Italia, Montagna, Trentino Alto Adige

10 cose da fare in Val di Non

Invitata dall’Hotel Miravalle di Còredo (l’accento va sulla o!) in Val di Non, in due giorni è stato bello scoprire una nuova zona del Trentino che per me era ancora inesplorata.

Appena ci posi lo sguardo la Val di Non ti colpisce per i meleti, che si estendono a perdita d’occhio, e che a settembre sono carichi di mele pronte per essere raccolte.

Oltre alle mele e alla Melinda non sapevo molto altro su questa valle, ma Thomas e Giulia dell’Hotel Miravalle hanno fatto del loro meglio per farcela conoscere.

Ecco una lista delle 10 cose TOP da fare in Val di Non.

1. Lago di Tovel

Questo lago l’ho visto solo in foto e me ne dispiaccio molto. Da programma avremmo dovuto andarci, ma il meteo non è stato dalla nostra quindi abbiamo ripiegato su altre attività.

Questo lago era famoso fino agli anni ’60 perchè in alcuni periodi dell’anno le sue acque diventavano misteriosamente rosse… ora il fenomeno non si verifica più, ma credo che anche solo vedere il rosso e il giallo degli alberi che si specchiano in autunno sia magico…

Rimandiamo la visita a data da destinarsi! 😉

Lago di Tovel

2. Sidreria Lucia Maria di Tres

Questa azienda a conduzione familiare produce di tutto e di più a base di… mele naturalmente! Il tour guidato si snoda tra botti di legno dove riposa il sidro, silo dove invecchia l’aceto di mele balsamico, macchinari per l’imbottigliamento di succhi, sidro di mele e sciroppo di sambuco, e poi nel nuovo comparto per la produzione della birra artigianale Trentina (l’unica in Val di Non).

Si termina con la degustazione del sidro di mele nel nuovo bistrot all’interno dell’azienda (se vi piace il sidro! Noi abbiamo preferito fare scorta di birra trentina allo spaccio aziendale della sidreria 😉 ).

Le visite guidate con degustazione sono su prenotazione, tutte le info sul sito web.

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3. Canyon Rio Sass

Per chi come me in montagna cerca il contatto con la natura non posso che consigliare la visita al Canyon Rio Sass, una passeggiata tra rocce scavate dal torrente Rio Sass, che con la sua potenza ha creato gole, pertugi e vasche di pietra levigata…

Con caschetto in testa ed impermeabile giallo addosso, la guida (la nostra era un simpaticissimo signore soprannominato Asterix) ci ha portati nella gola, a seguire il percorso del torrente che in alcuni punti scorre impetuoso, mentre in altri sembra rabbonirsi, diventando un placido rigagnolo inoffensivo.

Le informazioni su orari e prezzi sul sito web.

canyon Rio Sass

Canyon Rio Sass

4. Santuario di San Romedio

Il Santuario di San Romedio è un piccolo santuario tra le montagne che si dice fu l’eremo del santo che domò un orso. La chiesetta (attualmente in ristrutturazione) è incastonata tra le montagne ricoperte di boschi, è un luogo importante di pellegrinaggio nella valle ed è raggiungibile percorrendo sentieri anche molto semplici.

Curiosità delle curiosità: visto che la leggenda narra che San Romedio addomesticò un orso, l’orso è ancora il simbolo del santuario, e proprio vicino alla costruzione c’è il recinto di Bruno, un orso un po’ schivo (non sono riuscita a vederlo) che vive qui.

Santuario di San Romedio

5. Via di roccia

Se dal Museo Retico di Sanzeno si imbocca il sentiero che collega al Santuario di San Romedio si passeggia lungo un piacevolissimo tracciato (livello di difficoltà pari a zero!) che è per buona parte scavato nella roccia e a picco sulla valle. Per alcuni tratti è anche una palestra di roccia, dove dai principianti ai più esperti si possono cimentare nella scalata.

