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Itinerario in camper a Bassano del Grappa e dintorni

in camper a bassano

Nonostante il poco tempo a nostra disposizione anche quest’anno non volevamo perdere l’occasione di trascorrere una Pasqua in camper, per questo abbiamo deciso di partire ma senza allontanarci troppo, rimanendo nella nostra regione e visitando i luoghi che da tempo volevamo vedere ma la cui conoscenza continuavamo a rimandare a tempi migliori.

Questa volta quindi l’itinerario in camper si svolge in Veneto, nella pedemontana, alternando paesaggi collinari ad altri pianeggianti e passando per tre province diverse (Treviso, Belluno e Vicenza). Il cuore della nostra avventura è sicuramente Bassano del Grappa, la più grande ed animata delle cittadine che abbiamo visitato.

Valdobbiadene e l’Osteria senza Oste

Prima tappa del nostro itinerario in camper sono state le dolci colline della zona di Conegliano-Valdobbiadene. Nonostante in zona esistano altri paesini molto belli da visitare abbiamo puntato dritti sull’Osteria senz’Oste, un casolare tra le colline e i filari di vite che è famoso per essere aperto al pubblico che può servirsi e pagare da solo senza interfacciarsi con un oste o proprietario. Dell’Osteria senz’Oste ve ne parlo presto in un post a parte.

osteria senz'oste

osteria senz'oste

osteria senz'oste

Siamo arrivati alla nostra meta a metà mattina e tra un aperitivo che è diventato un pranzo sono passate 2-3 ore in completa pace e tranquillità.

Risaliti a bordo (per Raffaele gli effetti del Cartizze erano svaniti, io li ho fatti passare con un bel sonnellino dal mio posto passeggero) abbiamo raggiunto Feltre.

E’ sconsigliato l’accesso ai camper nella stradina in cui si trova l’Osteria senz’Oste perché stretta (ci passa un’auto alla volta) e con scarsi spazi di manovra. Se arrivate da Combai, appena oltre la laterale che porta all’osteria c’è uno spiazzo adatto ai camper, parcheggiate lì!

Feltre e la Birreria Pedavena

Seconda tappa del nostro viaggio è stata la bella Feltre, una città murata dalle influenze veneziane costruita su un colle.

La parte bassa della città è animata e popolata di negozi, la zona più antica e storica costruita sul culmine della collina invece sembra pressoché disabitata e ciò la rende incredibilmente suggestiva. Piazza Maggiore è avviluppata da un fascino d’altri tempi, su di essa si affacciano edifici storici con rimandi all’architettura veneziana mentre dall’alto incombe ciò che rimane dell’antica torre d’avvistamento medievale.

feltre

feltre

E possibile passeggiare intorno alla vecchia città medievale percorrendo parte delle mura ancora intatte e sentieri lungo la collina.

Sosta camper: l’area sosta in via A. Gaggia è estremamente comoda per visitare la città. Si arriva al centro storico a piedi superando la strada e salendo lungo il sentiero che si inerpica nella collina, in alternativa si arriva a piedi fino alla galleria che consente di raggiungere l’altro versante della città e salire al centro storico dalle scale lungo le mura. 
L’area sosta camper è segnalata a pagamento e con un punto informazioni anche se quando siamo stati lì noi era chiuso. E’ permesso il carico e scarico.

In serata ci siamo diretti con il camper a pochi km da Feltre per cenare alla Birreria Pedavena. La birreria è davvero enorme: arrivando la sua sagoma si erge inquietante accompagnando la vista per centinaia di metri fino a che non compaiono anche i fusti di birra vuoti impilati ed allineati.

Per chi desidera scoprire di più sul processo di produzione la fabbrica della birra è visitabile i martedì, giovedì e venerdì mattina (vedi sito). La birreria invece – che è anche ristorante – è aperta dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 2.00 del mattino ed offre, oltre ai fiumi di birra, piatti a base di carne, ma anche primi piatti e bruschette.

Sosta camper: è possibile sostare con il camper nel grande parcheggio della birreria. A noi però è parso un po’ squallido, per questo dopo cena abbiamo preferito rimetterci alla guida e tornare all’area sosta di Feltre.

Bassano del Grappa

Finalmente il nostro itinerario in camper arriva a Bassano del Grappa. Questa città mi ha sorpresa positivamente non solo perché ricca di meravigliosi scorci e di storia, ma anche per l’atmosfera di goliardia che si respira tra le sue strade; e poi il fatto che sia la città degli alpini me la rende simpatica a priori!

