Dai Laghi di Fusine al Rifugio Zacchi

rifugio zacchi

E’ una tarda mattinata di sabato e noi ci apprestiamo a fare una bella passeggiata tra i boschi del Tarvisiano. La destinazione della nostra gita di oggi è il Rifugio Zacchi che si trova nei pressi dei Laghi di Fusine.

Arriviamo in auto al Lago superiore di Fusine, dopo aver superato quello inferiore, più grande ma che si trova a un’altezza minore. Parcheggiamo la macchina: di posto ce n’è in abbondanza ed è completamente gratuito.


Il sentiero si imbocca seguendo la stradina accanto alla piccola baita di legno scuro con le rifiniture colorate di rosso che sembra la casetta dei 7 nani… Con il nostro zainetto in spalla superiamo la sbarra di legno che serve per evitare che il bestiame che pascola in queste zone arrivi al lago e magari ci cada dentro, e da qui cominciamo a passeggiare lungo la strada di ghiaia, un percorso molto dolce, che prosegue senza salite fino ad un bivio: dobbiamo decidere se percorrere la strada più semplice ma più lunga (una strada di ghiaia che percorrono anche le auto autorizzate a salire al rifugio), oppure il percorso nel bosco, più breve ma più impegnativo.

rifugio zacchi

Noi decidiamo di seguire il percorso nel bosco (il sentiero CAI 512), che ci offre paesaggi più interessanti ed è quasi sempre all’ombra, mentre la strada ci esporrebbe al caldo sole della tarda mattinata.

Imboccato il bivio dopo poco inizia la salita nel bosco, percorriamo dei tratti sassosi che nelle giornate di cattivo tempo si possono trasformare in pericolosi torrentelli, poi si presenta davanti a noi una sorta di lunga scalinata fatta di tronchi e pietre, a cui successivamente si alternano tratti di sentiero boscoso e poi di nuovo letti pietrosi di torrente.

rifugio zacchi

rifugio zacchi

Nel terreno qui e lì ci sono dei grappoli di funghi “matti”, è così che chiamiamo quelli non commestibili, ma molto carini che formano delle piccole colonie nel sottobosco. Trovo anche un fungo che mi dicono chiamarsi Satana (eh ti pareva, un bel porcino non potevo trovarlo, no?).
E’ bello osservare anche i fiori che spuntano, magari fare una foto macro approfittandone per fare una pausa e riprendere fiato…
Il sentiero passa attraverso una foresta di alberi alti con piccole e tenere foglie verde acido che si stagliano ritti verso il cielo azzurro e attraverso le cui fronde filtrano i caldi raggi del sole di luglio.

rifugio zacchi

rifugio zacchi

Lungo il percorso incontriamo qualche famiglia con bambini piccoli alle prese con la salita (il sentiero è facilmente accessibile a tutti).

rifugio zacchi

Dopo circa 1 h e 45 minuti di camminata tranquilla (le indicazioni a valle segnavano 1 h e 15 minuti a passo normale) scorgiamo dal basso il Rifugio Zacchi, e arrivati alla casa ci concediamo un pasto: niente di ricercato, c’è zuppa di cereali, tagliatelle al sugo di lepre, salsiccia e polenta… Giusto il necessario per recuperare le energie, magari concludendo con un buon dolcetto!

rifugio zacchi

rifugio zacchi

rifugio zacchi

Ma dopo pranzo sale sempre un po’ di stanchezza quindi approfittiamo delle sdraio che ci sono a disposizione dei visitatori e facciamo un pisolino sotto il sole (o ancora meglio sull’amaca sotto gli alberi). La pace assoluta, nessun rumore, se non quello delle fronde degli alberi mosse dal vento leggero, o gli uccellini e i grilli che cantano. In cielo le nuvole si muovono veloci e dietro a loro il sole gioca a nascondino. Davanti al rifugio Zacchi si erge imperioso il Mangart, la montagna sul confine sloveno e dalla cui cima si possono ammirare in lontananza i laghi di Fusine.

Rilassati dallo sforzo fisico, dal cibo, e dalla pennichella del primo pomeriggio dopo un’oretta riprendiamo il sentiero e torniamo verso l’auto, e quindi verso casa.

Clicca qui per scoprire altre escursioni da fare nel Tarvisiano


🐘 Iscriviti alla newsletter e continua a viaggiare con noi! 🐘

More from Vale Diarioinviaggio

In bicicletta a Parigi con Velib

I vasti spazi parigini sanno mettere alla prova anche i camminatori più incalliti:...
Read More

4 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *