Foto in viaggio, Friuli Venezia Giulia, Italia

Fotografare i Laghi di Fusine, ogni stagione è buona!

Fotografare i Laghi di Fusine, ogni stagione è buona!
Fotografare i Laghi di Fusine, ogni stagione è buona!
Fotografare i Laghi di Fusine, ogni stagione è buona!

I Laghi di Fusine sono due piccoli laghi di origine glaciale di una bellezza soverchiante. Fotografare i Laghi di Fusine è una gioia per ogni fotografo: immersi nella foresta millenaria di Tarvisio in Friuli Venezia Giulia, a pochi passi dal confine con la Slovenia, sono luoghi estremamente tranquilli grazie al limitato afflusso di visitatori che tuttavia si concentrano sulle loro sponde principalmente durante l’estate.

Fotografare i Laghi di Fusine in tutte le stagioni

Che peccato perché i Laghi di Fusine sono meravigliosi da visitare e da fotografare in ogni stagione: con il naturale ciclo della natura assumono sfumature sempre diverse e se è bellissimo avventurarsi in una bella passeggiata con ogni clima e temperatura altrettanto vero lo è per chi ama scattare fotografie.

Autunno: la stagione più scenografica per ammirare i laghi di Fusine

I Laghi di Fusine sono due: il lago inferiore è il più grande anche se il nome sembra dire il contrario, ma si trova un’altitudine di poco più bassa al lago superiore, che invece è più piccolo. I laghi sono una vera oasi naturale: specchi d’acqua circondati da boschi di faggi ed abeti rossi, pini e larici che durante l’autunno si tingono di caldi colori gialli, rossi, aranciati e che ricordano i panorami canadesi e delle grandi foreste del nord degli Stati Uniti.

Molte le cose che si possono fare in un giorno d’autunno ai Laghi di Fusine: lasciarsi stregare dai caldi colori della natura, fermarsi a bere una cioccolata calda sul bar lungo il lago, osservare le foglie gialle adagiarsi sulla superficie mentre il sole cala dietro le montagne.

Inverno: la scomparsa dei Laghi di Fusine

I laghi sono in continua metamorfosi: il colore dell’acqua varia a seconda delle condizioni climatiche, del fogliame degli alberi che vi si specchiano, dell’ora del giorno e della stagione.

In inverno, quando la neve cade copiosa, i laghi tendono a scomparire dalla vista. Rimane un grande cratere bianco circondato da alberi anch’essi sbiancati dalla neve: nel pomeriggio spesso sale una nebbiolina fine che rende lo spettacolo ancora più scenografico e dà la sensazione di trovarsi in un luogo fatatato. Fotografare i Laghi di Fusine con queste condizioni meteo, o mentre la neve cade silenziosa regala scatti magnifici.

In questo periodo dell’anno il modo più semplice per visitare i laghi è con le ciaspole ai piedi seguendo i sentieri tracciati che circondano i laghi, li collegano, o percorrere il sentiero che conduce al Rifugio Zacchi.

Per i più pigri un pezzo di torta e una cioccolata con panna serviti alla locanda sul lago superiore sono imperdibili.

Primavera: la rinascita dei Laghi di Fusine

Anche i Laghi di Fusine rinascono a primavera: la neve si scioglie lasciando a poco a poco intravedere i laghi. Le giornate si allungano, il sole tramonta più tardi e anche le occasioni per fotografare i giochi di luce aumentano.

I faggi che avevano perso le loro foglie in autunno iniziano ad inverdirsi di nuovo con milioni di foglioline tenere di colore verde acceso. Il cielo limpido offre visuali incredibili sulla catena del Mangart: fotografare cieli limpidi o punteggiati di nuvoloni bianchi che si specchiano sulle acque docili dei laghi regala foto pazzesche.

Estate: Laghi di Fusine, un’oasi di pace e di frescura

Fotografare i Laghi di Fusine d’estate è un po’ come fotografarli in primavera, solo che ora il processo di inverdimento delle fronde degli alberi è completo. Facendo una passeggiata tra i sentieri si passa attraverso tunnel di fronde: se alzi lo sguardo potrai vedere i raggi del sole filtrare tra le venature delle foglie dei faggi.

Un’uscita fotografica ai Laghi di Fusine in estate va a braccetto con un pic nic lungo lago, magari accompagnato da qualche tuffo o da una piccola gita in barca a remi.

La notte, visto che le temperature sono sicuramente più miti di altre stagioni, i fotografi appassionati di cieli stellati possono posizionarsi con i cavalletti e immortalare l’universo: infatti la notte ai Laghi di Fusine – soprattutto al lago inferiore – è totalmente buia non essendoci illuminazione artificiale.