Visitare l’Alhambra di Granada, l’ottava meraviglia del mondo

alhambra di granada

Si sta avvicinando l’anniversario del blog, che coincide con il viaggio on the road in Andalusia che ho fatto l’anno scorso. In questo viaggio, che si è rivelato splendido e indimenticabile per tante ragioni, ho visitato il luogo che in assoluto finora mi ha dato maggiori emozioni: l’Alhambra di Granada.

Prima di visitarla avevo letto commenti positivi su siti di recensioni, lunghe descrizioni su guide e blog. Ero informatissima, ma non avrei mai immaginato di rimanere così colpita dallo spettacolo che mi si sarebbe aperto davanti agli occhi una volta superati i cancelli d’ingresso!

Visitare l’Alhambra di Granada

Superato l’ingresso ci siamo diretti a sinistra, all’interno dell’Alhambra, mentre proseguendo dritti avremmo raggiunto i giardini del Generalife, che abbiamo visitato alla fine.

alhambra di granada

Da quando siamo entrati nelle mura della fortezza c’è stato un progressivo crescendo di cose belle da vedere, primo tra tutti il Baño de la Mezquita, i bagni pubblici della vicina moschea, che con il tempo sono stati parzialmente trasformati in abitazione privata.

In questo edificio si trova refrigerio dal caldo esterno e, complice la mancanza di finestre, nella penombra lo sguardo viene attratto dai fasci di luce che penetrano nelle stanze tramite fori sul soffitto a forma di stelle ad otto punte. La carica suggestiva di questo luogo si riduce solo a causa dell’alto numero di turisti che affollano le piccole stanze, ma se riuscite a concentrarvi e ad immaginarvi soli in quel luogo meraviglioso potreste non volerne più uscire.

Usciti dal Baño de la Mezquita, riabituati gli occhi alla luce accecante del sole ed il corpo al caldo granadino, si raggiunge il Palazzo di Carlo V, imponente forse, ma la cui maestosità dell’ampio colonnato circolare non si avvicina neanche lontanamente ai fasti dei Palacio Nazarios che si trova lì vicino.

Il palazzo di Carlo V fu fatto costruire dall’imperatore per farne sua residenza, appositamente posizionato vicino all’Alhambra così da godere in qualsiasi momento della estrema bellezza del complesso.
Il colonnato del palazzo è fantastico per un po’ di riposo e refrigerio dal caldo!

Qui si è proprio nel cuore dell’Alhambra da dove è possibile proseguire il tour con la visita dell’Alcazaba, la vecchia fortezza, nonché la zona più antica di tutto il complesso.

All’interno dell’Alcazaba si ammirano le fondamenta di vecchie case che un tempo si ergevano in quest’area e si sale fino alla Torre de Comares. Sulla torre spira un bel venticello che fa sventolare le grandi bandiere spagnola e andalusa esposte al sole. Dall’alto della torre si gode di un magnifico panorama sull’intera città, sui piccoli edifici bianchi in basso, sulle montagne, sulla collina del Mirador de San Nicola.

palazzo di carlo V alhambra

Ridiscendendo la torre e attraversando stretti giardini e vecchi cammini di ronda, in breve si raggiunge la vera gemma incastonata nell’Alhambra: il Palacio Nazarios.

Entrare in questo palazzo è come essere catapultati in un’altra epoca dove vivono sultani con i turbanti, donne dai vestiti multicolore e dai visi velati, cortigiane e gran visir.

Alle pareti e sui soffitti non ci sono stucchi e micro sculture ma dei veri e propri ricami, così precisi e minuziosi che viene naturale avvicinarsi e accarezzarli, e, sentendo la pietra così liscia sotto le proprie dita, chiedersi chi è stato l’artigiano che ha prodotto una simile opera d’arte.

Su alcune pareti ci sono le maioliche, le famose azulejos, multicolori, tagliate in piccoli pezzi e unite insieme a formare un enorme puzzle variopinto.

palacio nazarios alhambra di granada

palacio nazarios alhambra di granada

Si passa da una stanza all’altra, da un patio all’altro, e i ricami simili si ripetono sulle pareti e sui soffitti senza mai essere uguali gli uni agli altri. Sono sempre opere uniche inimitabili, frutto dell’arduo lavoro di qualche artigiano devoto ad Allah, che spesso ripete nei suoi arabeschi la frase “la ghalib illa Allah” (non v’è vincitore se non Dio).

palacio nazarios alhambra di granada

palacio nazarios alhambra di granada

Camminare per queste stanze è stata per me un’esperienza ultrasensoriale, che ricordo vivamente ancora oggi, a distanza di un anno, e credo ricorderò a lungo nella mia vita.

