Austria, Italia, Slovenia

La febbre del fungo ha colpito ancora

Ogni anno tra luglio agosto e settembre una strana febbre sembra colpire la mia famiglia: è la febbre del fungo.

E’ una malattia molto pericolosa perché se ne sta latente per tutto il resto dell’anno ma con le alte temperature e le piogge estive torna a manifestarsi con tutta la sua forza. Quindi non sottovalutatela!

I sintomi? Partenze mattutine con destinazione montagna, camminate lunghe ore in cui il pericolo di perdersi o di cadere da un dirupo è reale, telefoni irraggiungibili, rientro a casa (spesso sporchi di terra causa agguati fatti ai funghi nei boschi) con cestini pieni di porcini, finferli/galletti, chiodini e altri funghetti gustosi a seconda della stagione.

Voi mi direte che le conseguenze della malattia non sono poi così male se il risultato sono pranzi e cene a base di funghi, ma è proprio qui che io vi dico che si nasconde l’infamia del morbo: lo si sottovaluta.

Mi ricordo di quella volta che ho seguito i miei genitori in mezzo al bosco: mi avevano convinta a “provare”. Risultato: io non ho trovato neanche mezzo porcino, loro avevano riempito il cestino e ciononostante non ne volevano sapere di rientrare. Perché è così che funziona, devi “farci l’occhio” al fungo altrimenti non lo vedi, si mimetizza nell’oscurità, e una volta che hai sviluppato l’occhio bionico trovare sempre più funghi diventa una sfida contro te stesso.

O di quella volta che era iniziata come una felice passeggiata verso il rifugio e si è trasformata in una battuta di caccia al fungo, con mamma e papà che si sono divisi – ognuno seguendo la sua pista come un segugio – e non riuscivano più ad incontrarsi perché in mezzo ai monti i telefoni non ricevevano più il segnale e perché non si erano lasciati dietro i sassolini per ritrovare la strada come invece aveva fatto il buon Pollicino.

Fungoni (non li ho raccolti io)

Fungoni (non li ho raccolti io)

Scherzi a parte (anche se non è che fin qui abbia proprio scherzato) la raccolta funghi è una cosa seria ed infatti è regolamentata per permettere la giusta riproduzione dei funghi attraverso le spore e per proteggere i boschi da ondate di persone maleducate che rischiano di ridurre il sottobosco in un campo da guerra.

Ecco qualche regola da rispettare se anche voi volete “provare” e farvi prendere dal morbo fungoso:

Regolamentazione raccolta funghi

La raccolta funghi in Friuli Venezia Giulia

Per poter raccogliere funghi in Friuli Venezia Giulia bisogna avere il patentino che viene rilasciato dalla provincia di riferimento o da una comunità montana, e aver pagato la tassa annuale (€ 25,00 per i residenti in regione, € 60 per i non residenti – prezzo valido per la raccolta in ogni area stabilita: per esempio se vuoi raccogliere nella comunità montana del Gemonese/Tarvisiano paghi 60€, se poi vuoi raccogliere anche nella comunità montana della Carnia ne pagherai altri 60 € perché si tratta di due circoscrizioni differenti).

Ci sono anche dei permessi turistici temporanei e non rinnovabili per la raccolta funghi che vengono rilasciati dal comune o dalla comunità montana di soggiorno, ma in teoria sono piuttosto costosi (vi conviene farvi il permesso turistico o andare a comprare una cassa di funghi al mercato? Decisamente la seconda!).

Ogni persona con il permesso può raccogliere al massimo 3 kg di funghi al giorno.

La raccolta funghi in Veneto

La raccolta funghi in Veneto funziona praticamente allo stesso modo della raccolta funghi in Friuli Venezia Giulia: possono raccogliere funghi senza particolari permessi i proprietari dei terreni. Per quanto riguarda i residenti, questi possono essere esentati dal pagamento di tasse sulla raccolta a seconda della regolamentazione della comunità montana di riferimento.

E’ possibile ottenere inoltre dei permessi turistici giornalieri, settimanali o mensili validi solo nel territorio della comunità montana dalla quale vengono rilasciati (qui tutte le tariffe a seconda della zona).

E’ possibile raccogliere massimo 3 kg di funghi a persona, il limite si abbassa ad 1 kg per alcune tipologie particolari di funghi.

La raccolta funghi in Trentino

Il permesso di raccolta funghi in Trentino viene rilasciato dal comune o dalla comunità montana di riferimento per un periodo limitato previo pagamento di una quota, quel permesso sarà valido solo in quell’area/comune.

La quantità massima che si può raccogliere è di 2 kg a persona (i bambini sotto i 10 anni devono essere accompagnati da un adulto).

La raccolta funghi in Alto Adige

In Alto Adige le regole di raccolta funghi variano a seconda che si sia residenti nel comune (in tal caso quando ci si reca a raccogliere funghi basta portare con sé un documento nel caso si venga fermati per controlli) oppure non residenti (ed in questo caso oltre ad avere con sé il documento bisogna pagare al comune una tassa giornaliera).

Inoltre ci sono anche regole diverse per il numero massimo di kg che si possono raccogliere a persona e sui giorni di raccolta: i non residenti possono raccogliere massimo 1 kg a testa, i residenti massimo 2 kg. La raccolta è permessa solo nei giorni pari e nei terreni dove non ci sia un chiaro divieto di raccolta funghi.

Per i proprietari dei fondi il limite è di 3 kg al giorno senza limitazione nei giorni di raccolta.

La raccolta funghi in Austria

In Austria, nella regione della Carinzia, è permesso raccogliere fino a 2 kg di funghi a persona nelle zone dove non c’è divieto di raccolta (quindi non serve avere dei permessi speciali).

Le regole prevedono che chi si reca a raccogliere funghi dovrebbe prima chiedere il permesso al proprietario del fondo o del bosco.

In ogni caso fate molta attenzione a non sforare con i kg raccolti perché sempre più spesso la polizia austriaca si posiziona vicino al confine a fare rigidi controlli: se vi trovano anche con una minima quantità oltre al peso permesso vi ritirano il bottino e lo gettano via e vi danno una multa salata.

La raccolta funghi in Slovenia

In Slovenia è possibile raccogliere fino a 2 kg di funghi a persona al giorno senza permessi particolari… L’unico limite posto dalla legge è che i funghi dovrebbero venir consumati in loco dopo essere stati raccolti (quindi non si potrebbero portare fuori dalla Slovenia).

Regole sempre valide

Oltre alle leggi e disposizioni locali o regionali bisogna tenere conto anche di norme comportamentali da rispettare:

– la raccolta può avvenire tra le 7 del mattino e le 7 della sera
– quando si raccolgono i funghi devono venir ripuliti grossolanamente in loco (con un coltellino rimuovere l’estremità terrosa)
– i funghi raccolti devono venir messi in cesti che permettano il rilascio delle spore (no sacchetti di plastica!!)
– vietato usare rastrelli!! (non vorrete mica distruggere il sottobosco??)

In ogni caso con i funghi non si scherza perché molti sono tossici e se non si conoscono bene e si mangiano si rischiano casi anche molto gravi di avvelenamento: i miei familiari pur avendo la febbre del fungo si dimostrano sempre lucidi e prima di tornare a casa e mettere i funghi in pentola o nell’essiccatore passano sempre al centro micologico locale a farli controllare perché non si sa mai!

E voi siete raccoglitori esperti, amatori ed appassionati o non siete ancora stati colpiti dalla febbre? 🙂