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Cosa vedere a Caorle, piccola guida per scoprirne tutte le sfumature

Caorle è una piccola località balneare situata sulle sponde dell’Alto Adriatico a metà strada tra Venezia e Trieste. Mentre in estate Caorle è affollata di turisti che la raggiungono per la sua sabbia dorata e le acque sicure del suo mare, nel resto dell’anno la città rimane una destinazione perfetta per una gita in giornata durante la quale respirare l’aria del mare e passeggiare tra le sue strette vie che regalano scorci pittoreschi, magari con un cartoccio di pesce fritto da sbocconcellare tra le mani.

visitare caorle

Cosa fare a Caorle in ogni stagione

Sia che la si visiti in estate, in inverno o nelle mezze stagioni, le cose da fare e da vedere a Caorle non mancano mai: il suo passato si intreccia alla storia della Repubblica di Venezia e questo è ancora ben visibile nell’architettura e nella conformazione del centro storico; le tradizioni marinare permeano ogni aspetto della vita della località mantenendo vive leggende, usi e costumi e soprattutto una gastronomia invidiabile; il contesto naturalistico in cui Caorle è inserita le conferiscono una ricchezza e unicità di habitat difficile da trovare in altre destinazioni turistiche.

Visitare il centro storico

centro storico di caorle

La prima cosa da vedere a Caorle è sicuramente il suo pittoresco centro storico. Il cuore di Caorle ricorda molto Burano, la più colorata delle isole veneziane, con la quale la accomunano le tonalità pastello delle case e le calli strette.

Il centro storico di Caorle è situato centralmente tra le due estese spiagge della località – la spiaggia di Levante e la spiaggia di Ponente – che lo cingono a est e ad ovest, mentre a sud si affaccia sul mare con una piacevole promenade costeggiata da grandi massi reinterpretati da artisti con forme astratte, di animali o persone.

Perdersi tra i vicoli del centro storico alla ricerca di angoli carini da fotografare è senza ombra di dubbio una delle cose da fare a Caorle. Durante una tranquilla passeggiata, soprattutto se fatta verso l’ora di pranzo, si viene avvolti dai profumi che escono delle cucine dei ristoranti e che invitano a fermarsi per assaggiare le delizie della cucina locale.

Sebbene oggi Caorle sia principalmente un centro turistico, il suo passato è quello di borgo marinaro con una lunga tradizione peschereccia e questo lo si ritrova nella sua cucina che ripropone in tante ricette il pesce dell’Alto Adriatico e della laguna che da sempre vengono pescati nelle sue acque.

Scopri di più sulle tradizioni marinare di Caorle

Visitare il Duomo ed il campanile cilindrico

campanile di caorle

Tra gli edifici più significativi nel centro storico di Caorle quello che spicca tra tutti è il Duomo fiancheggiato dal suo campanile cilindrico.

Costruito attorno all’anno 1.000 in stile romanico il Duomo di Caorle ha una facciata esterna molto semplice, anche l’interno con le sue tre navate separate da archi a tutto sesto è abbastanza semplice e austero ma presenta comunque degli altari, statue, quadri e pale interessanti che meritano di essere ammirati. Adiacente al Duomo di Caorle c’è il Museo del tesoro del Duomo di Caorle, l’ex cappella vescovile oggi trasformata in mostra permanente che contiene importanti reliquie e preziosi arredi sacri che hanno fatto la storia della Cattedrale.

Su Piazza Vescovado, la piazza antistante il Duomo, si erge in tutta la sua maestosità il campanile dalla particolare forma cilindrica, alto 48 m e leggermente pendente, la cui epoca di costruzione coincide con quella della chiesa. Il campanile, nato probabilmente come torre di avvistamento, è visitabile su prenotazione per ammirare una bellissima visuale sulla città e sul mare.

In estate (da giugno a settembre) è possibile prendere parte a visite guidate al Duomo, al museo e al campanile (i primi due sono a ingresso gratuito, per salire al campanile è richiesta un’offerta di € 3,00). Tutti i dettagli sul sito.

Passeggiare sul lungomare

scogliera viva caorle

 

A pochi passi dal Duomo e dal suo campanile c’è il Mare Adriatico accanto al quale si può camminare fino a raggiungere la chiesetta della Madonna dell’Angelo (di cui ti parlo meglio più giù). Il lungomare di Caorle è completamente pedonale ed è molto animato durante tutto l’anno – non solo in estate – perché in tantissimi lo scelgono per una passeggiata domenicale o per respirare il profumo del mare anche in tutte le altre stagioni.

Una delle attrattive del lungomare di Caorle è la sua scogliera, la Scogliera Viva, un’iniziativa che porta ogni anno a Caorle artisti da lontano per scolpire i grandi massi che proteggono la promenade dal mare, dandogli vita appunto con le loro sculture.

E’ così che passeggiando è possibile imbattersi in volti o corpi umani, animali e figure astratte che incuriosiscono grandi e bambini.

Visitare la chiesetta della Madonna dell’Angelo

santuario madonna dell'angelo caorle

Il luogo più amato dagli abitanti di Caorle e dai turisti è però la Chiesa della Madonna dell’Angelo, un santuario situato su un piccolo promontorio affacciato sul Mare Adriatico. Questa chiesa è veramente un luogo del cuore, non solo per i caorlotti, ma anche per tanti turisti e “forestieri” che vengono a pregare la Madonna, a chiederle una grazia o a farle un voto.

