Collaborazioni, Friuli Venezia Giulia, Italia

La Slovenia in Friuli: le valli del Natisone

Stazione Topolò

Uno dei motivi per cui adoro il Friuli Venezia Giulia è che il suo essere sempre stato terra di confine lo rende unico. Ci sono zone come quelle del Tarvisiano che sono state più a lungo austriache che italiane, o altre come quelle delle Valli del Natisone che hanno subito una grandissima influenza slovena.

Io credo che un’unicità così data dalla multietnicità, dall’essere un passaggio per tanti popoli e culture abbia lasciato qualcosa di veramente irripetibile, da proteggere e valorizzare.

Con il tour organizzato da Adristorical Lands per la prima volta sono stata nelle Valli del Natisone e lì ho trovato quello che spiegavo qui sopra.
Il Natisone, il fiume che nasce in Slovenia dove si chiama Nadiza, poi supera il confine e il Monte Matajur e diventa italiano come lo conosciamo noi.
Tra il verde di queste valli sono entrata in contatto con le storie e le persone del Friuli (che poi molto spesso coincidono).

Le chiesette votive

La prima cosa che ho scoperto nelle Valli del Natisone sono le chiesette votive, piccoli luoghi di culto sparsi per tutto il territorio: sono più di 40 e molto spesso si perdono nel paesaggio perché con il tempo gli sono state costruite vicino o proprio a contatto le case.

Ne abbiamo visitate alcune, tra cui quella di Sant’Antonio Abate a Clenia, piccola località nel comune di San Pietro al Natisone e quella di San Bartolomeo. A parlarci di quest’ultima una signora che all’inizio avevo scambiato per l’architetto che aveva coordinato i restauri… Poi, mentre si raccontava, ho capito che era semplicemente la proprietaria della casa vicina, ma che con pazienza e passione aveva contribuito in prima persona alla ristrutturazione della chiesa.

Con il suo accento commistione di sloveno e friulano ci ha raccontato dei lavori che l’hanno coinvolta, del significato degli affreschi, di come l’architettura di questa e delle altre chiese votive avesse molto in comune con quella delle chiese slovene, piuttosto che con quelle italiane e di come oltre ad una funzione religiosa questi luoghi avessero anche una funzione protettiva del territorio, fungendo da torri di controllo che come una rete si trasmettevano messaggi di pericolo per salvaguardarsi dalle invasioni.

Andate a visitarle queste chiesette, che meritano davvero, ma meglio se vi fate accompagnare da una guida per capirle fino in fondo, e carpire l’importanza che hanno per le persone di qui.

Chiesette votive Valli del Natisone Chiesette votive Valli del Natisone Chiesette votive Valli del Natisone Chiesette votive Valli del Natisone

SMO – Slovensko Multimedialno Okno

C’è questo museo nuovissimo aperto da 4-5 mesi ideato, progettato e coordinato da Donatella Ruttar, che è anche la mente che sta dietro alla “Stazione di Topolò” (più giù vi spiego di che cosa si tratta). E’ proprio lei che ci ha accompagnati alla scoperta di questo piccolo gioiellino multimediale nel piccolo centro di San Pietro al Natisone.

SMO è un museo che racconta i luoghi, quelli frontalieri del Friuli Venezia Giulia, che vanno dalle Alpi Giulie fino al Golfo di Trieste. E li racconta in modo innovativo e mai noioso, utilizzando supporti tecnologici e multimediali, sfruttando in particolare i video e la musica.

Per esempio ci sono le cartoline sonore: dei video di luoghi (tra cui le Cave del Predil, il molo Audace di Trieste) accompagnati da suoni “tridimensionali” che ti fanno sembrare di essere proprio lì, o i libri parlanti, libri che raccontano la vita del confine resi interattivi da uno strumento che li “legge” e proietta sul muro contenuti extra o testimonianze degli autori. E ancora il paesaggio musicale, una raccolta di musiche e canti provenienti da tutta l’area del confine del Friuli Venezia Giulia, in particolare degna di nota quella della Val Resia.

Un progetto fantastico, un museo ad ingresso gratuito, almeno per ora, e che merita di essere raccontato per essere compreso a fondo.

Visitate il sito dello SMO per tutte le altre informazioni

Smo Valli del Natisone Smo Valli del Natisone Smo Valli del Natisone Smo Valli del Natisone Smo Valli del Natisone Smo Valli del Natisone

Stazione Topolò – Postaja Topolove

Topolò è un paesino che si trova in quota proprio sul confine, è l’ultimo paese delle Valli del Natisone, poi la strada finisce. Percorrendo un sentiero, a piedi in un’ora raggiungi Livek, il primo paese in Slovenia. Questa vicinanza al confine ha sempre avuto influenze positive per il paese, ma poi le guerre mondiali prima, e la guerra fredda poi hanno colpito molto negativamente Topolò e la sua comunità, che essendo per la maggior parte bilingue era anche guardata con sospetto.

E’ quindi arrivato lo spopolamento che ha impoverito il paese e l’ha lasciato con sole 30 anime che ancora lì ci vivono. Allora cosa si sono pensati Donatella Ruttar e Moreno Miorielli? Di dare vita ad un festival che attirasse artisti da tutto il mondo, che con spirito di completa gratuità arrivassero nella località per mostrare la loro espressività frutto della loro arte e del contatto con gli abitanti del paese.

Ed ora la Stazione Topolò (Postaja Topolove in sloveno) è conosciuta e attira turisti e visitatori ogni estate. Il Festival quest’anno si svolgerà dall’11 al 20 luglio, ecco il link al sito della Stazione

Stazione Topolò Stazione Topolò Stazione Topolò Stazione Topolò Stazione Topolò Stazione Topolò Stazione Topolò

La cucina della Maria

E infine come non parlare della cucina della Maria? Che poi in realtà la trattoria si chiama Alla Posta (Piazza Roma 22 a Clodig di Grimacco), ma Primosig Maria Gilda è la proprietaria che è la grande protagonista di questo luogo, quindi se si va a mangiare lì si dice semplicemente “vado dalla Maria”.

La sua è una cucina creativa che sfrutta tutto quello che il territorio ha da offrire: dalla frutta e verdura di stagione colte dall’orto, alle piante aromatiche selvatiche che Maria raccoglie durante passeggiate alla ricerca di ingredienti che diano un sapore unico alla sua tavola.

Briciole di erbe, zuppe dai profumi di prato, gnocchetti fatti in casa raccolti in un cestino di carciofo, la polenta al vino…

Cucina della Maria Cucina della Maria Cucina della Maria Cucina della Maria Cucina della Maria Cucina della Maria Cucina della Maria Cucina della Maria

Anche il cibo qui parla di territorio e lo connota.

Tutto qui parla di Friuli Venezia Giulia, tutto parla di Slovenia, tutto parla di questa unicità.