Collaborazioni, Italia, Veneto

Un viaggio a Feltre nella macchina del tempo

Piazza Maggiore Feltre

La mia prima volta a Feltre è stata emozionante: Piazza Maggiore mi ha rapita, i palazzi di epoca veneziana mi hanno fatta sentire a casa e il silenzio del centro storico mi ha avvolto in un’atmosfera ovattata.

La seconda volta a Feltre è stata diversa ma altrettanto bella perché grazie al tour #FeltreBorgoVerticale ho potuto scoprire la città accompagnata da persone del posto, competenti e gran conoscitrici del territorio, che mi hanno fatto vedere la città sotto una nuova prospettiva.

Ecco quindi che sono tornata in Piazza Maggiore, ma l’ho guardata con occhi diversi; ho scoperto un’area archeologica di grandissimo valore storico, ho visitato il Teatro della Sena e fantasticato ascoltando aneddoti storici su personaggi di ogni epoca che sono passati tra queste vie lastricate.

A spasso nella storia di Feltre

Rivisitare Feltre è stato come essere teletrasportata, cullata tra periodi storici diversi, spettatrice di razzie ed incendi, ma anche di periodi di grande benessere. La storia di questa città mi è passata davanti agli occhi come un film a partire dal neolitico per poi arrivare ai giorni nostri, è stato come viaggiare nel tempo.

Feltre nel Neolitico

Fuori città, superato il paesino di Pedavena e proseguendo verso le Dolomiti si raggiunge la Valle di Lamen che rientra nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi (queste fiere signore dal 2009 sono state inserite tra i patrimoni UNESCO).
Loro sì che nei loro milioni di anni di storia ne hanno visti passare di popoli: già nel Neolitico gli uomini venivano da queste parti a portare le greggi al pascolo trovando riparo nei covoli, rientranze nella roccia che garantivano protezione dalle intemperie.

Oggi è possibile vedere questi vecchi ripari percorrendo il Sentiero dei Covoli della Valle di Lamen che quindi non solo offre ottimi spunti dal punto di vista paesaggistico ma anche storico.

Feltre in epoca romana

Impostiamo la macchina del tempo e “atterriamo” in piena epoca romana. Fulcro di questo periodo è l’area fuori le mura nei pressi del Duomo. Sotto la grande piazza si possono visitare i resti di case e botteghe dell’epoca: mentre la parte alta della città aveva una funzione religiosa e politico-amministrativa nella parte inferiore si svolgeva la vita commerciale. Tra i resti archeologici si possono scorgere aree di pavimento mosaicato e quella che probabilmente era la sede della corporazione di lana, legno e metalli (da sempre importantissimi per i commerci di Feltre).

scavi archeologici feltre

A pochi passi dal Duomo c’è un altro importante pezzo di storia romana da pochissimo restaurato ed esposto al pubblico (temporaneamente in questa sede fino al 16 ottobre 2016, poi sarà spostato nel Museo Civico di Feltre). E’ una statua di Esculapio, il dio pagano della medicina.

esculapio Feltre

esculapio Feltre

La statua è venuta alla luce per caso 40 anni fa durante dei lavori nei pressi del Duomo, per tutti questi anni è rimasta chiusa nei magazzini del museo e finalmente l’anno scorso è stata ristrutturata e esposta al pubblico.

Molte sono le storie interessanti riguardanti la statua, per esempio la ragione per cui è mutilata di testa, piedi e bastone. Lungi da me rovinarvi la sorpresa: scopritela visitando l’Esculapio, l’ingresso costa solo 1 €.

Feltre in epoca medievale

Facciamo un altro saltino nel tempo rimanendo fermi dove siamo: rinvenimenti di epoca medievale li possiamo vedere nell’area archeologica sotto il Duomo. Parlo delle tracce delle vecchie mura e delle fondamenta del Battistero (anche se la sua datazione sembra non essere ancora chiarissima agli storici).

Ora andiamo appena fuori città e saliamo al Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona. 

Innanzitutto da qui abbiamo una bella vista sulla valle di Feltre e sul suo colle (che è sempre un bel vedere), e poi quassù possiamo immergerci prima nel silenzio del chiostro e poi tra gli affreschi della Chiesa dedicata ai Santi protettori di Feltre, costruita in pieno stile romanico.

Vista dal santuario Feltre

Se a guidarvi ci sarà una persona brava come è capitato a me vi innamorerete totalmente di questi archi e volte, vi perderete tra aneddoti di pellegrini che giungevano qui da tutto il mondo cristiano e scoprirete addirittura un rifugio partigiano.

