Italia, Veneto, Veneto Orientale

Caorle piccolo paese di pescatori

mercato ittico di caorle

L’Alto Adriatico è sinonimo di ampie spiagge dorate, ma anche di pesce e tradizioni culinarie. Tra Veneto e Friuli Venezia Giulia ci sono tanti paesini costieri che hanno a lungo basato la propria economia proprio sulla pesca sviluppandosi come porti pescherecci; sto pensando a Grado, Marano Lagunare, Caorle e Chioggia.

Tra tutti Caorle è il luogo che mi è più familiare. Il suo canale costeggiato dai pescherecci mi accoglie nelle calde ed afose giornate estive così come nei gelidi inverni sferzati dal vento. L’odore di salmastro che impregna le reti accatastate sulla banchina è un balsamo che punge le narici e ammorbidisce l’anima.

A Caorle il pesce è storia di ieri, ma anche di oggi.

Caorle, un paese di pescatori

Cresciuta in epoca romana come porto di Concordia Sagittaria, Caorle – come molte altre città venete dei dintorni – ebbe un ruolo importante nei commerci della zona sotto l’egida della Repubblica di Venezia. Passeggiando tra le viuzze del suo centro storico si può vedere quanto la dominazione della vicina repubblica marinara abbia influenzato l’architettura di Caorle. I palazzi colorati con bifore e finestre dalle influenze orientali fanno venire in mente la vicina Burano. Anche a Caorle come nella variopinta isoletta lagunare le case avevano dei colori differenti e sgargianti così che i pescatori di ritorno dal mare, anche quando il meteo era più brutto, potevano vedere da lontano la propria abitazione e ritrovare la “strada” di casa.

porticina caorle

Caorle ha in comune con Burano molto più di quanto si pensi: a vederla oggi è una semplice cittadina affacciata al mare ma qualche secolo fa era un’isola attraversata da canali e rii che con il passare del tempo sono stati interrati per lasciare posto alle strade. Uno tra tutti è Rio Terà (rio interrato), la via principale di Caorle oggi fiancheggiata da negozietti, bar e gelaterie.

A proposito di pesce e pescatori, Caorle ha la sua imbarcazione tradizionale, la caorlina. E’ una barca a remi che grazie al suo fondo piatto è particolarmente adatta alla navigazione in laguna. Le caorline vengono utilizzate dalle associazioni di vogatori locali per competere in gare come la vogalonga di Venezia o per le regate storiche, in primis la Festa della Madonna dell’Angelo che si svolge ogni cinque anni a Caorle.

Un tempo ogni famiglia di pescatori aveva una vela distintiva che issava sulla propria caorlina: se ti rechi in Campo Negroni le puoi vedere rappresentate sul muro di una delle case che si affacciano sulla piazzetta.

caorle

Caorle e la tradizione dei casoni della laguna

Dei casoni te ne ho già parlato per bene nell’articolo Casoni di Caorle, tradizioni dalla laguna, se lo leggi trovi tutto quello che c’è da sapere sulle antiche abitazioni lagunari dei pescatori tradizionalmente costruite con i giunchi.

I casoni sono una parte fondamentale della storia di Caorle e della sua tradizione peschereccia: considera che fino a una cinquantina di anni fa, prima che i primi turisti austriaci e tedeschi scendessero sulla costa, queste strutture venivano utilizzate dai caorlotti come base per la pesca in laguna.

casoni caorle

Caorle e il mercato ittico

Voglio raccontarti qualcosa anche del mercato ittico di Caorle.

Ovviamente essendo una città storicamente dedita alla pesca Caorle ha sempre avuto il suo mercato dove i pescatori commerciavano il pescato. Quello che si trova oggi in città nella nuovissima sede in via delle Caorline è il mercato ittico comunale, un mercato all’ingrosso aperto esclusivamente a commercianti e ristoratori che qui possono venire ad acquistare pesce freschissimo direttamente dal produttore.

I pescherecci escono prestissimo al mattino e rientrano in tarda mattinata o nel primo pomeriggio attraccando di fronte al mercato quel tanto che basta per scaricare le cassette di orate, vongole, canocchie e altri prelibati pesciolini. La merce viene poi portata all’interno del mercato dove viene pesata e osservata dai compratori che, in un’asta segreta al ribasso, se la aggiudicano. Per i non registrati non è possibile assistere all’asta ma posso assicurarti che è una scena molto curiosa a cui assistere quella in cui i compratori sussurrano all’orecchio la propria offerta all’astatore.

mercato ittico di caorle

mercato ittico di caorle

Il mercato ittico come dicevo non è accessibile al pubblico, ma da quest’anno il Comune di Caorle ha approvato una delibera per permettere anche la vendita al dettaglio, questo permetterà anche ai privati di acquistare pesce freschissimo direttamente dai pescatori.

Dopo tanto parlare di pesce fresco mi auguro ti sia venuta voglia di gustare qualche delizioso piatto della tradizione gastronomica caorlotta. Ci sono tanti ristorantini in città che propongono ricettine niente male, tutto quello che devi fare è lasciarti guidare dai tuoi sensi: segui il profumo che pervade le vie della città e trova il tuo preferito!