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Sul tetto d’Olanda: la Domtoren di Utrecht

domtoren di utrecht

La Domtoren di Utrecht spicca tra gli edifici in mattoni della città e svetta sul già imponente Duomo di San Martino. Impossibile che non sia altrimenti considerato che è la più alta torre campanaria di tutti i Paesi Bassi. Con i suoi 112 metri d’altezza ed i 465 scalini che separano dalla vetta é sicuramente uno dei luoghi da visitare a Utrecht che affascina anche per la sua storia, o le storie, ad essa collegate.

domtoren di utrecht

La chiesa e la torre campanaria

Immaginati di fare un salto indietro nel tempo, all’epoca medievale, quando Utrecht era una città nevralgica per i commerci e perciò estremamente importante. Nel cuore dell’antico centro di origine romana si decide di costruire una cattedrale a croce latina: i lavori iniziano in stile romanico, la chiesa viene distrutta da incendi ma poi sempre ricostruita; è tra il XIV e XV secolo che se ne progetta un’altra ben più maestosa, per adattarla ai nuovi gusti gotici. Sembra che a lavori non ancora conclusi i finanziamenti vengano a mancare e l’ultima parte della cattedrale venga quindi costruita puntando al risparmio, non rispettando esattamente il progetto iniziale.

Nello stesso periodo (XIV secolo) viene anche costruita la Domtoren, la torre campanaria, la più alta d’Olanda, che doveva fungere da ingresso alla cattedrale.

Il 1 agosto 1674 una violentissima tempesta si abbatte su Utrecht e la navata del Duomo – probabilmente già indebolita dalle scelte strutturali – crolla. Sia per la mancanza di fondi che per i nuovi principi di moderatezza introdotti dalla riforma calvinista si decide che una chiesa così grande non è affatto necessaria e che quindi non si sarebbe proceduto alla ricostruzione.

Per 150 anni le macerie della navata crollata rimasero lì, su quello che oggi è il Domplein, la piazza che separa la cattedrale dalla torre campanaria. Si possono ancora vedere a terra le pietre di colore diverso che segnalano fino a dove un tempo si estendeva la Domkerk. Se osservi bene la piazza ti accorgerai che ci sono due ingressi simili a botole nel pavimento, sono gli ingressi a DOMunder, una delle attrazioni di Utrecht che ti permette di entrare nei sotterranei della città e fare un viaggio nell’archeologia che va indietro di oltre 2.000 anni, al tempo del primo castellum romano.

Ma nel frattempo che ne è della torre più alta d’Olanda?

La Domtoren se ne sta lì al suo posto quasi ignorando il tempo che scorre e gli eventi storici che si susseguono. Le sue campane continuano a battere le ore, sovente suonate a mano da un gruppo di campanari, e i turisti possono salire i suoi scalini per scoprirne la storia ed ammirare la città dall’alto.

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Visitare la Domtoren di Utrecht

Salire alla torre campanaria di Utrecht secondo me è una delle esperienze che vanno fatte durante una visita alla città: nelle limpide giornate di sole dall’alto della torre si può avere una vista sconfinata sulla città e sulle campagne circostanti.

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E anche se salire i 465 scalini può risultare impegnativo, non è impossibile (se ce l’ho fatta io che sono completamente fuori allenamento, ce la può fare chiunque!).

Fondamentale prenotare giorno ed orario della visita al centro di informazioni turistiche di Utrecht perché le visite alla Domtoren si possono fare solo accompagnati da una guida e gli accessi sono limitati. La partenza del tour è al centro turistico dove dovrai lasciare le borse e gli zaini negli appositi armadietti gratuiti. Poi si cammina fino alla torre campanaria a cui si accede da una porticina laterale.

I primi scalini conducono alla cappella privata del vescovo (Michaelskapel), una sala spoglia che prendeva luce solo dalle finestre decorate poste in alto; salendo altri scalini si arriva alla sala del guardiano (Egmondkapel) che contiene oggetti antichi e progetti originali della cattedrale.

A mio avviso la stanza più bella dell’intera torre è quella dove sono conservate le campane: ancora funzionanti e che vengono suonate a mano da gruppi di campanari in particolari occasioni ed evenienze.

campane domtoren utrecht

Nella sala delle campane si cammina leggermente chinati per schivare le grandi campane e superare travi che intralciano il cammino. L’ambiente e cupo ma si possono intravedere incise sulle 14 campane effigi di santi ed iscrizioni: ogni campana ha un nome e la più grande si chiama Salvatore. Leggende dicono che i criminali per punizione venivano fatti stare in questa sala mentre suonavano le campane e che il grande frastuono finisse per farli diventare pazzi.

campane domtoren utrecht

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Un’altra punizione riservata ai criminali era quella di metterli ai “lavori forzati” suonando le campane: oggi suonare le campane della Domtoren di Utrecht è un grande onore che è riservato ad una gilda (una sorta di corporazione) alla quale possono entrare a far parte solo uomini di Utrecht (e sembra che ci sia una bella lista d’attesa per parteciparvi).

Salendo ancora gli scalini raggiungi il carillon Hemony e le sue cinquanta campane che vengono suonate a mano tutti i sabati e anche i venerdì da aprile a novembre da Malgosia Fiebig, suonatrice di carillon, regalando armonie ed atmosfere magiche alla città. Inoltre c’è anche un ingranaggio meccanico musicale che ogni 15 minuti propone melodie che variano nel corso dell’anno.

carillon domtoren di utrecht

All’altezza del carillon hai già una prima bella visuale sulla città ma devi salire ancora lungo la scala a chiocciola per arrivare al punto panoramico più alto da cui osservare le persone che come formiche passeggiano lungo le stradine del centro storico sotto i vostri occhi.

Se sei un amante della fotografia sappi che nonostante la vista da quassù sia molto bella questo non è il posto adatto per scattare grandi foto, per due ragioni: la prima è la grande rete metallica che intralcia non poco la visuale, la seconda è che, trattandosi di una visita guidata e essendoci altri gruppi a seguire, è possibile sostare sull’apice della torre solo una decina di minuti al massimo prima di ridiscendere ai piani inferiori.

Nonostante questo io ci ho provato a scattare qualche foto, ma come puoi notare la rete metallica non sono riuscita a lasciarla fuori dall’obiettivo!

domtoren di utrecht domtoren di utrecht

Ridiscese le scale ti consiglio di fare una visita alla Domkerk ammirandone lo stile gotico e poi al Pandhof garden, gli adiacenti giardini del chiostro del monastero, entrambi aperti al pubblico gratuitamente (attenzione agli orari di ingresso).

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