Ronda, città sospesa dell’Andalusia

Partiamo da Granada e dopo un paio di ore alla guida tra le colline ventose dell’Andalusia superando ulivi e parchi eolici, raggiungiamo Ronda.

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Risaliamo la città nuova passando vicino all’Arena dei tori, quella in cui è nata la corrida; per i curiosi la prima settimana di settembre in Plaza de Toros si svolge la Corrida Goyesca durante la Feria de Pedro Romero, uno degli eventi più seguiti di questo tipo in cui i toreri indossano abiti disegnati dal pittore Francisco Goya che fu un grande estimatore di questi spettacoli.
In ogni caso è possibile visitare la Real Maestranza de Caballeria de Ronda che include l’arena e il museo connesso.

Raggiungiamo una delle vie più trafficate dai turisti e la percorriamo per tutta la sua lunghezza curiosando tra i negozi di souvenir, di abiti e di prodotti locali.

Ronda, Andalusia

Ronda, Andalusia

Dopo un po’ di shopping torniamo sui nostri passi e raggiungiamo quella che è la maggiore attrazione di Ronda: il ponte romano sospeso che è il simbolo della città.

Il Ponte Nuevo è veramente particolare: altissimo, alla base scorre un torrente. Il ponte unisce la città nuova (nella quale ci troviamo), con quella vecchia (nella quale ora ci addentriamo). Sostiamo un po’ nei pressi del ponte ammirandone l’altezza, e seguiamo la passeggiata panoramica che ci permette anche di godere di una bellissima vista sulla campagna circostante. E’ davvero bello guardare le colline intorno e le piccole stradine che si inerpicano a tornanti tra le montagne.

Ronda, Andalusia

Dopo le foto di rito torniamo indietro e, sotto il sole cocente, ci dirigiamo verso la città vecchia. Percorriamo le stradine cercando di rimanere all’ombra e, scivolando da un muro ad un altro, raggiungiamo la piazza della cattedrale dove riposiamo all’ombra di un bell’albero, per poi spostarci al tavolino di un piccolo bar lì vicino.

Ronda, Andalusia

Ormai ci sembra di aver esplorato abbastanza la città, quindi ci dirigiamo nuovamente verso la nostra auto e ci rimettiamo alla guida in direzione Jerez de la Frontera.

E’ quasi sera quando arriviamo all’albergo Dona Blanca che ci sorprende per l’ampiezza, la luminosità e la bellezza della nostra camera (nonostante avessimo pagato veramente poco)

Soddisfattissimi della camera andiamo alla scoperta della città che al primo impatto arrivando in auto ci aveva lasciati un po’ interdetti, così ci addentriamo per le vie del centro, che sono proprio a due passi dal nostro alloggio.

Facendo il nostro primo giro di ricognizione ci rendiamo conto che Jerez è molto bella, con tanti negozi e localini con tavolini all’esterno, ideali per bere una fresca cerveza o per mangiare tapas.

Facciamo un primo giro in lungo e in largo cercando il centro di informazione turistica e, ricevuta la cartina e le informazioni utili, possiamo finalmente regalarci una buona birra accompagnata da delle gustose tapas di cui ignoriamo il nome ed il contenuto ma che apprezziamo comunque molto.

Jerez de la Frontera, Andalusia

Scopriamo il nostro personale Eldorado andaluso nella “Cervezeria 100 montaditos” una catena di birrerie che offrono birra e tapas da 1 € e che ci accompagnerà anche nelle giornate seguenti visto che sono moltissimi i locali della catena sparsi per l’Andalusia.

Leggi come prosegue il nostro viaggio in Andalusia: prossima tappa Cadice!

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