Friuli Venezia Giulia, Italia

Il Palio di San Donato a Cividale del Friuli

palio di san donato a cividale

Ho un debole per le rievocazioni storiche, mi danno la magica sensazione di saltare a piè pari in un’altra epoca dove tutto, poiché sconosciuto, è misterioso.

In Friuli Venezia Giulia sono molte quelle che si svolgono anno dopo anno, per citarne alcune tra le mie preferite il Palio di San Donato a Cividale verso la fine di agosto, Medioevo a Valvasone il secondo weekend di settembre, la rievocazione storica di Palmanova a inizio settembre.

Quest’anno ho unito una scampagnata nel Collio alla visita di Cividale del Friuli proprio nel weekend del Palio di San Donato: trovarmi nuovamente in questa città che amo tantissimo ma nella magica atmosfera dei giochi e dei festeggiamenti del palio medievale è stato come riscoprirla.

Per la rievocazione arrivano a Cividale artigiani da varie parti d’Italia e da oltre confine che espongono i loro prodotti sulle bancarelle e per coerenza ovviamente sono abbigliati in abiti medievali come il resto dei figuranti (vale a dire l’intera popolazione di Cividale).

Calzari, coltelli, gioielli fatti a mano e abiti in lana, giochi di legno “come una volta”, cartoline stampate al momento con speciali torchi… Passeggiare per le vie della città, camminare lungo il Ponte del Diavolo e perdersi tra le stradine che conducono all’Ipogeo celtico o al Tempietto Longobardo permette di scoprire una città nuova, diversa.

Alcune zone della città sono dedicate a giochi ed attività medievali in cui i visitatori grandi e piccoli possono cimentarsi, come al Giardino dei Giusti dove quest’anno c’erano prove pratiche di lancio dell’ascia [supervisionati ed aiutati da professionisti ovviamente].

Il sabato del Palio di San Donato a Cividale tra tornei, spettacoli e musica la festa si apre con la sfilata dei borghi (Duomo, San Pietro, San Domenico, Brossana, Borgo di Ponte) anticipati da suonatori di tamburi che cadenzano con il loro ritmo l’incedere dei rappresentanti della nobiltà e del popolo. Durante il weekend ogni borgo si sfida in gare che porteranno a determinare alla fine del Palio i campioni dell’anno. La gara di corsa, il tiro all’arco o il tiro con la balestra.

La sera i fuochi e le candele illuminano le strade e regalano un’ulteriore atmosfera magica e l’ultima notte i fuochi d’artificio illuminano a giorno la città vecchia.

La cosa più bella di rievocazioni storiche come questa? La partecipazione e l’impegno di un’intera città nel creare qualcosa di significativo che per tradizione si ripete da anni.
Vedere bambini che fin dalla tenera età vengono abbigliati in abiti Medievali, adolescenti, adulti e meno giovani che stanno al gioco, ma non solo, si spendono in prima persona ad organizzare e a partecipare è esemplare per i “forestieri” come me.

Per tutte le informazioni sul Palio di San Donato a Cividale vi rimando al sito ufficiale, per un po’ di suggestioni medievali invece vi lascio alle foto dell’edizione del 2016.