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I miei 5 luoghi del cuore a Parigi

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Cercare di capire come funziona la mente, o ancor meglio, come elabora i ricordi è cosa impossibile, eppure ancora mi ritrovo a riflettere sul perché la mia impressione generale su Parigi sia abbastanza fredda quando, pensando ai singoli luoghi, momenti ed esperienze vissute, emergono solo ricordi bellissimi.

Il fatto è che su Parigi ho avuto delle riserve ancor prima di visitarla, ne avevo parlato qui, e seppur io abbia trascorso bellissimi momenti in città devo anche ammettere che Parigi mi ha lasciato dentro sensazioni contrastanti. Sarà forse che era passato poco più di un mese dall’attentato alla sede parigina di Charlie Hebdo e che Place de la Republique era ancora adornata di fiori e di scritte, sarà che sono meteopatica forte e che il cielo grigio e nebbioso di quei giorni ha condizionato il ricordo del mio soggiorno, o forse semplicemente che 5 giorni servono appena per cercare di orientarsi nella follia parigina.

Parigi è troppo grande per capirla tutta in una volta

Il problema di fondo penso sia proprio l’enormità: Parigi mi è sfuggita dalle mani, non sono stata in grado di esercitare un controllo su di lei, all’eterna ricerca del bandolo della matassa, degli angoli della tovaglia.

Quello che però ho potuto fare è stato innamorarmi di alcuni luoghi circoscritti, andando così a posizionare i primi mattoncini che sono ora le fondamenta della mia personalissima immagine di quella città. Un immaginario cantiere a cielo aperto che crescerà e si completerà con futuri viaggi nella metropoli e che probabilmente rimarrà per sempre incompiuto, un po’ come la Sagrada Familia a Barcellona.

Ci sono cinque luoghi di Parigi che mi sono rimasti nel cuore e che mi regalano bellissimi ricordi ed emozioni ogni volta che mi immagino di passeggiarci, spero che possano essere un punto di partenza interessante per aiutarti a scoprire meglio Parigi e – come ho fatto io – a sentirla un po’ più tua.

Leggi anche il nostro itinerario di 5 giorni a Parigi

Marché aux enfants rouges

A Parigi sono andata alla disperata ricerca dei mercati rionali, quelli in cui trovare cibo di strada e bancarelle di frutta e verdura. Adoro passeggiare tra i mercati in ognuna delle città che visito perché tra i banchi di merce esposta scorre la quotidianità, la vita vera di tutti i giorni che cerco quando viaggio.

Il Marché aux enfants rouges è stato una bellissima scoperta, non solo perché qui ho mangiato la crêpe più buona di tutta Parigi, ma perché in questa metropoli ho trovato un luogo a misura d’uomo e multiculturale.

marche aux enfants rouges parigi

Il Marché aux enfants rouges si trova nel Marais e se non si fa attenzione si rischia di passare oltre perché la presenza del mercato non è particolarmente manifesta. All’interno circa una ventina di bancarelle servono street food proveniente dalle più svariate parti del mondo: dalla Francia all’Africa, dal Giappone al Centro America. Basta arrivare qui con un certo languorino ed è impossibile lasciare il mercato senza aver messo qualcosa in pancia.

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Se ti chiedi da dove derivi il nome del mercato devi sapere che qui un tempo sorgeva un antico orfanotrofio, gli orfanelli che vivevano qui erano vestiti di rosso (enfants rouges). Inoltre il Marché aux enfants rouges è il più antico mercato di quartiere di tutta Parigi, istituito ad inizio del ‘600 per volere del re.

Cimitero di Père-Lachaise

Tra i miei luoghi del cuore a Parigi merita un posto d’onore il cimitero di Père-Lachaise, il più grande della città ed il primo istituito dalle leggi napoleoniche che, per questioni di sanità, imposero di seppellire i morti lontano dal centro cittadino.

parigi cimitero pere lachaise

Il cimitero è civile, ciò significa che tra i sepolti ci sono persone appartenenti a diversi credo e religioni, ed è proprio per le persone che vi sono sepolte che sono in moltissimi a visitare il cimitero di Père-Lachaise. La tomba di Jim Morrison è la più visitata, ma oltre al famoso musicista ci sono anche compositori come Rossini e Bellini, Chopin e Bizet, scrittori del calibro di Honoré de Balzac, Marcel Proust e Oscar Wilde, pittori, poeti ed inventori.

parigi cimitero pere lachaise

La tomba di Oscar Wilde

Ma non è questo il motivo per cui passeggiare tra i sentieri e le tombe mi ha colpito: qui, come in molti altri dei cimiteri che ho visitato in giro per l’Europa la pace è palpabile, si tratta di un luogo in cui la serenità regna incontrastata.

