Cosa vedere a Siviglia, calorosa città andalusa in cui risuona il flamenco

Cosa vedere a Siviglia

I nostri giorni ad Jerez de la Frontera sono terminati purtroppo; con un po’ di tristezza lasciamo la nostra bella camera d’albergo dove ci siamo sentiti come a casa e ci dirigiamo verso Siviglia, l’ultima tappa di questo bellissimo viaggio che non vorremmo dover terminare.

La strada è relativamente breve, circa un’ora di auto ci separa dalla nostra meta: lungo il tragitto il paesaggio cambia notevolmente lasciandoci progressivamente alle spalle le colline con i loro parchi eolici, per addentrarci in un paesaggio pianeggiante a cui siamo più avvezzi, l’unica differenza è che qui le temperature sono maggiori e l’arsura che ci circonda è palese.

Ai lati della strada si estendono campi di vigne basse: sono le viti da cui si ricava il famoso sherry della zona, un vino secco ma dall’odore fortemente marsalato.

Arrivati a Siviglia salutiamo la nostra fedele compagna di viaggi, la piccola Yaris rossa che ci ha scorrazzato a destra e sinistra per le strade dell’Andalusia lasciandola al deposito presso la stazione e da lì raggiungiamo l’hotel con i mezzi pubblici fermandoci in camera quel tanto che basta per lasciare i bagagli e ripartire in esplorazione della città.

Cosa vedere a Siviglia

Siviglia, Andalusia

Cosa vedere a Siviglia in due giorni

La prima cosa che siamo curiosi di vedere a Siviglia è il Metropol Parasol in Plaza de la Encarnacion. Quella che è la più grande struttura in legno al mondo è un’opera architettonica che di nome e di fatto è un grande ombrellone progettato dell’architetto tedesco Jurgen Mayer: la struttura è formata da pannelli di legno incastrati tra loro così da lasciare lo spazio all’aria di fluire liberamente, ma non al sole di passare. Sotto al Parasol si trova refrigerio dal caldo sole sivigliano: tra il semi interrato e il livello stradale si possono ammirare alcuni resti archeologici rinvenuti durante i lavori di costruzione, un mercatino di prodotti agricoli e alcuni bar. Salendo sulla terrazza panoramica invece si passeggia lungo un percorso in quota che offre piacevoli visuali sui tetti della città.

Procediamo tra le strade di Siviglia fermandoci quando qualcosa attira la nostra curiosità o riparandoci in qualche museo quando la calura si fa veramente insostenibile (non esagero, in estate le temperature a Siviglia sono davvero altissime). E’ così che ci ritroviamo nel Museo delle Belle Arti a passeggiare tra quadri cupi, madonne con bambini e ritratti di santi e cardinali (l’ingresso è gratuito per i cittadini dell’UE) fintanto che non ritroviamo il coraggio di avventurarci nuovamente tra le vie roventi della città con l’obiettivo di raggiungere la parte più storica di Siviglia.

Passiamo di fronte all’Ayuntamiento de Sevilla proprio mentre una coppia di sposini esce dal municipio e sale in carrozza festeggiata da parenti ed amici. Proseguiamo oltre verso la grandissima Cattedrale, con a fianco la Giralda, la torre/campanile, ex minareto riconvertito ad uso cristiano.

Raggiungiamo infine l’Università di Siviglia dove – dalle ricerche fatte da Raffaele online – dovrebbe sorgere l’edificio della Biblioteca firmato dall’archistar Zaha Hadid. Purtroppo ci rendiamo conto che tale edificio non esiste perché il progetto non è mai stato approvato definitivamente, quindi ci mescoliamo con gli studenti universitari in uno dei bar adiacenti all’ateneo sorseggiando una rinfrescante birra, una delle costanti del nostro viaggio.

Con il calar della sera torniamo sui nostri passi e ci dirigiamo nuovamente verso la zona della Cattedrale. In questa zona cerchiamo un posticino caratteristico nel quale cenare, e optiamo per la Casa Tomate, che ci conquista sia per l’atmosfera tranquilla che per gli ottimi piatti serviti.