Sentiero scavato nella roccia

6. Percorrere la pista ciclabile dell’Alta Val di Non

Anche questa attrattiva della Val di Non non l’ho testata personalmente, ma, percorrendo la strada che ci conduceva al paesino di Fondo (dove si trova il Canyon Rio Sass) abbiamo scorto la nuovissima pista ciclabile che attraversa una zona veramente bella. L’Alta Val di Non si trova ad un’altitudine superiore al resto della valle, qui i meleti ci sono, ma sono più radi e si alternano a piacevoli prati verdi in quota… Solo osservandola dall’auto mi è venuta voglia di sfrecciare sulle due ruote su quella pista ciclabile!

Sul sito di VisitTrentino maggiori info sulla pista ciclabile, e comunque per qualsiasi informazione sulle vacanze su due ruote in Trentino e non solo meglio chiedere a Leo e Vero di Lifeintravel per andare sul sicuro con i consigli di due esperti! 😉

7. Castel Thun

Questa antica residenza dei conti Thun (che nulla hanno a che vedere con le statuine in ceramica degli angioletti) sarà bella durante le limpide giornate estive, ma a me ha fatto un effetto anche migliore nella giornata nebbiosa e grigia in cui l’abbiamo visitata noi…

Passeggiando tra i giardini ed i vialetti esterni e poi passando da una stanza all’altra del maniero la sensazione era di trovarsi in un’altra epoca: non è uno di quei freddi castelli medievali dove ci sono solo le mura e nulla più, ma gli interni sono stati ricostruiti con arredamenti d’epoca e questo rende la visita più piacevole.

Tutte le info sul castello sul sito di Castel Thun.

Castel Thun
Castel Thun

8. Giardino della rosa

Il giardino della rosa non l’ho visitato, ne ho solo letto qua e là, ma è un luogo che mi ispira tantissimo, soprattutto perchè lo ricollego al bel ricordo che ho conservato del giardino delle rose antiche di Villa Welsperg in Val Canali.

Il Giardino della rosa in Val di Non si trova a Ronzone ed è formato da piccoli mini roseti: i giardini colorati (il giardino rosa, giallo, bianco), quelli con le rose “di mondo” (rose inglesi, cinesi e galliche) e quelli con le rose speciali (Rembler, Alba, Portland…) e tutte le altre che non conosco, ma che sorprendono per i loro colori ed i loro profumi.

Ecco il sito web per informazioni sugli orari e i prezzi di accesso al giardino.

Villa Welsperg

9. Relax nel centro benessere

Il centro benessere è un evergreen che può essere una validissima cosa da fare in Val di Non come in qualsiasi altro luogo del mondo perchè il relax tra saune e idromassaggi fa sempre un gran piacere. Però c’è da dire che secondo me se il centro benessere si trova tra le montagne ha una marcia in più. E una marcia in più della marcia in più ce l’ha se si può goderne quando fuori fa freschetto, il tempo è uggioso e c’è una nebbiolina grigia che si trasforma veloce in pioggerellina…

In una giornata così io me la sono proprio spassata al centro benessere dell’Hotel Miravalle, tra sauna, biosauna, bagno turco… e – rullo di tamburi – piscina idromassaggio riscaldata esterna! Sono seria nel dire che sono uscita dal centro benessere più stanca di quando ci ero entrata perché mi sono rilassata troppo! x.x

10. Mele, mele e ancora mele

Nella Valle delle Mele perché non pensare di adottare un melo da curare, accudire e da cui raccogliere al momento giusto tanti succosi frutti?

In Val di Non ci hanno pensato e chi decide di soggiornare da settembre ad ottobre (periodo della raccolta delle mele) può adottare un melo: con il soggiorno si ha la possibilità di conoscere da vicino l’attività di raccolta delle mele e portare con sé a casa una cassetta di dolci e croccanti mele della Val di Non.

Tutte le informazioni su come adottare un melo nel sito dell’Apt Val di Non.

Raccolta delle mele in Val di Non

Ecco, queste non sono 10 delle cose che si possono fare in Val di Non in Trentino.

Ne avete altre da aggiungere? Ne avete provata qualcuna di quelle nella mia Top list, o quale vorreste fare/visitare per prima?


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