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Itinerario in bicicletta a Leida, per scoprire la città come veri olandesi

itinerario in bicicletta a leida

Leida, Leiden per gli olandesi, è l’ultima tappa del piccolo tour che mi ha condotto prima a Utrecht e poi a Gouda. Sono tutte città che mi hanno incantata e che ti consiglio di cuore di visitare se anche tu come me ti lasci trasportare dal fascino dei centri storici medievali attraversati da canali romantici, dove la vita sembra scorrere – se non proprio perfetta ed idilliaca – serena e tranquilla.

Tra tutte e tre Leida è probabilmente la città che mi ha colpita di più: forse perché è una città universitaria che sa infondere la sua vitalità al visitatore, forse perché ho trovato ad attendermi un cielo azzurro, un sole luminoso ed i colori dell’autunno, forse perché ho incontrato persone gentili e disponibili – o forse per un mix di tutte queste cose.

In città ci sono stata meno di 12 ore, ma sono state ore intense durante le quali ho potuto osservare Leida dalla barca – navigando tra i suoi canali – ma anche in sella alla bicicletta – come fanno i veri olandesi.

Piccolo itinerario in bicicletta nel centro storico di Leida

Quando ho molto tempo a disposizione mi piace scoprire le città a piedi, perdermi tra i vicoli seguendo una foto o rincorrendo un gatto; quando ho poco tempo e ho bisogno di accorciare le distanze ma al contempo avere un’andatura “slow” scelgo la bicicletta. Per questo ho deciso di visitare Leida sulle due ruote!

Le biciclette modernissime ma in “vecchio stile olandese” di Bizon Bike Company (una compagnia che effettua noleggio biciclette ma che organizza anche tour particolari alla scoperta di Leida – come il tour del cioccolato, o il tour bicicletta+kytesurf per farti qualche esempio) e la informazioni di Linda, la guida, hanno reso il tour unico. Perché?

Innanzitutto perché le biciclette erano a scatto fisso, cioè di quelle che ti permettono di frenare anche con il pedale, cosa a cui non sono assolutamente abituata. Infatti i primi momenti in sella alla bici sono stati un po’ difficili anche se a fine itinerario avevo più o meno capito come frenare in modo sicuro (per questo io consiglio sempre di partire per ogni viaggio coperti da un’assicurazione come Viaggi Sicuri, in tal modo si è assicurati per qualsiasi evento inaspettato possa verificarsi all’estero).

itinerario in bicicletta a leida

Inoltre la presenza di una guida che conosceva bene la città ed il percorso mi ha permesso innanzitutto di non perdere tempo (che non avevo), ma soprattutto di conoscere molti aneddoti interessanti sulla città ed i suoi luoghi.
[Linda effettua tour in inglese: se non hai problemi con la lingua te la consiglio davvero tanto. Lei fa tour specializzati anche in kayak, vela e bicicletta non solo nel centro di Leida ma anche nei suoi dintorni].

I luoghi di Rembrandt

Anche se Rembrandt trascorse buona parte della sua vita ad Amsterdam – dove ancora oggi è possibile visitare la Rembrandthuis, la sua casa trasformata in museo – il pittore nacque a Leida da una famiglia benestante. Il padre era un mugnaio e la madre la figlia di un fornaio.

Il mio itinerario in bicicletta a Leida inizia proprio con Rembrandt dal Molen de Put e dal RembrandtPark. Il primo è un mulino piuttosto recente ricostruito sul luogo dove un tempo sorgeva il mulino della famiglia del pittore. E’ possibile visitarlo tutti i sabati dalle 11 alle 16 per ammirarne la macina in azione.

I mulini olandesi ti incuriosiscono? Leggi della nostra visita a Zaanse Schans

Molen de Put leida

Appena superato il ponte ciclopedonale ci si ritrova nel Rembrandtpark, un piccolo parco dedicato al pittore che in una delle case di questo quartiere ci nacque. La targa che lo ricorda è apposta su uno dei palazzi che sorgono là dove si trovava la sua casa natale (demolita a inizio ‘900).
Al centro della piazza una statua celebra il pittore: è un Rembrandt bambino che osserva un dipinto in cui è ritratto lui in età avanzata.