Santuario santi martiri Vittore e Corona Feltre

Santuario santi martiri Vittore e Corona Feltre

Feltre in epoca veneziana

Voliamo nel periodo più felice per Feltre, quello veneziano. Prima le invasioni barbariche e poi le contese dei signorotti dei dintorni avevano messo questa città in ginocchio; fu così che Feltre mise la sua sorte nelle mani della fiorente Repubblica di Venezia che dal canto suo la ripagò per la fiducia regalandole un felice periodo di prosperità.

feltre in epoca veneziana

Di quest’epoca in città si possono vedere molti palazzi: sia nella parte più alta di Feltre, che scendendo lungo Via Mezzaterra. Anche molti dei reperti esposti nel Museo Civico di Feltre sono di questa epoca senza contare che il museo si trova in un palazzo nobiliare del Cinquecento appartenente alla famiglia Villabruna. Passeggiare nelle sue stanze è un po’ come essere catapultati indietro di cinque secoli!

Museo civico feltre

Il Monte di Pietà è un altro di quei posticini dalla storia interessante che svela tanti dettagli curiosi che esalteranno gli innamorati di storia: dalla sala del tesoro (dove si conservavano il denaro ed i beni lasciati in pegno) all’archivio (la parte più importante del Monte di Pietà visto che qui erano conservati tutti i documenti relativi ai prestiti).

Monte di pietà feltre

Feltre e Napoleone

Non ci è voluto molto a Napoleone per arrivare e fare fuori i Veneziani: secondo una leggenda sulla scalinata che sale da Porta Pusterla si può ancora vedere impresso lo zoccolo del suo cavallo quando giunse a Feltre per issare il suo stendardo in Piazza Maggiore (lo vedete nella foto qui sotto?).

Scalinata Napoleone Feltre

In bilico tra epoca veneziana e napoleonica c’è il teatro della Sena dove un giovanissimo Carlo Goldoni mise in scena la sua prima opera teatrale. Il teatro infatti fu fondato in epoca veneziana come sala di rappresentanza per i nobili della città, ma la sala era così fredda che i signorotti non ci fecero mai le loro riunioni! Convertito poi in teatro fu ridefinito nell’aspetto nel corso dell’Ottocento dall’architetto e dal decoratore del Teatro la Fenice di Venezia.

teatro della sena feltre

Passeggiamo sotto la loggia del teatro, ma anche lungo le vie del centro storico, notate qualcosa di strano? Si vedono tantissime iscrizioni di epoca veneziana scalpellate: la maggior parte sono state cancellate proprio dal piccolo (ma grande) Napoleone, molte dai veneziani stessi… Se vi state chiedendo il perché i veneziani avessero bisogno di cancellare essi stessi le proprie iscrizioni sarà bene che vi facciate accompagnare nel tour di Feltre da una guida! 😉

Feltre in epoca contemporanea

Finiamo il nostro tuffo nella storia impostando la macchina del tempo all’epoca contemporanea: guai a lasciare la città senza aver visitato la Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda.

Il signor Rizzarda, originario di Feltre, fu uno dei più importanti artisti del ferro battuto del Novecento e un grande estimatore d’arte. Per sua volontà alla sua morte parte delle sue opere in ferro battuto e pezzi d’arte acquistati nel corso della sua vita vennero lasciati al Comune di Feltre affinché venisse fondato un museo presso il Palazzo Cumano, anche esso di sua proprietà, e tutti potessero goderne.

 

Viaggiare stanca.

Torniamo alla realtà e concludiamo con un bel calice di vino in uno dei locali del centro storico di Feltre: all’Unisono (adiacente a Piazza Maggiore) o a El Cantonet Sora Porta (se scendete nel bagno del locale potete ammirare delle scale originali di epoca romana – giusto per non smettere di viaggiare nel tempo!).

Associazioni e volontari che organizzano visite guidate alla città

Per i vostri viaggi nel tempo a Feltre vi consiglio di mettervi in contatto con le seguenti associazioni o gruppi volontari che organizzano visite guidate in speciali giorni della settimana o su richiesta, aprendo le porte anche a luoghi solitamente chiusi al pubblico.

RaccontArte – Un gruppo di volontari che propone un calendario di aperture estive delle chiesette della Valbelluna con un focus particolare sulla Destra Piave, fra i comuni di Feltre, Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi e Sospirolo (ogni terza domenica del mese da Giugno a settembre dalle 15.00 alle 18.00).

Associazione Culturale Onlus “Il fondaco per Feltre” – E’ un’associazione che si occupa dal 1991 della promozione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico della Città di Feltre, organizzando eventi e iniziative culturali. Effettua visite guidate all’area archeologica, alla mostra temporanea “L’Esculapio di Feltre (che chiude il 16 ottobre 2016), al Teatro della Sena (in collaborazione con l’associazione La Fenice), e propone l’iniziativa “Chiese e Palazzi aperti” ogni domenica da luglio a settembre durante la quale apre le porte ai siti di interesse storico e artistico della cittadella dalle ore 16.00 alle 19.00 e al Santuario di San Vittore dalle 15.00 alle 17.00, con visite guidate.

Associazione Fenice Feltre – Si occupa di visite guidate al Teatro della Sena (in collaborazione con associazione “Il fondaco”), al Museo Civico e alla Galleria Rizzarda.