Mancia si o mancia no? Bon ton all’estero

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In questi giorni mi è arrivato il nuovo numero di Traveller, uno dei pochi giornali che leggo volentieri visto che di solito preferisco la lettura sul web.

Uno degli articoli che mi hanno incuriosito riguardava non una meta specifica, bensì la cultura del lasciare la mancia nei vari paesi. Infatti spesso mi è successo di recarmi all’estero e dover fare i conti (in senso letterale) con la mancia da lasciare ai camerieri nei ristoranti: io da brava italiana questa pratica la disconosco, ma bisogna anche ammettere che il detto “Tutto il mondo è paese” non è sempre vero, e che in ogni nazione ci sono abitudini diverse in merito a determinati temi.

Quando sono andata a Praga la fedele Lonely Planet mi aveva prontamente informata che nei locali era buon uso lasciare un 10-15% di mancia. Similmente, quando sono stata in vacanza a Sharm el Sheik per ogni tipo di servizio minimo (anche se non richiesto) chiunque chiedeva una mancia. Questo non accadeva mai all’interno del villaggio, ma dal signore che ti affiancava nella passeggiata sul dromedario, all’autista del bus navetta…Tutti provavano a spillarti qualche euro.

Quindi partendo per una nuova meta non è male avere un’idea di quali sono le abitudini della popolazione locale in merito alle mance, giusto per non rimanere spiazzati o fare involontariamente delle brutte figure!

A quanto pare se ci si trova in un pub inglese è assolutamente vietato lasciare una mancia, piuttosto se si vuole “ringraziare” il barista in qualche modo, meglio offrirgli una birra!

In India invece l’abitudine nei ristoranti è quella di lasciare una mancia del 10%, ma se chi la sta ricevendo dovesse rifiutarla dovrete insistere: infatti sembra che in questa zona del mondo sia abitudine fare il teatrino del “tenga la mancia” “no no si figuri” “ma si la tenga” “ma no non sia mai!” “si altrimenti mi offendo!” “allora va bene!”.

Nei paesi africani ci si aspetta la mancia per qualsiasi tipo di servizio offerto, e spesso per passare da un punto A a un punto B vengono richieste delle “mazzette”, oboli che si devono assolutamente consegnare se si vuole proseguire lungo il tragitto. In tal caso meglio sempre munirsi di moneta di piccolo taglio, onde evitare di trovarsi nella situazione in cui si è costretti a lasciare una mancia e in tasca si hanno solo pezzi da 10-20 € (per questi casi il resto non è contemplato!).

In Giappone la mancia non se l’aspetta nessuno quasi per una questione d’onore, infatti per i giapponesi offrire un buon servizio è un dovere, ma nella pratica la mancia non è una consuetudine anche perchè il costo del servizio è di norma già incluso nei prezzi.

Negli Stati Uniti al contrario la mancia è una prassi visto che nei prezzi il servizio è quasi sempre escluso, quindi la gran parte dello stipendio di camerieri, facchini ecc. dipende proprio dalla quantità di mance che riescono ad accumulare.

Esiste anche un’app chiamata GeoTipper che da indicazioni sull’uso di lasciare le mance nei vari paesi, e sulla base di quello calcola anche l’ammontare della mancia sul totale del conto!

Chi di voi ha avuto esperienze all’estero con le mance e vuole condividerle?? 🙂 Aspetto con ansia i vostri feedback!

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7 Comments

  • Quando si viaggia è utile sapere anche questo. Leggo da Norma qui sopra dell’inseguimento, mi pare esagerato, la pratica dovrebbe essere un surplus sul servizio non un’imposizione.

    • E’ vero, ai nostri occhi può sembrare un’esagerazione, ma credo che in un’altra cultura la percezione non sia la stessa… Credo che negli USA visto che il servizio non è incluso andarsene senza lasciare la mancia è come se noi ce ne andassimo da un nostro ristorante pagando solo metà conto… A me affascinano un sacco queste differenze culturali! 🙂

  • In Thailandia non è obligatoria ma attesa. Non ci sono percentuali prestabilite ma è proporzionale alla qualità del servizio ricevuto e al tipo di locale in cui ci si trova. In molti posti i camerieri (o i massaggiatori) percepiscono stipendi bassi proprio in virtù delle mance percepite. Non lasciare la mancia non implica inseguimenti (non mi è capitato mai, perlomeno) ma significa che servizio o cibo non sono stati di nostro gradimento – 20 baht in un ristorante di strada sono molto ben visti come 300 baht ad una brava massaggiatrice.

  • L’unica esperienza di mancia obbligatoria vissuta è stata negli USA.
    Durante il nostro viaggio lasciavamo sempre qualcosa di mancia, appunto perché è quasi d’obbligo lasciarla e in questo caso penso proprio che sia dipeso dall’esclusione del coperto dal conto finale. La cosa che più ci ha fatto capire che fosse obbligatoria la mancia fu quando in una tavola calda, durante il nostro primo pagamento con la carta di credito per un servizio al tavolo in USA, il cameriere ci ha chiesto quando volevamo lasciare di mancia! :)Inoltre c’è da dire che i ragazzi che abbiamo conosciuto in viaggio e facevano i camerieri ci hanno detto che il loro stipendio maggiore è formato dalle mance della gente. Piccola curiosità che ci hanno suggerito: al proprietario del ristorante non è di uso comune lasciare la mancia. Sempre per quanto riguarda gli USA.

    • Ciao Wyw, grazie per essere passato di qua e per aver condiviso la tua esperienza… Spero di avere l’occasione di fare presto un viaggio negli USA anch’io! 😉

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