Dog friendly

Vacanza con il cane (o senza) consigli per partire a cuor leggero

consigli vacanza con il cane

Andare in vacanza è bellissimo, ma solo chi ha un cane può capire le difficoltà e paturnie che emergono quando si pensa alla destinazione delle prossime vacanze. Le domande che emergono sono tantissime sia che si decida di portare con sè in vacanza il cane, sia che si decida di lasciarlo a casa.

Nel primo caso emergono quesiti tipo: dove lascio il cane? C’è qualche parente o conoscente che può prendersene cura? Mi rivolgo ad una pensione o ad un dog sitter (ma sarà affidabile)?
Se poi si ha un cane particolarmente delicato (come il mio) con difficoltà a socializzare con altri cani, abitudini alimentari particolari, tendenza a stressarsi facilmente, le cose si complicano tanto che la scelta di portarlo con sé in vacanza pare spesso quella più semplice.

D’altro canto però anche l’organizzazione di una vacanza con il cane presenta non pochi ostacoli, sia perché è impegnativo dal punto di vista di gestione del cane (per quanto educato ed abituato a viaggiare l’animale sia), sia dal punto di vista organizzativo. Trovare strutture pet friendly è più facile a dirsi che a farsi, ancora di più se si viaggia in alta stagione ed ancora di più se si scelgono mete di mare. Anche viaggiare sui mezzi pubblici richiede un certo impegno, poi bisogna considerare che molti luoghi (sia ristoranti, che negozi, ma anche luoghi culturali) non consentono l’accesso agli animali da compagnia. Elementi che aggiungono dei gradi di difficoltà alla vacanza con il cane.

Volendo fare una provocazione direi che l’impegno richiesto per gestire un cane in vacanza è comparabile a quello necessario per gestire dei bambini, solo che i cani molto spesso non sono così ben accettati come lo sono i bimbi.

Eppure una ricerca Nielsen del 2017 condotta per il Corriere della Sera afferma che sono almeno 7 milioni i cani che viaggiano con i loro padroni in Italia, 30 milioni se estendiamo la ricerca a tutta l’Europa. Capite che siamo un bel po’.

Partire per la vacanza con il cane

Ecco perché ho pensato di raccogliere un po’ di siti e nozioni utili per chi va in vacanza con il cane: un punto di partenza per organizzare serenamente i propri viaggi sia che si decida di portare con sé il proprio animale da compagnia, sia che si decida di lasciarlo a casa.

Sì alle vacanze, no all’abbandono dei cani

Alloggi dog friendly, come trovarli

No, non ho ancora trovato un sito di prenotazioni online specializzato nel proporre strutture dog friendly. Forse esiste ma io sinceramente sono affezionata a due/tre modalità di ricerca e prenotazione delle strutture ricettive indipendentemente che io viaggi con o senza il cane: Booking.com, Airbnb e, in una fase finale di prenotazione, eventualmente il sito diretto dell’hotel.

Nella fase esplorativa utilizzo sempre Booking.com o Airbnb. L’utilizzo di queste due fonti (e non solo di una) mi permette di avere maggiore scelta in quanto molto spesso le strutture presenti su una piattaforma non sono presenti sull’altra.

Se vado in vacanza con il cane quando imposto la ricerca sul sito applico dei filtri: su Booking.com basta selezionare la voce “Animali ammessi” dalla colonna a sinistra, su Airbnb una volta impostata la ricerca basta cliccare su “Più filtri” e poi alla voce Regole della casa selezionare “Animali domestici ammessi”. Questo permette di lasciare fuori dalla ricerca tutte le strutture che non accettano animali domestici.

Successivamente se si tratta di un hotel visito sempre il sito della struttura per capire se hanno una sezione dedicata agli animali, questo di solito è un plus perché mi rendo conto subito se gli animali sono tollerati o se la struttura in questione è veramente dog friendly (e vi assicuro che c’è differenza).

Una volta deciso prenoto e quando effettuo la prenotazione aggiungo sempre tra le note che viaggio con il cane, la dimensione dell’animale (taglia piccola, media o grande e la razza) e cerco di dare sempre rassicurazioni sul fatto che la mia cagnolina è educata ed abituata a viaggiare.
In questo modo se mai la struttura dovesse avere problemi con gli animali lo scopro subito e non ho spiacevoli sorprese al check in, inoltre do la possibilità all’hotel/appartamento di organizzarsi.

Avete mai pensato a viaggiare in camere con il cane? I miei consigli qui!

Viaggiare con i cani sui mezzi (in Italia)

Per chi vuole andare in vacanza con il proprio animale domestico utilizzando mezzi diversi dall’auto la prima cosa da fare è informarsi con la compagnia di trasporto. Gli esempi che vi porto qui di seguito riguardano l’Italia ma in ogni caso, sia che si viaggi in Italia che all’estero, il consiglio principale è sempre verificare a priori le politiche della singola compagnia di trasporti.

