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Langhe: un mare di colline in Piemonte

Morbide colline, coltivate ordinatamente con vitigni dai colori chiari e scuri, sembrano un mare che ondeggia e rilassa. Boschi rigogliosi mostrano varianti di verde quasi impercettibili, che donano al paesaggio una gradevolezza esclusiva. Strade che assecondano il saliscendi, da percorrere in bici, in moto o in auto, col finestrino abbassato per annusare l’odore della natura e lasciarsi inondare dal sole, che davanti a tanta vastità pare ancora più lucente

Le Langhe, zona rinomata del Piemonte posta nelle province di Asti e Cuneo fino a lambire la Liguria, è un luogo da tutelare e per questo motivo le sue amministrazioni hanno inoltrato la richiesta presso l’Unesco per entrare tra i Patrimoni da salvaguardare e promuovere come una vera ricchezza. Divise tra ‘bassa’ e ‘alta’ a seconda della posizione geografica, sono attraversate da tre fiumi e i suoi rilievi collinari non raggiungono i mille metri sul livello di un mare, più vicino di quel che sembra.

Antiche rocce, castelli d’epoca signorile ancora pregni di fascino, si ergono parzialmente nascosti dal lussureggiare e dominano le vallate da posizioni strategiche dove in passato si controllavano i possedimenti e si avvistavano i nemici incursori.

Vecchie cascine, simbolo di un’evoluzione sociale e della vocazione agricola di questa zona, mantengono fede alla loro storia e sono diventate anche accoglienti agriturismi e ristoranti dove fermarsi e godere – per qualche giorno o per il tempo di un pasto – del luogo, della sua atmosfera silenziosa e del buon vivere. Basta lasciarsi tentare da un cartello artigianale posizionato all’imbocco di una strada sterrata e aver l’ardire di percorrerla sino in fondo, o in cima, per scoprire piccoli gioielli dell’ospitalità e della gastronomia.

Formaggi e salumi, agnolotti di carne e brasato, bûnet annaffiati dai vini rossi, spessi, di questa terra verace, sono alcune delle specialità che donano grandi soddisfazioni al palato. Vini che portano i nomi di paesi, come Barolo e Barbaresco, si affiancano al Barbera o ai dolci nettari, chiari e frizzanti, quali il Moscato e lo Spumante che in questi vitigni ha le sue origini.

C’è poi il Tartufo Bianco, vera pepita, che viene celebrato ogni anno a Ottobre con una fiera dalle dimensioni e dai contorni sempre più importanti. Per parteciparvi bisogna andare ad Alba, considerata la ‘capitale elettiva’ di quest’area, dove il profumo del prezioso tubero si spande nell’aria, percorre le vie medioevali, lambisce torri e palazzi storici, si insinua nei vecchi cascinali restaurati. Fascino antico e cuore moderno, che ben rappresenta tutte le Langhe dove la tradizione viene perpetuata, enfatizzata e arricchita perché un soggiorno tra le sue colline sia un’esperienza di gusto e di piacere, dove riempirsi gli occhi di colori e lo spirito di benessere.

Link utili

Soggiorni ed eventi
Partecipare a degustazioni di vini
Candidatura Unesco

Grazie a Barbara di Reporterpercaso che ci ha portati nella sua terra, il Piemonte, e ci ha iniziati alle meraviglie di una delle sue regioni: le Langhe.

Credits foto header Ivan Maenza