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Mala Strana – Praga day 2

La prima meta del nostro secondo giorno a Praga è stato il Ponte Carlo, il ponte più conosciuto della città, che attraversa il fiume Moldava.

Prima di raggiungere il ponte abbiamo percorso un tratto di strada lungo il fiume godendoci la vista del ponte con alle spalle la collina di Hradcany e le guglie gotiche della cattedrale di San Vito.

Pochi metri più in là c’è la torre di accesso al Ponte Carlo, nella quale si può accedere per ammirare il panorama (biglietto di 70 KCZ).

Passando sotto la torre scura ci si trova a tutti gli effetti sul ponte di pietra che collega Stare Mesto, “la città vecchia”, con Mala Strana, “la città piccola”.

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Il ponte è famoso per le numerose statue (circa 30) che costeggiano a destra e sinistra i parapetti, ognuna delle quali ha una sua storia e un suo significato. Una delle più famose è quella in bronzo di San Giovanni Nepomuceno, che tiene in mano dei rami di palma che si muovono al soffio del vento e ai cui piedi c’è un rilievo in bronzo, che tutti toccano perché secondo le leggende porta fortuna.

Ma a proposito di leggende sono numerosissime quelle curiose associate al ponte stesso, per esempio si racconta che San Giovanni Nepomuceno fu fatto uccidere dal re Venceslao e il suo corpo fu buttato giù dal ponte: proprio in quel punto il ponte crollò e per anni ogni volta che si cercava di ricostruirlo, il ponte crollava. Finchè non ci fu un giovane architetto che pur di ricostruire definitivamente il ponte, fece un patto con il diavolo promettendogli l’anima della prima persona che l’avrebbe attraversato. [La conclusione della storia e altre leggende curiose sulla città si possono leggere in un altro post ad hoc ;-)]

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Sul ponte, oltre alle statue, ci sono piccole bancarelle che vendono quadri raffiguranti angoli caratteristici della città e souvenir, musicisti ed artisti di strada che intrattengono i passanti in cambio di qualche moneta.

Il ponte non è corto, ma in ogni caso attraversarlo può richiedere più tempo del previsto in quanto ogni metro offre bellissimi scorci sul fiume e sulla città circostante, ed è impossibile non fermarsi ad ogni passo per ammirarne la bellezza o scattare una foto. Quando alla fine si raggiunge la riva opposta di Mala Strana si passa sotto ad un’altra torre, o meglio, sotto a due torri collegate, che segnano il punto di accesso alla città piccola (è possibile salire anche su queste torri pagando un biglietto di 70 KCZ per ammirare il panorama).

La via Mostecka è l’arteria principale che attraversa Mala Strana e che conduce verso la collina del Castello. Questa via è molto bella, con alti palazzi colorati di tinte pastello. Ai suoi lati si diramano tante traverse che portano in stradine più piccole e strette, e che rappresentano il tessuto di vie che rendono il quartiere tanto pittoresco.

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Jan Neruda, nei suoi “Racconti di Mala Strana” ha scritto:

“Mala Strana (tanto le sue case che la sua gente) ha in sé qualcosa di silenzioso, nobile, antico, possiamo dire persino sonnacchioso”

In effetti, a parte la strada principale affollata di turisti, le altre vie sono molto tranquille e silenziose e meritano una lunga passeggiata “casuale” priva di una meta precisa.

A sinistra di via Mostecka ci sono le principali ambasciate della città, mentre, proseguendo lungo la via si arriva alla piazza principale, Malostranske Namesti.

L’edificio che ci si ritrova davanti quando si arriva da Mostecka è una caffetteria molto antica e famosa dove in passato si incontravano grandi letterati ed artisti: il Malostranska Caffè, che purtroppo secondo me ha perso un po’ del suo charme visto che è diventato una filiale di Starbucks (per quanto ne sia solitamente una grande fan!).

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Dietro la Piazza, la chiesa di San Nicola mentre proseguendo ancora si arriva alla via Nerudova, così chiamata in onore dello scrittore Jan Neruda, nato e vissuto qui per parte della sua vita, e che ha reso omaggio a questo splendido quartiere della città con i suoi “Racconti di Mala Strana” che vi consiglio assolutamente di leggere.

La via è costeggiata da palazzi alti e colorati. I negozi e ristoranti al piano terra si caratterizzano per i loro grossi portoni di legno.

Dall’alto della Nerudova abbiamo proseguito e siamo in pochi minuti arrivate al Castello, da cui si può godere di una bellissima vista sulla città.

Un’altro bello scorcio caratteristico del quartiere di Mala Strana lo si ha visitando i suoi giardini a terrazza, che si trovano proprio sotto la scala che scende dal Castello quando si termina la visita alla città murata sopra la collina.

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Vuoi avere qualche informazione in più su dove e cosa mangiare a Praga? Allora clicca qui Praga alla scoperta della cucina ceca – Day 1 o qui Mangiare vegetariano a Praga si può!

Se invece vuoi continuare a leggere il mio Diario di Viaggio a Praga prosegui ai seguenti link:

Hradcany, il quartiere del Castello di Praga – Day 2

Stare Mesto e Nove Mesto a Praga – Day 3