Austria, Europa, Friuli Venezia Giulia, Italia, Slovenia

Festa dell’amicizia sul Monte Forno

Oggi ho aperto Google Maps e ho guardato la geografia dell’Europa: cercavo dei punti in cui 3 o più stati incrociassero i loro confini. Sorprendentemente ne ho trovati molti di più di quanti mi aspettassi, perché di solito quando si parla di “3 confini” sono abituata a pensare ai “miei”, quelli vicini: Italia, Austria e Slovenia.

E in tutta sincerità, pur essendomi accorta che di “confini multipli” (chiamiamoli così) ce ne sono tanti, secondo me il “mio” rimane sempre unico, e con una marcia in più.

Il confine tra Italia, Austria e Slovenia oltre ad avere una connotazione storica molto importante visto che è stato teatro di guerre massacranti, lunghe e che hanno segnato un continente intero, è proprio un incrocio di popoli e culture diverse: il mondo mediterraneo, quello nordeuropeo e quello dell’est Europa. E’ qualcosa che per me è speciale, meraviglioso, unico… non saprei come altro definirlo.

Succede che il punto esatto dove quei tre confini si incontrano sia il Monte Forno nel Tarvisiano. Un monte semplice, nulla di particolare: altezza media, vegetazione tipica della zona. Ma questo in realtà è un posticino speciale perché alla sua estremità c’è il cippo dei 3 confini dove Italia, Austria e Slovenia hanno stretto le mani in segno di amicizia lasciandosi dietro le spalle una storia che le ha viste divise e spesso l’una contro l’altra.

Monte Forno, Festa dell'amicizia

Monte Forno, Festa dell'amicizia Monte Forno, Festa dell'amicizia

Monte Forno, Festa dell'amicizia

Monte Forno, Festa dell'amicizia

Per coronare questo legame tra i popoli ogni anno a settembre si svolge la Festa dell’Amicizia sul Monte Forno, una giornata di festeggiamenti in cui si mangia, si beve, si balla, si ascolta musica tradizionale (che poi cosa può legare meglio le persone di tutte queste cose insieme??).

Si arriva sul Monte Forno dall’Italia da Fusine (ad un certo punto prima di arrivare ai laghi sulla sinistra c’è l’indicazione “Tre confini”), si può decidere per la salita completamente a piedi, oppure arrivare fino ad un certo punto con l’auto e poi proseguire a piedi. In alternativa si può salire sul monte in maniera molto più comoda – cioè tramite seggiovia – dal versante austriaco, ad Arnoldstein (subito dopo il confine).

Monte Forno, Festa dell'amicizia monte forno-40 Monte Forno, Festa dell'amicizia

Una volta in cima ti trovi in mezzo a stand che propongono cibo italiano-friulano (come la pasta o il frico), austriaco (come il gulash o i wurstel con i crauti) o sloveno (con i cevapcici e la Lubianska), musicisti austriaci con le fisarmoniche e i loro ritmi tradizionali, bande slovene con tromboni, piatti e sassofoni e tantissime persone adulti, bambini, anziani in tenuta da gita fuori porta o da escursione in montagna.

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Noi con una birra in una mano ed un wurstel nell’altra ci siamo seduti sul prato sulla nostra coperta portata da casa, ci siamo tolti gli scarponi e abbiamo mangiato guardando la valle sotto di noi, che porta a Villach e poi a Klagenfurt. Dall’altro lato uno scorcio sulla Slovenia e Kranijska Gora, mentre l’Italia è meno visibile coperta da altre montagne e dai boschi del Tarvisiano.

Notavo che austriaci soprattutto, ma anche gli sloveni, hanno la tradizione di portare con sé una bottiglietta con del liquore o della grappa, che poi, alla fine del pasto condividono con un bicchierino bevuto al salto. Penso sia una tradizione, forse un brindisi di buon auspicio.

Monte Forno, Festa dell'amicizia

Monte Forno, Festa dell'amicizia Monte Forno, Festa dell'amicizia

Noi ci siamo trovati a condividere il tavolo del pranzo con un gruppo di austriaci che alla fine ci hanno coinvolto in questo rituale! Rifiutare un brindisi ci sembrava brutto – tutt’altro che amichevole – quindi io mi sono concessa un “Likör” (che lo bevono le donne ed è più fruttato) mentre Raffaele non ha potuto dire di no alla “Schnaps” (che è molto più forte e quella la bevono i veri uomini) 😉

Un momento inaspettato di vera amicizia.

La festa al Monte Forno continua tutto il giorno, dal mattino fino al pomeriggio inoltrato, tra cibo, birra, musica, pisolini sull’erba sotto il sole o all’ombra degli alberi.

La data dell’evento aggiornata anno dopo anno la trovate sul sito del Turismo FVG.

“Le montagne rappresentano la tranquillità e la pace interiore.L’umanità ha bisogno di questi valori per raggiungere l’armonia universale”.

“Pace non significa assenza di guerra. Pace vuol dire la presenza di armonia, amore, soddisfazione ed unità.”

Sri Chinmoy