Il nostro tour del Palacio Nazarios è durato un bel po’ perché ce lo siamo goduto con molta calma, non rendendoci conto del tempo che passava. Io me ne sarei stata là dentro per ancora molto tempo a fissare le pareti, i soffitti e gli angoli delle stanze. Usciti dal palazzo si attraversano alcuni giardinetti e poi il tour si può dire concluso.

Fuori dalle mura dell’Alhambra si può continuare la passeggiata fino ai giardini del Generalife.

giardini di generalife alhambra

giardini di generalife alhambra

giardini di generalife alhambra

Il Generalife prima accoglie con piccoli sentieri, siepi potate e piante rigogliose, poi, avvicinandosi sempre più al suo Palazzo che era la residenza estiva dei sultani di Granada, compare un giardino ricco di fiori colorati e carnosi e fontane zampillanti.

Qui, da una delle terrazze che si affacciano sulla città abbiamo visto, così come molti secoli fa ricchi sultani prima di noi, la palla infuocata del sole settembrino abbassarsi lentamente sull’orizzonte e segnare la conclusione della nostra visita.

Informazioni pratiche per visitare l’Alhambra di Granada

L’Alhambra di Granada è un monumento molto bello e quindi visitato da moltissime persone, proprio per questo e per preservarlo le autorità hanno deciso di limitare gli accessi giornalieri. Ecco perché se state progettando un viaggio a Granada e una visita all’Alhambra vi consiglio vivamente di prenotare con anticipo i biglietti di ingresso.

Lo si può fare dal sito ufficiale selezionando la data di interesse e il momento del giorno (mattino o pomeriggio). Esistono diverse tipologie di biglietto: il biglietto che vi permette di accedere a tutto il complesso, quello che vi permette di visitare solo i giardini o la visita notturna (anche qui con un biglietto per visitare l’intero complesso oppure solo i giardini).

Una volta prenotata la visita online sarà necessario ritirare il biglietto direttamente presso la biglietteria dell’Alhambra (meglio presentarsi con un po’ di anticipo rispetto all’orario di ingresso).

Leggi il diario del nostro viaggio in Andalusia

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5 Comments

  • Ciao !!
    Sono contenta che ti sia piaciuta la mia citta’ e l’Alhambra !
    Mi permetto di farti qualche piccola correzione , spero non ti dispiaccia :
    *Le stelle arabe non sono a sei punte ( ebraiche ) ma bensì con 8 punte : Sono infatti il risultato di un quadrato sovrapposto ad un altro quadrato . Mentre la stella ebraica a sei punte e’ lo stesso ma con 2 triangoli.
    *Gli “edifici bianchi in basso… sulla collina del Mirador de San Nicolas” sono niente meno che l’antico quartiere dell’Albaicin ( o Albayzin , in moresco ) antico quanto la Alhambra e PATRIMONIO dell’UNESCO .
    Spero tanto tu abbia avuto tempo di visitarlo perché’ e’ bellissimo e pieno di case arabe fatte come delle mini-alhambra .. Questo tipo di casa e’ unico in tutta la Spagna e si chiama “carmen” .I carmenes sono tutti catalogati dal Ministero della Cultura Spagnola e sono dei veri tesori !! Con giardini e stucchi ..fatti probabilmente da artigiani che hanno lavorato nella Fortezza Rossa ( Al’Hamra’ ).
    Se invece non hai visitato l’Albaicin ..beh ..allora devi ritornare !! Non te ne pentirai 🙂
    Io mi ritengo fortunata perché’ possiedo un carmen e se vorrai ritornare sari’ felice di fartelo vedere e potrai vedere l’Alhambra meglio che dal Mirador di San Nicolas .

    Se ti fa piacere visita la mia pagina fb o il mio blog così restiamo in contatto !!

    Grazie ancora per il tuo post ,

    Daniela Moreno

    • Ciao Daniela,
      Benvenuta! Grazie delle tue precisazioni (in effetti mi sono sbagliata con le stelle a 6 punte – c’era anche la foto, sono proprio tontolona! 😉 vado subito ad aggiornare!)
      L’Albayzin l’ho visitato prima di entrare all’Alhambra: abbiamo risalito la collina dell’Albayzin, raggiunto il mirador de San Nicola, passeggiato un po’ qua e là e poi siamo scesi nuovamente per andare all’Alhambra.
      Ho veramente adorato Granada (un gioiello dell’Andalusia) e mi piacerebbe tantissimo tornarci un giorno. Tu sei fortunatissima se hai a disposizione un (o una?) carmen! Io non sapevo di queste abitazioni, ma credimi mi hai fatto venire voglia di scoprirle!
      Sicuramente se tornerò a Granada mi ricorderò di te e ti scriverò! 🙂
      A presto
      Valentina

  • Dai !! che bello !! Ti aspetto !! Cerca Daniela Moreno su facebook cosi ti faccio vedere un po’ di cose e ti spiego meglio .. e restiamo in contatto !!

    Allora ti aspetto nel mio carmen !!

    Baci !!

    Daniela

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