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Da Little Venice a Camden Town: itinerario romantico-rock a Londra

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Forse sbaglio, ma penso che non siano poi in molti coloro che – almeno durante la loro prima visita in città – si spingono tra i canali che da Paddington Station scivolano lenti attraverso Little Venice, Regent’s Park e Camden Town. Per me è stato così: sapevo dell’esistenza di questo lato di Londra ma mi ci è voluto un po’ per metterci piede ed inaspettatamente trovarmi a percorrere un itinerario da Little Venice a Camden Town.

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Quando finalmente ho spuntato Little Venice dalla lista delle cose da vedere in città ero da sola, mi godevo l’autunno londinese e la piacevole sensazione di essere esattamente nel luogo in cui avrei voluto essere. Mi sono ritrovata ad inseguire le case galleggianti che una dopo l’altra sfilavano davanti ai miei occhi, e – senza esserne consapevole – a seguire un itinerario che mi ha mostrato dapprima l’anima romantica della città per poi terminare in quella rock, trascinata da quella cieca euforia che ti spinge a proseguire per vedere cosa c’è dopo.

Londra romantica a Little Venice

Little Venice è una parte curiosa di Londra, uno di quei quartieri che non ti aspetteresti mai di trovare nella capitale della Gran Bretagna, il luogo in cui vorrei portare tutti coloro che dicono che Londra non è bella, che è grigia e triste. Ecco, secondo me anche queste persone di fronte ai colori sbiaditi delle houseboat e al romanticismo dei canali si ricrederebbero e magari si rimangerebbero la parola.

Paddington Station è confusionaria come ogni stazione ferroviaria che si rispetti: un viavai di persone frettolose che arrivano o che partono. Ma basta seguire un percorso pedonale che conduce nel retro di Paddington per entrare in una dimensione di quiete inattesa.

Entro a Little Venice costeggiando il canale: quando questo si allarga e si biforca, proprio lì è il cuore ed epicentro del quartiere a mio avviso più romantico di Londra.

Ci sono un’isoletta che ospita cigni e papere starnazzanti e le prime houseboat attraccate alla banchina. Paiono disabitate in questo giorno di novembre, eppure ogni tanto dietro alle finestre, alle persiane sgangherate o alle tendine all’uncinetto, percepisco qualche movimento che mi conferma che pulsa la vita dentro a quegli oblò.

vacanze londra

little venice londra

Chissà come sono all’interno queste houseboat: l’esterno di sicuro è abbastanza incasinato con biciclette buttate sui tetti, piantine striminzite in vasetti colorati, terrazzini improvvisati con tavolini di ferro e sedie tassativamente diverse l’una dall’altra. Un caos adorabile che mi piacerebbe saper riprodurre a casa mia.

[Per vedere come può essere l’interno di una di queste houseboat ti puoi fermare a prendere qualcosa al Waterside Café, una houseboat trasformata in caffetteria. Non sarà proprio come entrare nella casa galleggiante di qualcuno, ma ti offre un punto di vista interessante.]

Attraverso il ponte e proseguo lungo il Regent’s Canal, in uno dei tratti che per me sono tra i più belli dell’intero percorso con le houseboat che formano due file parallele ed ordinate come regoli.

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Quindi risalgo sulla strada: per un tratto il canale sembra scomparire ma poco dopo eccolo di nuovo lì, più ampio di prima. Infatti prima di raggiungere Regent’s Park si allarga lasciando posto a tante houseboat lunghe e colorate allineate una accanto all’altra; osservandole bene si può scoprire qualcosa sulle persone che ci vivono: giochi e biciclette mi dicono che lì ci abita una famiglia con bambini, quella con il kayak è probabilmente di un’amante degli sport all’aria aperta, quella con il tetto giardino è forse di un pensionato o di una signora dal pollice verde.

Una sosta a Regent’s Park

Il percorso pedonale prosegue lungo il corso d’acqua anche quando attraversa Regent’s Park, uno dei parchi più estesi di Londra. In circa 20 minuti potrei superare il parco, ma visto che non ho fretta vale la pena perdere un po’ di tempo zigzagando tra i prati, osservando squadre di rugby o calcio che fanno allenamento negli enormi campi, facendo una visita allo Zoo di Londra, bevendo un caffè o mangiando un sandwich in una delle caffetterie circondate dal verde.

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Ogni stagione regala colori e panorami unici: in autunno ci si gode il foliage, in primavera la fioritura delle rose nel Queen’s Mary Rose Garden, in estate si sta stesi sull’erba con il naso all’insù a guardare le nuvole rincorrersi, in inverno si osservano gli alberi spogli da dietro il vetro della caffetteria con un tè bollente tra le mani.

Londra rock a Camden Town

Ritorno sui miei passi, di nuovo lungo il canale appena fuori dal Regent’s Park sono poche le centinaia di metri che mi separano dalla famosissima Camden Town, uno dei quartieri da sempre tra i più alternativi di Londra.

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E’ senza quasi accorgermene che arrivo a Camden: la tranquillità del canale punteggiato dalle houseboat termina bruscamente alla Camden Lock, la chiusa che regola il flusso dell’acqua. Qui un formicaio di persone si fa spazio tra le bancarelle e i venditori di street food. L’aria è satura di un mix di frittura e spezie e musiche e voci si mescolano creando un divertente mix di lingue.

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Souvenir artistici, piercing e tatuaggi, cibo etnico, creste colorate, anfibi neri e borchiati, musiche rock, punk e techno sono ingredienti che rendono unico questa zona di Londra: tutta un’altra atmosfera rispetto a Little Venice da cui siamo partiti.
Un itinerario che è un crescendo, iniziato in sordina nel silenzio di uno dei canali più belli della città e terminato nel caos totale del caleidoscopio che è Camden Town.

Scopri meglio Camden e gli altri mercatini di Londra

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Io ogni anno torno a Londra presa dalla strana febbre che almeno una volta all’anno devo curare con una visita in città, ed ogni volta scovo posti nuovi, seguo itinerari inaspettati e inevitabilmente la sua anima cosmopolita mi risucchia facendomene innamorare sempre di più.

Io so già dove mi condurrà il prossimo imminente viaggio a Londra, sei curioso di scoprirlo? Te ne parlo presto sulla pagina Facebook di Diarioinviaggio!

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*Articolo realizzato in collaborazione con Voyage Privé*