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Sembra strano ma varcando le mura del cimitero Père-Lachaise è come mettere piede in una dimensione parallela, lontani dal caos e dalla maestosità della ville lumière sotto i quali a volte pare di soccombere.

Montmartre

Montmartre è uno dei luoghi iconici in città, e ciò non toglie che possa rientrare anche tra i miei luoghi del cuore a Parigi. Durante il nostro soggiorno alloggiavamo in un piccolo appartamentino con vista sulla Basilica del Sacro Cuore, una vista stupenda che rassicurava mattine, pomeriggi e sere parigini.

parigi montmartre

Una passeggiata sul colle di Montmartre fotografando i pittori all’opera in Place du Tertre potrà essere estremamente turistica, ma è lì che ho trovato la Parigi delle mie fantasie, dei libri, dei film. Niente magliette a righe, baschi e moustache, ma un’atmosfera piacevole che ancora vibra nella mia mente tra le tempere indurite all’aria ed i tratti sicuri tracciati sulla tela.

parigi montmartre

Che dire poi dell’imponenza della Basilica del Sacro Cuore? Un luogo che unisce il suo fascino spirituale ad una vista ammaliante sulla città, a detta di molti la più romantica del mondo.

A proposito di romanticismo, scendendo tra i vicoli di Montmartre si raggiunge la fermata della metropolitana Abbesses e a pochi passi “le mur des je t’aime”il muro dei Ti amo, l’opera artistica che racchiude la parola scritta in ben 311 lingue diverse.

parigi montmartre

Termino con un consiglio meno romantico ma più pratico: vicino alla metro la boulangerie La coquelicot è perfetta per una colazione, uno spuntino o un pranzo veloce.

Dall’alto della Tour Eiffel

L’ho già detto che adoro osservare le città dall’alto, e se c’è un luogo speciale da cui avere una visuale unica su Parigi quel luogo è sicuramente la Tour Eiffel.

parigi tour eiffel

In tanti una volta arrivati ai piedi della torre lamentano che se l’aspettavano più grande ed imponente, per me non è stato così. Anzi, la struttura metallica e la forma affusolata e allungata mi hanno stregata dal momento in cui l’ho scorta da lontano, e ancora di più quando mi sono trovata sotto di lei con il naso all’insù. Scrutavo e pensavo agli operai di fine dell’Ottocento sospesi a mezz’aria, all’opera a montare i pezzi di questo strano monumento creato per l’Esposizione universale di Parigi avvenuta nel 1889.

parigi tour eiffel

Dal livello più alto, esposta al soffio del vento, ho ammirato il sinuoso corso della Senna, i profili e le piante dei palazzi circostanti –  il Trocadero, Les Invalides in cui è conservata la tomba di Napoleone, la Gare d’Orsay e l’Arc de Triomphe – e mi sono lasciata invadere dalla forza incantatrice che Parigi emana.

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Mercato dei fiori e degli uccelli

In Piazza Louis Lépine, nell’Île de la Cité a pochi passi da Notre Dame, c’è un altro mercato parigino che mi ha incantata: il mercato dei fiori e degli uccelli, una serie di bancarelle e negozietti che formano una galleria al coperto. Sembra di passeggiare in una serra in cui cassette di fiori si alternano a oggetti d’arredo da giardino e antiche gabbiette imbiancate per gli uccelli.

mercato dei fiori e degli uccelli parigi

mercato dei fiori e degli uccelli parigi

Varcare le porte del mercato in Piazza Louis Lépine è un po’ come entrare nel mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie, un universo parallelo nel cuore della metropoli parigina. Dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19 si tiene il mercato dei fiori, mentre la domenica negli stessi orari uccellini di ogni tipo, colore e dimensioni vengono esposti nelle loro gabbiette. Ecco che questo angolino di Parigi diventa una vera e propria giungla metropolitana.

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