono piatti studiati e gustosissimi.

Ci ha accolti la proprietaria, che insieme al cuoco gestisce il ristorante, e che ci ha proposto i piatti del giorno, spiegandoci la provenienza dei prodotti, come vengono cucinati, con che vino accostarli, e così via… Il tutto con grande competenza, e resto ancora più simpatico da un piacevole accento toscano.

Tutti i prodotti in questo ristorante sono di filiera corta, cioè provengono direttamente dal produttore, bypassando tutti i passaggi intermedi che la grande/media distribuzione prevede. Ciò significa anche che la maggioranza dei prodotti utilizzati sono della zona e quindi genuinamente toscani..

Prima di tutto abbiamo fatto quella che l’oste ci ha definito “Gotta experience”, cioè il pieno di salumi locali: prosciutto crudo, finocchiona, salame... La “gotta” è una malattia associata all’assunzione eccessiva di carne, che in passato era molto più diffusa tra i ricchi che la mangiavano molto spesso. Gli affettati li abbiamo annaffiati con un po’ di vino rosso locale e poi siamo passati ai primi, facendoci spazio tra reginelle al cinghiale e linguine ai porcini.

Abbiamo mangiato molto bene e abbondantemente. Il prezzo attorno ai 20 euro a testa per antipasto, primo piatto, acqua, vino e caffè. Forse un po’ più di un pranzo medio, ma ne è valsa la pena.

Oltre all’ottima cucina, l’ambiente ha contribuito a rendere la nostra esperienza positiva: nel locale regnava una grandissima tranquillità, non c’erano i soliti turisti affannati, frotte di bambini, e confusione… Questo perchè il tipo di piatti proposti sono un po’ ricercati, e poi perchè non è interesse dei proprietari del locale venir invasi da pullman di turisti. Si capisce proprio che la cosa che sta loro a cuore più di ogni altra è cucinare bene, cucinare prodotti locali e genuini, e proporre questi piatti ad un tipo di clientela che sappia apprezzarli.

Il valore aggiunto sul valore aggiunto ce l’ha dato certamente l’esperienza personale: il rapporto umano con i proprietari, che sono stati disponibili a spiegare, dare delucidazioni, o anche solo scambiare 2 chiacchiere con i clienti… Questo lato umano e relazionale mi ha fatto sentire molto più a casa.

  • http://ilsognonelbagaglio.it Tiziana

    Si in questo caso il Nomen Omen non ha funzionato, bettola non è stato un segno negativo.

    • http://www.diarioinviaggio.it Valentina

      Assolutamente!E per fortuna!! Ho notato anzi da parte dei proprietari la volontà di scoraggiare i Turisti a fermarsi… Scoraggiavano in senso buono naturalmente, spiegando che si trattava di piatti particolari (che per esempio i bambini difficilmente avrebbero gradito).. Forse anche la scelta del nome era in questo senso? chi lo sa… :-)

  • Simona

    Salve, qui è bettola che parla. Ti ringrazio tantissimo per quello che hai scritto, siamo contenti che siate stati bene. Quello è il nostro intento!!! Abbiamo messo la Bettola anche su facebook e vi invito a visitare la pagina, dove ho pubblicato il vostro graditissimo commento

    • http://www.diarioinviaggio.it Valentina

      Ciao Simona! (adesso so anche il tuo nome!^_^) Grazie a te per essere passata di qui e sicuramente verrò a curiosare la vostra pagina su Fb! :-) Alla prossima a Volterra!