La città ed il Ponte degli Alpini si specchiano sulle acque del fiume Brenta come in un dipinto, le piccole osterie sono affollate di giovani che bevono il loro “mezzo e mezzo”, i palazzi erosi dal tempo osservano ingialliti il via vai di persone nelle piazze.

bassano del grappa

bassano del grappa

Impossibile non rimanere incantati di fronte al famoso ponte che, costruito su progetto di Palladio, più volte fu distrutto dalle guerre e dalle piene, e altrettante volte ricostruito come da progetto originale.

Sosta camper. Noi abbiamo sostato presso il parcheggio comunale in via Santa Caterina, accanto al Parco Ragazzi del ’99: gratuito, privo di servizi, promiscuo alle auto. Per necessità dopo un po’ abbiamo dovuto cercare una sosta con elettricità e abbiamo trovato la Fattoria Sociale Conca d’Oro che ha anche una decina di posti camper a pagamento (10 € piazzola, 2 € elettricità, 2 € acqua), l’unica che offre questi servizi nel raggio di chilometri. 

Marostica

Durante un itinerario in camper a Bassano del Grappa una tappa quasi obbligata è Marostica, città medievale che conserva ancora intatta la cinta muraria e che si trova a pochissimi chilometri da Bassano.

Marostica è conosciuta per le sue gustose ciliegie ma ancora di più per la partita a scacchi vivente: la piazza principale situata di fronte al castello inferiore infatti è proprio a forma di scacchiera ed ogni 2 anni vi si svolge questa manifestazione unica con figuranti in abiti d’epoca.

marostica

marostica

La cinta muraria che circonda l’antica città collega il castello inferiore (situato in pianura) e quello superiore (situato sulla collina). E’ possibile raggiungere a piedi il castello superiore percorrendo il sentiero dei Carmini, un ripido percorso che si inerpica tra gli ulivi e che parte dall’omonima chiesa dei Carmini.

Sosta camper: comodissima la sosta camper di Marostica in via della Rimembranza, gratuito e situato a pochi passi dal centro storico. 

Tomba Brion e Possagno

Sulla strada di casa ci siamo fermati per una sosta rapida in due luoghi importanti per l’architettura veneta: Tomba Brion – tomba progettata dall’architetto Carlo Scarpa – e Possagno – casa natale di Antonio Canova. Entrambe le mete sono menzionate all’interno di un itinerario proposto dalla provincia di Treviso, la Strada dell’Architettura.

Tomba Brion si trova ad Altivole ed è la tomba della famiglia Brion costruita adiacente al cimitero comunale. La tomba è famosa e molto visitata perché la più importante creazione dell’architetto Carlo Scarpa (anche lui sepolto all’interno della sua creazione).

tomba brion

tomba brion

A Possagno è possibile visitare la Gipsoteca canoviana ed il tempio canoviano di Possagno progettato da Canova, ora chiesa parrocchiale. La Gipsoteca avevamo già avuto occasione di visitarla ma il tempio no, quindi, trovandoci in zona, ne abbiamo approfittato!

Possagno

Possagno

Altre idee per prolungare l’itinerario in camper a Bassano del Grappa e dintorni

Se tu hai più tempo a disposizione rispetto a noi per visitare il territorio gli spunti non mancano e a tal proposito mi piacerebbe darti qualche dritta.

La zona dei Colli Asolani è un’altra area di incommensurabile bellezza, di Asolo, San Zenone degli Ezzelini e dell’oasi di San Daniele te ne ho già parlato nell’articolo “Le terre del Grappa, un tour tra i colli asolani”.

Tornando nella zona di Conegliano-Valdobbiadene oltre ai panorami e all’enogastronomia ci sono paesini come Cison di Valmarino, Molinetto della Croda, i laghi di Revine, fino ad arrivare alla bellissima Vittorio Veneto e – perché no – alle Grotte del Caglieron a Fregona.

Spostandoci invece nella zona del Vicentino ti aspettano tante bellissime Ville Venete. Ti ho parlato di alcune di esse nel post Ville venete, arte ed architettura in Veneto.

Io esplorando la mia regione ho ogni volta maggior consapevolezza delle bellezze incredibili che nasconde il Veneto al di là delle più conosciute Venezia e Verona. Ed ogni volta mi emoziono di fronte alla incredibile varietà e ricchezza della nostra Italia.