Rembrandt leida

Orto botanico ed osservatorio

Proseguendo lungo la via Witte Singel che costeggia il canale che circonda Leida scorgiamo sull’altra sponda l’orto botanico che si trova all’interno dell’Università di Leida, una delle più importanti di tutti i Paesi Bassi. L’orto botanico l’avevo già visitato in mattinata e presto ti racconto meglio anche di questo luogo in un articolo speciale.

orto botanico Leida

All’estremità del parco, vicino al canale c’è l’osservatorio astronomico, uno dei primi costruiti in Europa: l’edificio originale risalirebbe al 1600 ma quello che si vede ora è l’esito di restauri e ricostruzioni. L’osservatorio è ancora in funzione nonostante la sua vicinanza al centro abitato, con le sue vibrazioni e l’inquinamento luminoso, non lo renda più particolarmente adatto ad ammirare il cielo (proprio per questo ne è stato costruito un altro fuori città nella metà del 1800).

Osservatorio astronomico leida

Vlietbrug, Leidens Ontzet e i padri pellegrini

Sempre costeggiando il canale che circonda la città Linda mi conduce al Vlietbrug, un piccolo ponte fiorito che attraversa uno dei canali che scorrono verso il cuore della città. E’ un ponte estremamente importante per Leida e per gli olandesi perché proprio da questo accesso Guglielmo d’Orange liberò la città dall’assedio spagnolo durante la Guerra degli 80 anni (il conflitto tra la Spagna e i ribelli dei Paesi Bassi). Ancora oggi la liberazione è ricordata a Leida il 3 ottobre in quello che viene chiamato Leidens Ontzet: i festeggiamenti prevedono musica e fuochi d’artificio, ma anche cibi particolari da gustare durante il giorno. La mattina all’edificio della pesa (Leidse Waag) vengono distribuiti pane bianco ed arringhe, mentre la sera è tradizione cenare con la Hutspot, uno stufato con carote e cipolle.

Vlietbrug leida

Il Vlietbrug è importante anche perché qui vicino c’è un monumento dedicato ai padri pellegrini, infatti fu proprio a Leida – nei tolleranti Paesi Bassi – che la congregazione religiosa visse dal 1609 al 1620

Quando lasciarono Leida i padri pellegrini passarono proprio sotto il Vlietbrug per raggiungere Delftshaven, a Rotterdam e poi partire alla volta di quelli che sarebbero stati i futuri Stati Uniti d’America.

Il monumento dello scultore Gert van der Woude commemora la loro partenza verso quel futuro incerto. Proprio lì davanti puoi anche ammirare una tipica casa risalenti quell’epoca, in Vliet 9.

Se ti interessa scoprirne di più c’è anche un piccolo museo in città che ripercorre la storia dei Padri Pellegrini a Leida.

Le corti di Leida – Leidse Hofjes

Tra le cose da vedere a Leida tra le più carine a mio avviso ci sono le Leidse Hofjes, delle corti interne silenziose e tranquille su cui si affacciano abitazioni private.

Sono proprio loro le mete successive del nostro itinerario in bicicletta: non si tratta di corti qualsiasi, che sia chiaro, ma di gruppi di abitazioni creati da cristiani abbienti nel corso del 1700 per metterle a disposizione dei poveri, anziani e malati della città.
Quelli che ho visitato sono il Pieters Hofe e l’hofje fondato da Jean Pesyn e sua moglie (vicino alla Pieterskerk) – quest’ultimo è quello ritratto in foto.

Questi ospizi sono piccoli, disposti attorno giardini centrali lontano dalle vie principali; solitamente si riconoscono perché nel portone d’ingresso portano il nome della persona che li fondati. A Leida ce ne sono più di 30!

hofjes leida hofjes leida

E’ possibile visitare le corti durante il giorno visto che sono aperte al pubblico, ma innanzitutto bisogna sapere dove trovarle (perché gli accessi non sono poi così visibili) e poi ovviamente bisogna rispettare i luoghi facendo silenzio e non essendo troppo invadenti visto che si tratta di case dove le persone vivono quotidianamente.
Per chi vuole seguire un itinerario alla scoperta degli Hofjes di Leida “Gilde Leiden” organizza dei tour a pagamento (al costo di 3€ a persona per gruppi di minimo 8) in lingua inglese. Il sito è in olandese per cui ti consiglio di scrivere loro una mail per avere informazioni sulle visite e prenotarne una (tel. +31 06 122 09 120 – contattali con almeno 1 settimana di preavviso rispetto alla data della tua visita).

Municipio di Leida

Il Municipio di Leida si affaccia su Breestraat: da qui la sua facciata si può ammirare in tutta la sua maestosità. Ma l’edificio si estende anche sul retro fino a raggiungere il canale Nieuwe Rijn. Proprio lo stesso mattino a bordo di una barchetta che navigava lungo canale, durante il tour con Bootjes and Broodjes, che ho ascoltato per la prima volta l’interessante storia di questo luogo.

Il Municipio fu costruito nel corso del Rinascimento e successivamente adornato con una facciata molto elegante che dimostrasse quanto Leida fosse una città ricca. Nel febbraio del 1929 un incendio colpì l’edificio: faceva talmente freddo che l’acqua usata per tentare di spegnere il rogo si gelò trasformando la facciata in una coltre di ghiaccio. In questo modo l’intero edificio andò distrutto, solo la facciata rimase intatta ed è quella che possiamo vedere ancora oggi!

municipio leida

Fortezza

A poche pedalate dal Municipio, su una posizione rialzata che le offre una buona vista sui dintorni della città, sorge la fortezza di Leida. Utilizzata fin dai tempi più antichi come rifugio dalle invasioni oggi conserva le sue mura di pietra protettive ed è un buon punto panoramico per godere di una visuale della città da una posizione privilegiata.

vista dalla fortezza Leida

La pesa pubblica di Leida

Eccoci arrivati al punto finale del nostro itinerario in bicicletta a Leida: la pesa pubblica o Leidse Waag, un edificio che puoi ritrovare nella maggioranza delle città olandesi data la sua funzione importantissima per i commerci.

Oggi la pesa pubblica di Leida è stata trasformata in un locale molto bello e di tendenza perfetto sia per un pranzo o una cena, ma anche per bersi un drink la sera. Il nome è Waag Leiden e a me è piaciuto moltissimo (quindi te lo consiglio) perché pur essendo un locale moderno la location storica è valorizzata. La prima sala è l’antico edificio della pesa pubblica dove si possono ancora ammirare degli strumenti del mestiere, la sala successiva – che in passato era una sorta di chiostro a cielo aperto, ora dotata di tetto – era il luogo in cui avveniva la compravendita del burro. L’ampliamento sul retro ha uno stile più moderno ed industriale ma la continuità con i locali della pesa pubblica lo garantiscono le innumerevoli bilance di ogni forma ed epoca che decorano gli scaffali lungo i muri.

de waag leida de waag leida de waag leida

Poesie sui muri

Sfrecciando tra le vie di Leida in sella alla bici, ma anche a piedi, noterai che molto spesso i muri sono ricoperti da scritte. Non sono scritte qualsiasi, bensì poesie scritte nelle più svariate lingue del mondo.

Il progetto iniziale chiamato semplicemente “Gedichten op Muren” (poesie sui muri) prevedeva venissero sparse sui muri della città 101 poesie, ma a quelle di nuove se ne sono aggiunte successivamente e altre continuano a comparire giorno dopo giorno.

poesie sui muri leida poesie sui muri leida

A Leida c’è molto altro da visitare

Il mio itinerario in bicicletta a Leida ha toccato i luoghi della città di cui ti ho parlato finora, ma la città non è tutta qui, ci sono molte altre cose da vedere a Leida avendone il tempo!

Per esempio sai che ci sono 13 musei in città che spaziano dalla scienza alla storia passando per arte e natura? Poi ci sono le chiese, le vie con i loro negozi carinissimi ed i dintorni della città.

A proposito di dintorni, tra Leida e Haarlem si trovano i più bei campi di tulipani d’Olanda quindi è proprio in questa zona che devi recarti se a primavera vuoi fare un tour coloratissimo che include anche il famosissimo parco di Keukenhof.

Scopri qui come e quando visitare il parco dei tulipani di Keukenhof

Ringrazio l’Ente del Turismo di Leida e l’Ente del Turismo Olandese in Italia per il supporto che mi hanno dato nella visita alla città.

*Articolo realizzato in collaborazione con Viaggi Sicuri*


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