Se si parla di treni non si ha molta scelta: si viaggia con Trenitalia o con Italo, entrambi accettano i cani a bordo, ma ciascuno ha una propria politica. In genere se si tratta di animali di piccola taglia si possono trasportare gratuitamente a patto che viaggino sul trasportino, quelli di taglia più grande devono essere condotti al guinzaglio, indossare la museruola e per loro bisogna pagare un biglietto extra la cui tariffa varia a seconda della compagnia. Se intendete viaggiare in bus con la compagnia Flixbus – che ormai effettua collegamenti in modo capillare in tutta Europa – è bene sapere che gli animali non sono ammessi a bordo.

Un discorso a parte va fatto per gli aerei: ogni compagnia ha una propria politica sul trasporto animali. La maggior parte delle lowcost per esempio non ammettono animali a bordo, le compagnie di linea più organizzate invece lo prevedono ma nella stragrande maggioranza dei casi il cane finisce in stiva in dei trasportini ad hoc. Il consiglio è di verificare quali sono le politiche della singola compagnia presa in considerazione.
Personalmente comunque non porterei mai il mio cane in vacanza se questo volesse dire fargli prendere un aereo, lo considererei come ultima spiaggia in casi di trasferimenti di residenza in una nuova nazione.

Anche i traghetti hanno delle regole proprie per il trasporto animali ed è bene informarsene prima di acquistare il biglietto. Alcune compagnie infatti accettano tranquillamente gli animali, altre hanno un’area della nave adibita a canile dove gli animali vengono lasciati per la durata del viaggio in appositi trasportini, altre ancora hanno delle cabine pet friendly a prezzo maggiorato.

Nelle città solitamente i cani possono salire a bordo di bus e metro a patto che indossino la museruola e vengano condotti al guinzaglio. Per dettagli meglio consultare la singola azienda di trasporti.

Essere a posto con documenti e vaccinazioni

Condizione fondamentale per viaggiare con il proprio cane è l’aspetto vaccinazioni e documenti.

In realtà gli animali domestici dovrebbero essere “a posto” anche se non si allontanano dalle mura domestiche, quindi aspetti come microchip, vaccinazioni consigliate (antirabbica, filaria) per salvaguardare la salute del cane e degli animali e persone attorno a lui sono d’obbligo.

Valutate se in generale è il caso di fare un’assicurazione al cane: se infatti il cane scappa, causa un incidente o fa del male a qualcuno potreste essere tenuti a risarcire i terzi e nel caso abbiate un’assicurazione i costi saranno coperti.

Se viaggiate all’estero nel resto d’Europa è necessario fare il Passaporto al cane e le connesse vaccinazioni obbligatorie (qui trovate i dettagli sul Passaporto Europeo canino).

Anche il cane ha bisogno della sua “valigia”

Infine, e poi mi fermo con i consigli per andare in vacanza con il cane, considerate che anche lui ha bisogno della sua “valigia” o zainetto.

Lo zainetto di Lola per esempio comprende sempre:

  • Il Passaporto Europeo e il libretto delle vaccinazioni
  • Le sue crocchette
  • Una ciotolina
  • La sua cuccetta a volte, altrimenti una coperta, cuscino o asciugamano dove dormire (il “suo posto”)
  • Una pallina (non si sa mai quando può essere il momento di giocare)
  • Salviettine umidificate (per pulirla se si sporca)
  • Un asciugamano per asciugarla in caso di pioggia
  • Il suo cappottino/impermeabile se andiamo in montagna al freddo
  • Guinzaglio e pettorina

Infine, se lasci il cane a casa: trovare il giusto dog sitter

Non è detto che il cane debba per forza venire in vacanza, alle volte la situazione non lo consente oppure in alcuni casi può essere meno stressante per tutti (cane compreso) starsene a casa. Allora è necessario trovare una pensione o un dogsitter che se ne prenda cura.

Nel primo caso io prima di tutto chiederei a parenti ed amici se sanno consigliarmi delle pensioni affidabili nei dintorni. Se nessuno sapesse aiutarmi cercherei online. Nello specifico esistono delle piattaforme specializzate che hanno una banca dati di pensioni per cani suddivisa per regione e provincia, un esempio se vuoi dare un’occhiata è il sito dogsitter.it.

In alcuni casi sono i veterinari stessi a offrire anche il servizio di pensione ed in ogni caso potete rivolgervi al vostro veterinario per una dritta: lui sicuramente conoscerà le pensioni nei dintorni e saprà consigliarvi.

Un’altra opzione ed un sito che con la mia famiglia abbiamo provato in prima persona è dogbuddy.com, una specie di Airbnb per i cani dove domanda ed offerta si incontrano. All’interno del sito si possono trovare anche tantissimi privati che si mettono a disposizione per attività di dogsitting o per fungere da pensione, per questo prima di lasciare il vostro cane a qualsiasi persona vi consiglio di basarvi sui commenti presenti nel sito e di fare un incontro per assicurarvi che lascerete il vostro amico a quattro zampe ad una persona affidabile che se ne prenderà cura davvero.

Ecco i miei consigli per una vacanza con il cane (o senza) serena per tutti, voi avete ulteriori suggerimenti da aggiungere? Aspetto di sapere cosa ne pensate tra i commenti!