La chiesetta della Madonna dell’Angelo inoltre è uno dei luoghi prediletti per celebrare i matrimoni, la sua posizione così vicina al mare la rende un luogo romantico, un sogno per molti sposi.

L’esistenza di questa chiesa eretta dai pescatori in onore della Madonna ha una storia molto lunga che si lega alla leggenda. La leggenda della Madonna dell’Angelo di Caorle l’ho spiegata bene bene in un altro articolo che puoi leggere per approfondire, allo stesso modo ho già raccontato della Festa della Madonna dell’Angelo di Caorle, una festa, celebrazione e rievocazione storica che si celebra ogni 4 anni a Caorle e che per l’occasione colora la cittadina di azzurro, il colore della Madonna, con processioni a piedi e in barca.

Visitare i casoni di Caorle

casoni caorle

Tra le cose da fare a Caorle non bisogna assolutamente perdersi una visita all’Isola dei Pescatori, cioè quella zona di Caorle affacciata alla laguna in cui sorgono i casoni di Caorle.

I casoni di Caorle sono le antiche abitazioni lagunari dei pescatori, delle costruzioni fatte di canne che erano vecchi ripari per la pesca in laguna nelle stagioni più fredde oltre che vere e proprie abitazioni povere e molto semplici per le famiglie dei pescatori in alcuni periodi dell’anno.

Ora i casoni rimangono interessanti edifici da ammirare durante un itinerario in bicicletta oppure una gita in barca in laguna, ma hanno perso la loro vecchia funzione trasformandosi in ritiri estivi per allontanarsi dal caos della spiaggia, per serate a base di grigliate in compagnia o in alcuni casi sono stati trasformati dai loro proprietari in case vacanze.

Puoi leggere tutto quello che c’è da sapere sui casoni di Caorle nell’articolo che gli ho dedicato.

Scoprire la cucina di Caorle

Caorle

Caorle è una città con una lunga tradizione peschereccia, i suoi abitanti – seppur oggi si siano riconvertiti al commercio e al turismo – sono stati per lunghi secoli pescatori. Ciò significa che il pesce ha sempre avuto un ruolo molto importante nella vita della città ed il vivace mercato ittico ne è ancora una bella testimonianza.

Il pesce di Caorle proveniente sia dal mare che dalla laguna permette di avere una vasta scelta di differenti tipologie di pescato durante tutto il corso dell’anno. Dal canto suo la cucina locale ha imparato a trasformare questo prodotto in tanti deliziosi piatti da leccarsi i baffi. Si tratta soprattutto di piatti poveri che erano parte della dieta dei pescatori e delle loro famiglie, alcuni dei quali hanno molto in comune con le tradizioni culinarie delle località di mare vicine, da Grado a Venezia.

Dal fritto misto al risotto di pesce, dalle canocce in umido, alle sarde in saor, passando per piatti più tradizionali che mai come il broetto de seppe (una sorta di brodino rosso rappreso di seppie) e i moscardini lessi. I moscardini in particolare sono un prodotto tipico di Caorle, che è possibile pescare in particolare sulle sue coste. I moscardini sono molto simili a dei piccoli polpi e sono prelibati in tutti i modi, ma in particolare lessi con le patate.

Data la grande tradizione culinaria caorlotta non avrete difficoltà a trovare dei buoni ristoranti in cui degustare le tipicità della cucina locale.

Visitare Valle Vecchia

Allontanandosi un pochino da Caorle, ma rimanendo vicini in linea d’aria, c’è l‘oasi naturalistica di Valle Vecchia che è sicuramente uno dei luoghi da vedere nei dintorni di Caorle.

Questa riserva naturale costiera situata oltre la foce del Canale Nicesolo è circondata dall’ambiente lagunare (con la sua caratteristica flora e fauna), un’ampia pineta e una spiaggia lasciata allo stato naturale. A Valle Vecchia si può infatti accedere liberamente alla spiaggia della Brussa, una delle poche spiagge dell’Adriatico che mantengono il loro aspetto originario e in cui si possono ancora osservare le dune di sabbia che si formano naturalmente con l’azione del vento.

L’accesso all’Oasi di Valle Vecchia è gratuito sebbene il parcheggio per le auto sia a pagamento. Qui non esistono servizi di alcun tipo ed è richiesto ai visitatori il massimo rispetto della spiaggia e delle aree di pineta circostanti.

Nella pineta ci sono percorsi da fare a piedi o in bicicletta, inoltre ci sono delle belle postazioni per il birdwatching da cui ammirare molte specie di animali, soprattutto uccelli, che nidificano o abitano in queste zone.

L’area di Valle Vecchia è affidata a Veneto Agricoltura, un ente regionale che, nelle zone agricole circostanti, si occupa di ricerca e innovazione in campo agricolo e gestisce il museo che è in corso di rinnovo e che presto verrà riaperto come museo agricolo che proporrà le innovazioni e ricerche portate avanti dalla Regione in particolare in quest’area.

Dall’estate 2019 dovrebbe poi essere attivato un servizio barca-bici che collega Caorle e Valle Vecchia e Valle Vecchia e Bibione, permettendo ai cicloturisti di seguire itinerari nella natura lungo tutta la costa dell’Alto Adriatico.