Collaborazioni, Italia, Trentino Alto Adige

5 cose da fare in Valle del Vanoi in Trentino

Non era passato neanche un mese dall’ultima volta, ed eccomi tornare in Trentino.

Ma che avrà di così bello? Fatevi un giro, una vacanza, una gita, un weekend, quello che vi pare lì, e poi ne riparliamo.

Intanto vi racconto dove sono stata stavolta.

Sono tornata nella zona di San Martino di Castrozza, questa volta alla scoperta di una valle che non avevo ancora mai visitato, la Valle del Vanoi. Qui ho partecipato ad #Albeinmalga (di cui vi avevo già parlato qui) e a cui avevo partecipato anche l’anno scorso in un’altra valle, la Val Canali, non tanto distante da lì.

Vorrei raccontare per filo e per segno come è andata, ma stavolta le emozioni della montagna e dell’alba in quota me le tengo dentro, me le coccolo un po’ nei miei pensieri.

Voglio parlarvi invece dei luoghi in cui siamo stati e delle attività che abbiamo svolto in questo weekend, e che chiunque abbia un minimo di curiosità e di voglia di vivere la montagna può fare a sua volta.

Ecco le 5 cose da fare in Valle del Vanoi in Trentino

L’Ecomuseo del Vanoi (e dormire al Pra dei Tassi)

Nella Valle del Vanoi c’è l’ecomuseo, un’iniziativa volta a valorizzare il territorio e la storia della valle facendo conoscere come si viveva in passato tra queste montagne, i saperi, le tradizioni e le attività che si svolgevano qui.

E’ un museo diffuso composto dalla Casa dell’Ecomuseo (a Canal San Bovo), dal Museo della Guerra (a Caoria), dal Sentiero etnografico, dal Museo di Arti e Mestieri (a Caoria), dalla Stanza del Sacro (a Zortea) e dal Mulino dei Caineri (a Ronco).

Io ho avuto il piacere di trascorrere una notte al Pra dei Tassi, in una delle antiche abitazioni sparse lungo il Sentiero etnografico: si tratta di una zona raggiungibile attraverso una strada tutta curve che risale la montagna. Qui ci sono le antiche case che utilizzavano gli abitanti della valle per il mezzo pascolo, cioè per portare le mucche a pascolare nei periodi di transizione tra la valle (in inverno) e l’alpeggio (in piena estate).

Le case, che conservano ancora le loro caratteristiche originarie, sono state ristrutturate e ora si possono visitare nell’ambito del circuito dell’Ecomuseo: uno spaccato della vita in queste zone fino agli anni ’50 circa.

L’ecomuseo mette a disposizione di chi desideri fare un’esperienza “diversa” una di queste antiche abitazioni: una casera in legno con angolo cottura e “saletta da pranzo” dove cenare/pranzare e fare colazione, e una casa più grande a pochi passi (l’antico fienile, il tabià) convertito a “dormitorio” con letti a castello e servizi igienici.

Il prezzo a me sembra economico: 100 € a notte da spartire tra i pernottanti (massimo 13 persone). Naturalmente non è un albergo: bisogna portare da casa cibo e sacchi a pelo e riordinare prima di ripartire, ma ci sono esperienze che vanno oltre alla comodità dell’hotel secondo me.

Affittare questa “baita” per trascorrere con gli amici una serata diversa, fare una festa in compagnia e dormire tutti insieme come ai tempi delle vacanze dell’oratorio è molto divertente ed un’esperienza indimenticabile, stando a contatto con la natura. La mattina poi si fa colazione e si parte per un’escursione alla scoperta dei boschi della Valle del Vanoi, o verso la malga più vicina. Maggiori informazioni sul pernottamento a Pra dei Tassi le trovate sul sito dell’Ecomuseo.

Valle del Vanoi

Casette della Valle del Vanoi

Valle del Vanoi

Cala la notte sulla Valle del Vanoi

Ecomuseo Valle del Vanoi

Lola in posa di fronte a una delle case dell’Ecomuseo

Ecomuseo della Valle del Vanoi

L’interno della casera dell’Ecomuseo

Fare (e mangiare) il botìro di malga a Malga Fossernica di Fuori

Il botìro di Primiero è uno dei prodotti locali presidio Slow Food. E’ un burro di malga che si produce solo nella zona del Primiero e delle Pale di San Martino e che ha una storia antica e pregiata: era il miglior burro in vendita a Venezia durante l’epoca di massimo splendore della repubblica marinara.

La produzione di questo burro era stata un po’ perduta con il tempo ma oggi è stata ripresa e valorizzata: è così che a Malga Fossernica di Fuori è possibile in concomitanza con particolari eventi organizzati dalla Strada dei Formaggi delle Dolomiti assistere alla procedura di produzione del botìro, io l’ho fatto durante Albeinmalga, ma questa non è l’unica occasione!

Dimitri, il malgaro lascia a riposare il latte munto la sera prima così che la panna affiori, il giorno successivo la panna affiorata si lavora in modo da estrarne il burro che viene messo in dei particolari stampi di legno che gli danno una forma riconoscibile ed unica. Il botìro di Primiero ha un colore più giallo del burro normale ed un sapore più intenso che secondo me dà il meglio di sé quando è steso sul pane e ricoperto di marmellata, magari fatta in casa.

Vi lascio con un video (molto amatoriale) di Dimitri che prepara il botìro.

Per maggiori informazioni su come e quando è possibile assistere alla produzione del botìro in malga vi rimando al sito della Strada dei Formaggi delle Dolomiti.

Malga Fossernica di Fuori

Malga Fossernica di Fuori

Malga Fossernica di Fuori

La colazione a Malga Fossernica di Fuori con Albeinmalga

Dimitri ci mostra come si fa il botiro di malga

Dimitri ci mostra come si fa il botiro di malga

Mucche belle trentine

Mucche belle trentine

Passeggiare fino a Malga Fossernica di Dentro e fare un pranzo goloso

Da Malga Fossernica di Fuori è possibile mettersi in marcia e fare una breve passeggiata (di circa 1 oretta) attraverso una strada nel bosco che la collega a Malga Fossernica di Dentro.

E’ un percorso molto semplice senza dislivelli che è perfetto per farsi venire fame. Fame che si mette a tacere una volta arrivati in malga gustando taglieri di ottimi affettati o piatti sostanziosi a base di tosela (un formaggio fresco locale che viene cotto alla piastra – buonissimo!), polenta, luganega.

Si può mangiare all’interno, oppure – se il tempo lo consente – è preferibile sedere ad uno dei tavoli all’esterno, con un occhio sul piatto ed uno sul panorama verde e rilassante delle montagne che circondano la malga.

Malga Fossernica di Dentro

Menu a Malga Fossernica di Dentro

Malga Fossernica di Dentro

Tosela e luganega a Malga Fossernica di Dentro

Malga Fossernica di Dentro

Malga Fossernica di Dentro

Cena con vista al Maso Santa Romina

Un altro posto TOP per pranzare o cenare in Valle del Vanoi è il Maso Santa Romina. Si raggiunge guidando in direzione Canal San Bovo, si percorrono delle vie secondarie che portano a questo agriturismo con un’ampia vista sulla valle. La posizione è davvero carina, tranquilla, rilassante [mi è piaciuto un sacco davvero] ma quello che rende ancora più unico questo posto è il tipo di piatti che vengono proposti.

Sono tutte pietanze ricercate pur rimanendo fedeli alla cucina tipica trentina. Ricercate nel senso che sembra esserci uno studio dietro ad ogni piatto: la cuoca conosce benissimo fiori, piante selvatiche ed aromatiche e partendo da quelle sa creare dei sapori peculiari che credo non si possano gustare in nessun altro posto.

Poi se vi piacciono le grappe qui trovate un’ampia selezione di distillati aromatizzati ai “gusti della montagna” che sicuramente non lasceranno indifferenti.

Maso Santa Romina
Loc. Pianazzi , 50
38050 Zortea Canal S. Bovo
+39 (0439) 719459

Maso Santa Romina

La vista sulla valle dal Maso Santa Romina

Maso Santa Romina

Cena al Maso Santa Romina

Maso Santa Romina

Cena al Maso Santa Romina

Andar intorno par i colmei de Ronc

Tra le tante passeggiate ed escursioni che si possono fare in Valle del Vanoi vi segnalo i Colmei di Ronco, un anello abbastanza semplice che si snoda tra il paese di Ronco e i piccoli agglomerati di case dei dintorni.

Si tratta di una passeggiata senza dislivelli particolari (quindi adattissima anche alle famiglie con bambini) che parte dal paese di Ronco e, seguendo strade secondarie e sentieri nel bosco, si ricollega al centro del paese. Lungo il sentiero si ammirano scorci sulla valle e le montagne (in alcune zone si scorgono le Pale di San Martino), si incontrano fontanelle, chiesette, e più in generale si gode di natura e totale tranquillità.

Una volta all’anno, la prima domenica d’agosto, il giro dei Colmei si trasforma in una passeggiata gastronomica con annessa rievocazione storica: un evento al quale partecipa con entusiasmo tutto il paese e durante il quale ciascuno ha un ruolo importante [sono rimasta positivamente colpita dal forte senso di appartenenza alla comunità che sembrava legare le persone].

Chi partecipa al giro dei Colmei de Ronc parte dalla chiesa a piccoli gruppi accompagnato da una guida che introduce il tema della rievocazione e che conduce gli ascoltatori attraverso varie tappe dove si incontrano figuranti che recitano prima, e punti ristoro poi.

Colmei de Ronc

Passeggiando per i Colmei de Ronc

Colmei de Ronc

Colmei de Ronc

Colmei de Ronc

Passeggiando per i Colmei de Ronc, rievocazione storica

Colmei de Ronc

Castel Tesino: ci vivono solo 8 persone, e lo vediamo durante il giro per i Colmei de Ronc