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Una festa lunga un mese per i marroni di Combai IGP

festa dei marroni combai

L’autunno ha il profumo del camino acceso e delle castagne che scoppiettano sul fuoco, il rumore delle foglie accartocciate che scrocchiano sotto le scarpe e le sfumature dell’oro.

A Combai, piccolo paesino del trevigiano, ad ottobre l’essenza dell’autunno aleggia sulle colline ricoperte di filari di vite. La vendemmia del Prosecco è terminata ma è tempo di procedere ad un’altra “vendemmia” un po’ meno famosa ma non meno ghiotta: la raccolta dei marroni.

I marroni di Combai IGP

I marroni di Combai sono diversi dalle castagne, ce lo ha spiegato bene la nostra guida durante una bellissima passeggiata nel Bosco Incantato: i marroni sono sovente più grandi, ma soprattutto hanno un colore più rossiccio e una livrea striata, inoltre la torcia – la parte terminale a cui il frutto è attaccato al riccio – ha una forma rettangolare.

evoluzione di un marrone

Il fatto curioso è che non esistono piante di marroni: se si pianta un marrone nascerà sempre e comunque un castagno! Strano, non trovi? Io a questa notizia sono rimasta a bocca aperta.
Infatti i marroni sono l’esito di un lungo processo di selezione di piante di castagno e nuovi alberi di marroni si possono ottenere solo tramite l’innesto. Proprio per questo i marroni di Combai hanno ricevuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta), perché li puoi trovare solo qui.

La produzione di marroni è limitata quindi se vuoi mangiarne ed acquistarne devi per forza fare un giretto da queste parti, meglio se durante la Festa dei marroni ad ottobre.

Visitare Combai durante la festa dei marroni

La prima edizione della Festa dei marroni di Combai si è svolta nel 1945 quando in paese si decise di organizzare una sagra per raccogliere fondi e finanziare la banda del paese. Quanti marroni saranno stati mangiati in queste 72 edizioni che fanno di questa festa una delle sagre più longeve?

marroni di combai

Altra particolarità della Festa dei marroni è la durata: circa un mese di festeggiamenti nel mese di ottobre con cucina aperta tutti i giorni (esclusi i lunedì) dove assaggiare specialità a base di marroni ed eventi speciali (passeggiate guidate, mostre, laboratori per i bambini, bancarelle di artigianato) concentrati nei weekend.

Quest’anno (edizione 2016) la festa si svolge dal 7 ottobre al 1 novembre, consulta il sito ufficiale per aggiornamenti sul programma e sulle date.

Una passeggiata nel Bosco Incantato

Visitare Combai per la Festa dei marroni comunque non significa solo abbuffarsi di caldarroste (anche se è sicuramente la parte che preferisco), ma anche cogliere l’occasione per scoprire questo bel borgo incastonato nel magico paesaggio delle colline trevigiane facendo una passeggiata nei boschi di castagno.

Quella lungo il Bosco Incantato è una camminata semplice semplice adatta a persone di tutte le età, che regala splendidi panorami su Combai. Non servono scarponi e attrezzatura da trekking, solo scarpe comode, meglio se impermeabili ed antisdrucciolo per non scivolare sulle foglie umide.

Partiamo dal centro del paese percorrendo Via Madean fino a che non raggiungiamo un piccolo incrocio dove troneggia una statua dedicata agli emigranti: in tantissimi in passato lasciarono queste terre per cercare fortuna e ricchezza soprattutto in Sud America.
Vicino all’incrocio imbocchiamo un sentiero segnalato con il cartello “Bosco Incantato” e attraversiamo Le Comugne, un’area così chiamata perché queste terre in passato erano di proprietà comune: ai contadini veniva assegnato un appezzamento da coltivare ma poi il raccolto veniva messo in comune e suddiviso in base alle necessità delle famiglie.

marroni di combai

I raggi del sole filtrano tra fronde dei castagni con le loro foglie allungate che iniziano ad assumere i toni del giallo e del marrone; il sottobosco è ricoperto di tantissimi ricci pungenti e mi faccio prendere dalla curiosità di prenderne uno tra le mani: lo sfioro e ritraggo subito la mano.

Non immaginavo gli aghi fossero così appuntiti!

Riprovo con maggiore attenzione e, con un po’ di sofferenza, riesco ad adagiarne uno sul palmo: si vede l’interno vellutato del riccio e il punto dove stavano ancorati i marroni, uno è ancora al suo posto, come un bimbo in una culla.

marroni di combai

Adagio nuovamente il riccio sul suo letto di foglie cadute (è vietato raccogliere i marroni perché questa è proprietà privata oggi) e proseguo ascoltando i racconti della guida.

Nel frattempo, visto che ci troviamo nel Bosco Incantato, come in una fiaba iniziano a prendere forma sul cammino personaggi fatati buoni e cattivi: il Barba Thucon, il Matharol, la Vecia Marantega e molti altri parte della tradizione contadina locale, spesso associati a storie e leggende che si raccontavano ai bambini per farli stare buoni.

bosco incantato combai bosco incantato combai

Il sentiero nel bosco prosegue passeggiando nel sottobosco spinoso con le fronde degli alberi che fungono da coperta e che ogni tanto si diradano per lasciare spazio a panorami incantevoli sul borgo di Combai.

panorama combai vale e lola a combai

Lasciato alle spalle il bosco, prima di imboccare la strada che conduce al paese ci si può inerpicare per un breve sentiero che conduce al Sentiero di Comby, in località Callesella. E’ un’area sperimentale dedicata soprattutto ai bambini per far conoscere loro i castagni, gestita dall’Associazione dei produttori del Marrone di Combai.

Noi ci fermiamo all’ombra di un antico casolare per ammirare alcuni degli antichi strumenti per la raccolta dei marroni: le pinze di legno (quando non esistevano ancora i guanti come oggi), rastrelli, gerle, le inime (i lunghi pali di bambù che servivano per battere gli alberi e far cadere i ricci ancora appesi).

strumenti del mestiere combai strumenti del mestiere combai

Il tour si conclude di nuovo nel cuore di Combai ormai preso d’assalto dai visitatori e dalle bancarelle che vendono prodotti artigianali: ci facciamo spazio fino al tendone della festa dove le grandissime rostidore sono già calde e sfornano marroni abbrustoliti. La pancia brontola e non vediamo l’ora di gustare questi frutti di cui abbiamo tanto sentito parlare annaffiati – come è consueto fare – dal vino novello.

marroni di combai marroni di combai

Nell’aria aleggia il caratteristico profumo di castagne cotte sulla stufa o nel camino che mi riporta agli inverni di quando ero piccola, le dita sono nere come il carbone mentre sguscio i marroni di Combai e un gusto dolce e farinoso pervade le mie papille gustative.

marroni di combai

In camper alla festa dei marroni di Combai

La festa dei marroni di Combai può essere l’occasione per un weekend d’autunno in camper che unisce natura, tradizioni ed enogastronomia.

Se stai pensando di venire alla festa in camper sappi che vicino a Combai, nel paese di Miane a meno di 30 minuti a piedi dalla festa dei marroni, c’è un’area camper attrezzata con carico e scarico e servizi igienici con docce. Si trova in Via Cal di Mezzo (info e prenotazioni allo 0438-899321).

Se poi hai più di un weekend a disposizione e vuoi proseguire lungo un itinerario tra le colline del Prosecco arrivando fino a Bassano del Grappa ti consiglio di leggere anche il nostro itinerario tra Bassano del Grappa e dintorni.