Diari di viaggio, Europa, Gran bretagna

Olimpiadi, birra e fish & chips – Parte 2

Eravamo rimasti che, raggiunto l‘Hotel Rushmore a Earls Court, dopo il riposino di 5 minuti sul letto (obbligatorio a causa delle 2 ripide rampe di scale che abbiamo dovuto affrontare con valigia sul groppone), siamo subito uscite per viverci a pieno quello che restava di quella prima giornata londinese, ma soprattutto di quella giornata olimpica visto che le olimpiadi si sarebbero concluse proprio il giorno successivo!

Arriviamo con la metro a Westminster: questa fermata è emozionante perchè se riesci a beccare la rampa di scale giusta che porta all’esterno (dovrrebbe essere quella a sinistra appena oltrepassati i tornelli della metropolitana) finisci per trovarti proprio sotto il Big Ben, con davanti a te l’House of Parliament e alla tua sinistra il Westminster Bridge. A me fa sempre un certo effetto!

Ci inseriamo tra il fiume dei turisti che si dirigono verso Westminster Abbey perchè proprio in quella direzione dovrebbe esserci CasaItalia, la sede del CONI durante l’Olimpiade oltre che sede delle maggiori emittenti televisive italiane. CasaItalia per tutto il periodo dell’olimpiade è stata aperta al pubblico, che all’interno trovava i maggiori sponsor italiani dell’olimpiade e grandi schermi dove venivano proiettate le gare.

londra olimpiadi

Naturalmente abbiamo fatto un salto all’interno, facendo incetta di gadget – quel poco che era rimasto a dire la verità: una cover del cellulare e un pacchetto di TicTac con speciale packaging olimpico!!

All’interno di CasaItalia c’era anche il negozio della EmporioArmani che vendeva l’abbigliamento ufficiale delle Olimpiadi (103 sterline per una polo… Meglio la maglietta delle Olimpiadi che ho comprato per 10 sterline da Lillywhites il giorno dopo!!) e ogni paio d’ore o giù di lì veniva organizzata una degustazione per gli ospiti presenti con prodotti tipici italiani (fino ad esaurimento posti).

Insomma noi italiani avevamo la sede della delegazione sportiva nel posto più centrale e cool di tutta Londra, che spandoni che siamo! A parte gli scherzi, la location davvero ottima offriva una grande visibilità alla nostra nazione… Peccato solo per il mini stand tristissimo al secondo piano con il logo ITALIA che invece che promuovere il turismo italiano gridava “pietà”!

Nel frattempo è iniziata la gara di marcia femminile che si teneva sul The Mall, tra St. James Park e Buckingham Palace, dopo aver visto la partenza dagli schermi di CasaItalia ci siamo dirette a piedi verso la gara non trovandoci molto lontane.
Il The Mall, la rotonda attorno alla statua che si trova davanti a Buckingham Palace e parte del tratto di strada che si collega a Hyde Park Corner era tutta transennata perchè all’interno dell’anello correvano le atlete. Intorno persone di ogni nazionalità vestite con i colori nazionali e con bandiere sventolanti tra le mani facevano il tifo.

londra olimpiadi

E’ stato molto bello assistere: nonostante ogni spettatore facesse il tifo per la sua nazione, alla fine tutti sostenevano tutti e al passaggio di ogni atleta dalla folla si levavano urla di incitamento e cori… E’ stato un bell’esempio di sportività!

londra olimpiadi-9

Siccome a correre (o a vedere correre gli altri) viene sete, abbiamo proseguito la nostra passeggiata in direzione Piccadilly, e non appena possibile ci siamo infilate in un Pub per sorseggiare una birra inglese: al The Clearance abbiamo scelto un po’ a caso una lager nazionale e ci siamo sedute ad un tavolo dove abbiamo fatto conoscenza con dei ragazzi del luogo.

E’ quando ti metti in gioco in situazioni come queste che ti rendi conto che se pensavi di conoscere l’inglese forse eri troppo ottimista: i tentativi di comunicazione tra noi e gli inglesi sono stati un po’ fallimentari, non ho capito molto di quello che ci dicevano, spero vivamente che il motivo non fossi io, ma piuttosto loro che parlavano qualche strano dialetto cockney o che erano talmente ubriachi da storpiare le parole. Però siamo riuscite a farci suggerire un locale dove mangiare qualcosa di tradizionale britannico.

E’ così che terminata la nostra birra abbiamo raggiunto Waterloo Station alla ricerca di questo famoso posto dove mangiare Fish&Chips. I ragazzi non ci avevano spiegato come si chiamasse il locale o dove si trovasse di preciso, ma siamo andate abbastanza sul sicuro quando abbiamo visto entrare in una tavola calda con insegne luminose dei poliziotti per poi vederli uscire con fish&chips take away: se lì ci vanno i locali sarà per forza buono! Così abbiamo cenato per poche sterline alla Fishcotheque.

londra olimpiadi

La serata si è conclusa con una lunga passeggiata da Waterloo, fino su a Piccadilly Circus passando per Leicester Square e l’animato West End con i suoi teatri. E naturalmente sosta al pub: il The Harp, traditional pub per gustarci una vera birra inglese! Cheers!

Vuoi conoscere la prima parte del Diario di Viaggio nella Londra delle Olimpiadi tra trasporti ed indicazioni? Leggi Londra e le Olimpiadi 2012: trasporti ed informazioni – Parte 1