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La maestria di Carlo Scarpa: Tomba Brion

Tomba Brion Carlo Scarpa

Ci sono Maestri nel panorama dell’architettura contemporanea che hanno lasciato sul territorio italiano numerose opere d’arte, manufatti importanti e significativi sia dal punto di vista storico che costruttivo. Tra loro c’è sicuramente Carlo Scarpa, architetto e designer veneto, maestro indiscusso, capace di emozionare attraverso le sue opere.

Io che ho frequentato la facoltà di architettura di Venezia sono stato invitato fin dai primi anni di studio a visitare di persona le sue opere per capire al meglio la sua capacità espressiva, ma solo recentemente ho avuto modo di andare a visitare Tomba Brion a San Vito di Altivole, vicino Asolo, durante un nostro tour in camper tra i paesi del nostro Veneto.

Tomba Brion Carlo Scarpa

Tomba Brion è una delle massime opere espressive scarpiane, dove si percepisce effettivamente la maestria con la quale Scarpa riesce a plasmare il calcestruzzo, combinandolo con estrema sapienza ad altri materiali decorativi come il vetro ed il bronzo e allo stesso tempo riesce a mettere in relazione elementi naturali come l’acqua riuscendo a creare un racconto, generando una vera e propria esperienza fisica da raggiungere attraverso i sensi.

Riguardo al progetto in sè ci si potrebbe dilungare tantissimo ma questo non è lo scopo di queste poche righe e sicuramente i non appassionati si annoierebbero velocemente, ciò che posso consigliarvi e di visitarlo perché è realmente un’opera da vivere e da toccare con le proprie mani. Attraversate l’ingresso principale lentamente e silenziosamente guardatevi attorno, ascoltate il lento rumore dell’acqua che scorre e osservate le nuvole isolate dalla cinta muraria che circonda tutto il perimetro. Se sarete fortunati ad essere da soli o con poche persone, percepirete una sensazione di pace e meditazione davvero unica.

Tomba Brion Carlo Scarpa

Personalmente avevo molte aspettative riguardo a questo complesso perché è una delle opere più famose di Carlo Scarpa e devo dire che sono state completamente ripagate dalla narrazione che il complesso funebre monumentale Brion riesce a trasmettere. Ricordo benissimo di aver provato sensazioni simili all’interno della torre dell’olocausto nel museo Ebraico di Libeskind a Berlino (se non ci siete mai stati vi consiglio anche questa esperienza).

Vi lascio con un po’ di foto che possono solo dare un’idea di ciò che è effettivamente questo monumento.

Se siete interessati alle opere di Carlo Scarpa, fino al 30 settembre è allestita all’università IUAV di Venezia una mostra che celebra l’architetto anche attraverso le foto di Guido Guidi proprio su Tomba Brion.