Non categorizzato, Pensieri

Le luci della notte

Sicuramente a chiunque sarà capitato di fare un lungo tragitto in auto da soli.
Non importa molto la destinazione, semplicemente il doversi spostare da un punto A ad un punto B, e farlo senza passeggeri, in completa solitudine. Magari dover percorrere una strada che già si conosce, o una lunga autostrada, così da non dover essere per forza concentrati sul percorso, ma potersi perdere nei propri pensieri: solo il piede sull’accelleratore, uno sguardo allo specchietto esterno e a quello retrovisore. E al massimo un’autoradio come unico compagno di viaggio.
E’ sera, ormai la luce del giorno ha lasciato spazio a una luna spenta, nascosta dietro ad una coltre di nubi che minacciano pioggia. E’ così che mi metto in viaggio lungo l’autostrada che mi porta alla mia destinazione. E’ un viaggio abbastanza lungo, quindi imposto il cruise control che mantiene la velocità dell’auto stabile. Non ho nemmeno più il pensiero di dover schiacciare l’accelleratore, quindi mi metto comoda sul sedile con le mani sul volante, e la mente si svuota.

Solo gli occhi rimangono vigili e osservano i fari rossi delle altre auto che supero o che si lasciano superare. Quel colore  intenso e luminoso che ha un non so che di ipnotico.

In sottofondo la radio con il mio CD preferito, di quelli che alla fine di un brano conosci già il successivo. Non perchè sai i titoli o i testi delle canzoni, ma perchè lo hai ascoltato così spesso da averne imparato i suoni e le melodie, che si fondono l’uno con l’altra, come se si trattasse di un’unica lunga canzone. Anche la musica che conosci così bene finisce per rafforzare l’effetto ipnotico dei fari delle auto che sfrecciano accanto.

E’ fatta. Ormai udito e vista sono in quella sorta di trance e concentrazione che permette alla mente di navigare per conto suo, quasi staccata dal resto del corpo.

Le orecchie sentono la musica, ma in realtà la mente ascolta i pensieri.

Gli occhi osservano la strada, ma in realtà la mente vede delle immagini vissute e passate, oppure immaginarie e future.

Entri nella terra dei “se” e dei “ma”, dei “se fosse stato” e dei “sarà”, dei “vorrei” e dei farò”.
E’ così che sto facendo un viaggio nel viaggio, sto guidando verso una destinazione e allo stesso tempo la mia mente è altrove, in un posto ancora diverso. Sembra di vivere contemporaneamente in più realtà parallele, come nei film di fantascienza.

Eppure non mi sono mai sentita così connessa con me stessa, così profondamente assorta nei miei pensieri. Niente mi può disturbare allontanandomi dalle mie riflessioni.
Così come la mia auto mi permette di percorrere un percorso fisico ed arrivare alla meta del mio viaggio, così le luci ed il silenzio della notte facilitano il viaggio attraverso i labirintici vicoli della mente.