Sacher…e penso a Vienna

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Chi l’ha detto che si viaggia solo spostandosi? Io viaggio un  sacco anche con la fantasia, grazie ai libri, ai film, ma anche gustando cibi tradizionali di un determinato Paese.

Quindi in un momento di piena tranquillità mi sono dedicata alla preparazione della mitica Sacher, la torta austriaca che più di tutte mi fa venire l’acquolina in bocca. Pensavo che prepararla fosse difficile, invece mi sono ricreduta: forse ha una preparazione un po’ più lunga della media delle torte, ma nulla che possa spaventare!

E il risultato è stato veramente soddisfacente, non solo sotto il punto di vista visivo (perchè a vederla era proprio bella!) ma anche sotto il profilo del gusto!

L’ho condivisa con parenti e amici per evitare di farmi sopraffare dalla tentazione di mangiarmela tutta! ^_^

Assaggiare questa torta mi ha fatto volare in una Vienna passata: passeggio tra i giardini fioriti di Schoenbrunn a primavera e un attimo dopo mi trovo al Pratter, nella cabina più alta della ruota panoramica, ad osservare dall’alto la città illuminata di notte. Sbatto le palpebre e scopro di essere seduta in uno dei tipici caffè letterari della città mentre leggo un libro in relax. Alzo gli occhi dalla mia lettura e al pianoforte vedo un musicista che intrattiene gli ospiti con la sua musica suonando brani tipici: dell’operetta tradizionale viennese, fino al jazz.

Mi risveglio dal sogno e sono nella cucina di casa mia imbrattata di cioccolato, che raschio la terrina che conteneva la guarnizione della mia Sacher. Questi si che sono i piaceri della vita.

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