Italia, Lombardia

Passeggiata per le vie di Como e Lungolago

“Oltrepassa la torre e vai sempre dritta, arrivi al lago!”. Ecco come mi ha lasciata per qualche ora Valentina, la mia amica di Como che mi ospitava nella sua città

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Dopo le chiarissime ed esaurienti indicazioni ho attraversato la strada e superato le bancarelle (giovedì è giorno di mercato) passando sotto l’alta torre che in passato fungeva da fortezza proteggendo la città medievale e sono entrata nel centro storico di Como.

Innanzi tutto me ne sono rimasta un po’ a guardare la Porta Torre perché è proprio affascinante: continuavo a fissare le 8 grandi arcate che sembravano finestre e solo dopo attenta osservazione mi sono accorta che la torre era un grande parallelepipedo cavo!

Destata dalla mia fissità mi sono mossa in direzione “Sempre dritta verso il lago” e ho cominciato ad addentrarmi tra le piccole vie della città storica.

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In realtà non mi aspettavo granché da Como, forse perché la mia amica non me ne aveva parlato con molto entusiasmo, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa!

Mi ero immaginata una città più piccolina, invece il centro storico è abbastanza esteso, e poi ci sono degli angoli davvero pittoreschi: vicoli stretti tra i palazzi, piazzette, chiese, per non parlare dell’ampia scelta di negozi (soprattutto di abbigliamento), e poi naturalmente lo spettacolo naturale del lago e dei monti attorno.

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Lungo la passeggiata da Porta Torre al Lungolago si attraversa la Piazzetta di San Fedele, circondata da palazzi risalenti al Medioevo, e che per la sua posizione e per la sua storia è un po’ il cuore della città: l’ho decretata il mio luogo preferito.

Molto bello è anche il Duomo, la cui facciata mi ha ricordato delle chiese già viste e visitate in alcune città della Toscana.

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Comunque superata la Piazza di San Fedele, il duomo, i negozi si arriva al lungolago!

Purtroppo all’attuale stato delle cose il panorama che ci si aspetta lascia un po’ delusi: sono in corso dei lavori per il rifacimento del lungo lago quindi la vista è ostruita da grandi pannelli. Ma se si prosegue lungo la passeggiata, piano piano la visuale si apre sul ramo del Lago, e sedersi in solitudine a guardarlo infonde una sensazione di pace e serenità.

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Quello che mi dispiace di più è di non essere salita sulla funicolare che da Como porta a Brunate. Ma bisogna sempre lasciarsi dietro una motivazione per tornare, no?