Conil de la Frontera, oceano e pueblos blancos

Vejer de la Frontera, Andalusia

Oggi se non ci sono imprevisti dovremo finalmente recarci a Conil de la Frontera per goderci un po’ di mare unendo il relax su una delle spiagge oceaniche della Spagna alla visita di uno dei famosi pueblos blancos, tradizionali paesini che si caratterizzano per il loro colore candido.

Conil de la Frontera, Andalusia

Arrivati a Conil de la Frontera troviamo un parcheggio vicino al mare: credo che il fatto che siamo arrivati abbastanza presto per gli standard spagnoli ci abbia permesso di trovare un posto auto con facilità ma che in altri orari del giorno la questione si faccia un po’ più complessa. Raggiungiamo subito la spiaggia: una lunga distesa di sabbia preceduta da qualche metro di sterpaglie basse.

Il clima è veramente perfetto: il sole è caldissimo ma l’aria fresca che arriva dall’oceano lo smorza.
Ci stendiamo e per un paio d’ore tutto quello che facciamo è dormire, mangiare, guardarci intorno, contemplare la bellezza di quel paesaggio e fare qualche bagno nell’oceano.
L’acqua è un po’ fredda, ma con il caldo che fa è davvero piacevole trovare refrigerio tra le sue onde.

Scopri meglio Cadice, città di mare ricca di storia

Conil de la Frontera, Andalusia

Nel pomeriggio la temperatura si alza ulteriormente e l’arietta fresca della mattina ha lasciato il posto ad una brezza calda, quasi sahariana. Incapaci di stare ulteriormente sotto il sole cocente, decidiamo di ritornare alla macchina e di ripartire.

Ci dirigiamo verso uno dei pueblos blancos di cui vi parlavo più su e che si trova non troppo distante da Conil: è Vejer de la Frontera e lo troviamo menzionato nella nostra Lonely.

Per raggiungere Vejer affrontiamo delle stradine in salita che ci conducono in cima al paese arroccato su una collina, trovato un posto auto abbiamo lasciato la nostra auto a noleggio e proseguito a piedi.

Vejer de la Frontera, Andalusia

Il paesino di Vejer è molto carino, con tipiche casette bianche, stradine strette e l’immancabile sole che batte a picco. Infatti, come al nostro solito visitiamo la città proprio nelle ore di maggiore calura, quando tutti gli spagnoli sono al fresco delle loro case a fare la siesta.

Anche questo paese sembra calmo e in parte disabitato ma questa calma apparente regala un’atmosfera quasi magica a Vejer che ci incanta con i colori delle bougainville fucsia che contrastano sulle mura dipinte a calce. Uno spirito antico e tradizionale sembra aleggiare tra queste vie che si rivelano meravigliose a qualsiasi ora del giorno.

Vejer de la Frontera, Andalusia

Dopo una bella passeggiata tra le vie ci imbattiamo in una splendida fontana adornata con azulejos colorate che la sera o all’ora del tramonto potrebbe tranquillamente essere il punto di ritrovo per gli abitanti della città ma che ora troneggia silenziosa nel mezzo della piazza con il silenzio rotto solo dal zampillare dell’acqua dalle fontane.

Vejer de la Frontera, Andalusia

Dispiaciuti che quella visita duri così poco lasciamo alle spalle la piccola Vejer de la Frontera per tornare nella sorella Jerez e concludere l’ultima serata in questa cittadina signorile e allegra.

La serata trascorre nella ormai “nostra” bella Jerez dove proviamo nuovi locale ed oltre alla solita cerveza proviamo il tinto de verano, una bevanda a base di vino rosso molto simile alla sangria che avevamo più volte visto bere agli spagnoli nei tavoli accanto ai nostri e che si è rivelata dolce, succosa, molto rinfrescante (e più economica di una tradizionale sangria). Proviamo anche la sua versione chiara: il tinto de verano blanco (vino rosso con gazosa) e il tinto de verano y lemon (vino rosso con limonata).

Leggi il seguito del nostro viaggio in Andalusia: prossima tappa Siviglia!

More from Vale Diarioinviaggio

L’Osteria senz’Oste ed un cuore perso tra le colline del Prosecco

Portatemi tra le colline venete in una giornata di sole, mettetemi lì un buon...
Read More

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *