Siviglia, ultimo giorno di viaggio al ritmo del flamenco

Siviglia, Andalusia

Ore 9.00 Ci svegliamo con estrema calma, intenzionati a goderci a pieno il nostro ultimo giorno in Spagna.

Ci dirigiamo verso il negozio di specialità tipiche locali dove facciamo man bassa di souvenir per la famiglia (salchichon, vino di Tio Pepe, ecc.). Dopo aver pensato ai familiari che ci aspettano a casa, pensiamo al nostro stomaco, ed andiamo a fare colazione in un bar situato a pochi passi, dove finalmente assaggiamo i churros, delle frittelle salate di forma allungata che gli spagnoli apprezzano la mattina intinti nel caffè e latte.

Siviglia, Andalusia

Ci dirigiamo verso il centro per visitare gli angoli della città che ancora non abbiamo avuto modo di conoscere: visitiamo l’Archivio delle Indie, un grande palazzo che contiene tutti i documenti delle spedizioni tra Europa e Americhe dalla scoperta dell’America in poi. Usciamo dall’archivio e proseguiamo la nostra passeggiata: superiamo la Porta di Jerez e raggiungiamo il fiume Guadalquivir (stiamo ancora cercando la biblioteca di Zaha Hadid!!).

Siviglia, Andalusia

Siviglia, Andalusia

Siviglia, Andalusia

Raggiungiamo la splendida Plaza de Espana, una piazza a semicerchio, con un edificio che la circonda, ricchissima di decorazioni di Azulejos, le piastrelle colorate tipiche di quest’area della Spagna. Al centro della piazza una grande fontana ed un canale navigabile con delle barchette a remi… Siamo stati a lungo qui a fare foto e ad ammirare la bellezza del luogo, caratteristico per i colori accesi delle sue piastrelle.

Siviglia, Andalusia

Ripartiamo per un pranzo veloce, ripromettendoci di ripassare la sera nella piazza per ammirarla al chiaro di luna… Dopo pranzo visitiamo l’Alcazar di Siviglia, perché la guida lo descrive come “un edificio che fa invidia a tutti gli altri”. All’Alcazar lo spettacolo è molto bello, la precisione e minuziosità delle lavorazioni su muri e soffitti sono qualcosa che meritano di essere viste, soprattutto per chi come me ama molto queste architetture arabeggianti, vero è anche che questo palazzo non può competere conl’immensa bellezza dell’Alhambra di Granada.

Visita l’Alhambra di Granada, te ne innamorerai di sicuro!

Dopo aver concluso il tour dell’Alcazar (abbiamo saltato il giro ai giardini perchè faceva molto caldo ed eravamo parecchio stanchi) siamo andati in hotel per testare un’altra delle tipicità di questa terra…la siesta!! Ottima invenzione! 🙂

Siviglia, Andalusia

Siviglia, Andalusia

Siviglia, Andalusia

Ore 19:00 Riposati usciamo per la serata e ci dirigiamo a nord dell’hotel, in Avenida di Hercules, una lunga piazza piena di tavolini e piccoli bar. Secondo la nostra guida fino a qualche tempo fa questa zona era il regno di spacciatori e prostitute, ma negli ultimi anni è stata rivalutata diventando un luogo molto alla moda e punto d’incontro per i giovani.
E noi che siamo dei veri modaioli ci sediamo ad un bar e ci beviamo una buona cervezita, mischiandoci con gli spagnoli.

Ceniamo in centro, nello stesso locale della sera precedente, la Casa Tomate, dove stasera ordiniamo paella e sangria. La serata trascorre davvero piacevolmente e alla fine con le pance piene lasciamo il ristorante e facciamo un giro per la città illuminata. Raggiungiamo Plaza d’Espana, che non è completamente illuminata, quindi un po’ delusi ritorniamo verso il centro (Siviglia è una città molto dispersiva in quanto le cose interessanti della città sono situate in punti un po’ contrapposti e distanti l’uno dall’altro)

Nel nostro camminare verso il centro veniamo attirati da musica di Flamenco e da un canto provenire da un bar lì vicino e che avevamo già notato mentre passeggiavamo durante il giorno. Siamo entrati nel bar e ci siamo goduti l’ultima parte dello spettacolo: il cantante era davvero molto bravo e veniva accompagnato da un esperto chitarrista. Accanto a lui c’era una ragazza vestita con un tipico abito da flamenco, che ballava con lui di tanto in tanto.

Siviglia, Andalusia

Lo spettacolo è stato davvero molto bello: non capivo le parole ma la musica e il canto erano davvero emozionanti.

Stanchi delle eterne camminate del giorno (che si sommavano a quelle dei giorni precedenti) abbiamo scartato l’idea iniziale di rimanere svegli fino alle 4:00 del mattino, ora in cui avremmo dovuto svegliarci per andare a prendere l’aereo, e siamo tornati in hotel per farci una bella dormita.

 

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