Cosa vedere a Siviglia

Siviglia, Andalusia

Prima di terminare la nostra ultima serata andalusa facciamo ancora una passeggiata nei pressi del Parasol questa volta illuminato da luci colorate.

L’ultimo giorno del nostro viaggio in Andalusia deve essere indimenticabile, quindi decidiamo di rendere perfetta la giornata iniziando con una colazione a base di churros, delle frittelle salate di forma allungata che gli spagnoli apprezzano la mattina intinti nel caffè e latte e nella cioccolata.

Cosa vedere a Siviglia

Quindi ci dirigiamo verso il centro per visitare gli angoli della città che ancora non abbiamo avuto modo di conoscere: ci imbattiamo nell’Archivio delle Indie, un grande palazzo che contiene tutti i documenti delle spedizioni tra Europa e Americhe dalla scoperta dell’America in poi, e ne approfittiamo per camminare tra le sue stanze alla ricerca della grandezza della Spagna coloniale.

Siviglia, Andalusia

Siviglia, Andalusia

Siviglia, Andalusia

Ancora qualche passo e raggiungiamo la splendida Plaza de Espana, una piazza a semicerchio circondata da un edificio a sua volta semi circolare, ricchissima di decorazioni ed Azulejos (le piastrelle colorate chre non è insolito trovare in quest’area della Spagna ed in Portogallo).

Al centro della piazza una grande fontana forma un canale navigabile dove i turisti possono noleggiare barchette a remi come nei più famosi laghetti europei (dal Parque del Retiro di Madrid al Serpentine in Hyde Park a Londra). Noi le barchette ci limitiamo ad osservarle, così come ci rapiscono i colori accesi delle piastrelle, il soffitto decorato e il suono di nacchere improvvisato da qualche venditore ambulante.

Siviglia, Andalusia

Dopo aver girovagato per Plaza de Espana rapiti dai colori continuiamo a visitare Siviglia dirigendoci verso un nuovo punto d’interesse l’Alcazar, il palazzo reale dapprima forte dei mori e successivamente trasformato in residenza dei califfi.

L’Alcazar è davvero molto bello: la precisione e minuziosità delle lavorazioni su muri e soffitti sono qualcosa che meritano la visita, soprattutto per chi si lascia incantare dallo stile architettonico arabeggiante. D’altro canto devo ammettere anche che a pelle l’Alcazar non mi ha entusiasmata particolarmente, ma questo sicuramente perché il mio cuore era ancora completamente rapito dall’immensa bellezza dell’Alhambra di Granada – con cui l’Alcazar di Siviglia per quanto bello, non può competere!

Visita l’Alhambra di Granada, te ne innamorerai di sicuro!

Siviglia, Andalusia

Siviglia, Andalusia

Siviglia, Andalusia

Prima di cena ci dirigiamo in Avenida di Hercules, una lunga piazza piena di tavolini e piccoli bar che a quanto pare in passato non era una zona attrattiva ma che negli ultimi anni è stata rivalutata diventando un affollato punto d’incontro per i giovani.

Dopo cena, mentre vaghiamo senza una meta tra le vie di Siviglia, veniamo attratti dalle note del Flamenco intonate all’interno di un locale situato lungo la strada. Quella musica ipnotica ci rapisce attraendoci all’interno dove un chitarrista accompagna l’intensa voce del cantante, ed una ragazza in abiti tradizionali improvvisa passi di flamenco. Le mani di lei ruotano delicatamente nell’aria mentre il cantante le rivolge le parole della sua canzone: non conosco lo spagnolo ma posso intendere la profondità ed il pathos di quelle parole nell’espressione e nel trasporto che suscitano nel pubblico.

Ora che ho avuto l’opportunità di assistere a questa piccola esibizione di Flamenco posso lasciare soddisfatta l’Andalusia sperando di tornare presto in questa terra così intensa, ricca e semplice al tempo stesso.

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