Collaborazioni, Italia, Toscana

Amiata, lo spazio dell’anima

Dicono che l’Amiata sia lo spazio dell’anima. Non potrei trovarmi più d’accordo, questo è un luogo dove si impara ad ascoltare il silenzio e la mente viaggia alla ricerca della felicità, felicità che ognuno di noi ha, ma che spesso si dimentica.

Il weekend trascorso in questo territorio mi ha portato una leggerezza e un benessere che mi fa volare ancora a distanza di giorni!

L’Amiata è un antico vulcano spento che conserva calore ed energia, è una montagna che evoca tranquillità, silenzio e benessere interiore.

Quando sono partita non avevo nessun’idea del luogo che mi attendeva, non ero mai stata oltre Lucca e ignoravo l’esistenza del Monte Amiata.

Appena arrivata a Abbadia San Salvatore mi ha sorpreso la temperatura, appena 4 °C e aria fredda, un clima decisamente da montagna. Per fortuna, la mia testolina, mi aveva fatto ricordare di portare con me il berretto in lana prima di partire.

Ospiti dell’Hotel Fabbrini di Abbadia San Salvatore, ci hanno accolto le autorità locali e il sindaco. E’ così che abbiamo avuto una prima introduzione al Paese, una cittadina che gode di un clima di alta montagna, senza la montagna. Aria, acqua, terra e fuoco sono gli elementi che costituiscono anima e corpo di questo territorio.

Qui io ho ritrovato quella dimensione umana che oggi, purtroppo sempre di più si sta perdendo. Il paesaggio, le dolci colline, il cielo terso mi ha riportato bambina, mi ha fatto sentire libera, viva!

Ciaspolando tra i faggi Amiata

Ciaspolando tra i faggi

Questa sensazione l’ho provata in vetta al monte Amiata. La gioia e l’entusiasmo di provare ad andare con le ciaspole mi ha fatto riscoprire l’emozione di stare a contatto con la natura, passeggiare nel bosco di Faggetti accompagnati dai racconti e nozioni della guida naturalistica Michele, sentire il suono provocato dagli scricchiolii delle ciaspe sulle neve… è stata magia. Il manto di neve invita a stare in silenzio e a valorizzare tutto ciò che ci circonda.

Con le ciaspole ai piedi abbiamo passeggiato sulle pendici del monte attraversando un bosco di faggi, cosa unica al mondo vista l’influenza del mare che si trova a soli 40 km e che con la sua presenza mitiga il clima favorendo la creazione di un paesaggio particolare.

Il sentiero che attraversa il faggeto viene chiamato “Scalettaia”, tradizionalmente gli scout di Grossetto percorrono questo cammino in occasione della via Crucis per portare la Madonna in vetta.

La Madonna degli Scout Amiata

La Madonna degli Scout

Arrivare in cima alla montagna, ma dico proprio sulla punta più alta, è stata una grandissima emozione. Ammirare il paesaggio in una giornata limpida lascia senza fiato! Sono stati momenti di spensieratezza unica!

Oltre alle escursioni con le ciaspe sul monte Amiata si pratica anche lo sci: è il paradiso degli sciatori senesi. La meta ideale per le famiglie con i bambini che possono trovare qui un buon rapporto qualità prezzo e imparare i fondamenti dello sci e fare passeggiate con le ciaspole.

In vetta con la guida

In vetta con la guida

Dopo ogni escursione che si rispetti è fondamentale reintegrare le energie, ed in Toscana quando si parla di cibo si va sempre sul sicuro, anche perché mangiare e bere sono due aspetti irrinunciabili della vita in queste zone. La gente del posto vive in simbiosi con la propria terra che è ricchissima di risorse, risorse che questa gente ha saputo coltivare, ereditando un patrimonio di segreti e conoscenze, che di generazione in generazione, hanno portato dalla terra alla tavola sapori semplici, ma originali, ma soprattutto genuini e aggiungerei… divini!

Prodotti locali tutti da gustare!

Prodotti locali tutti da gustare!

Noi i gusti della cucina locale li abbiamo apprezzati all’albergo Sella che ci ha proposto prodotti tipici come l’antipasto di prosciutto di Cinta senese – una razza autoctona di maiale che vive libero nelle colline – ed i porcini, che grazie alla particolarità del territorio, diventano il piatto forte nella zuppa in crosta di pane. Mangiare la zuppa dentro una pagnotta di pane mi ha fatto riaffiorare alla mente i ricordi di bambina, quando dalla nonna scavavo il pane per mangiarmi la mollica.

Poteva mancare poi il dessert? La ricciolina è la droga della pasticceria amiatina. E’ un dolce fatto con pasta frolla e nutella, sublime!

La ricciolina

La ricciolina

Il monte Amiata non è solo natura e cibo, è anche storia e cultura. Il paese di Abbadia San Salvatore, che si trova ai piedi della montagna è una cittadina ricca di storia, grazie anche alla presenza dell’abbazia di San Salvatore che ha svolto un ruolo fondamentale nella cristianizzazione della montagna.

Passeggiare di sera lungo le vie di questo borgo medievale è suggestivo, mi ha riportato indietro nel tempo, sembrava di essere proiettati in un’altra epoca, dove le auto, il caos e la confusione non esistevano.

Mi sono immaginata di essere una signora del tempo, che vestita con i costumi dell’epoca passeggiava nel centro per raggiungere la bottega del marito che lavorava il ferro. I palazzi, le case riportano ancora gli stemmi nei cornicioni che identificavano i mestieri delle botteghe del tempo.

Esiste ancora una bottega alimentare come quelli di una volta, è soprannominata “la Marcellina”. Qui la titolare Marcella vende un sacco di cose, dall’oggettistica per la casa agli alimentari… il suo negozio è come la borsa di Marry Poppins, c’è di tutto. Si possono comprare souvenir golosi, come i “gessetti” piccole caramelle alla liquirizia o scegliere tra le innumerevoli grappe realizzate con i sapori del luogo.

Se cercate pace, tranquillità ed il giusto mix di natura, storia e buon cibo la montagna toscana del Monte Amiata potrebbe essere una perfetta soluzione, che si può unire benissimo ad un itinerario più ampio alla scoperta della Val d’Orcia.

Grazie a Toscana Promozione e al territorio dell’Amiata per averci accolto e fatto scoprire questo angolo d’Italia durante il blog tour “Montagna Toscana”.