Ciaspolando al San Pellegrino

Mai fatta una ciaspolata?

La mia prima volta è stata sabato, al #bloggerday!

Siccome ai 1200 mt di altitudine di Moena mancava la neve necessaria per permetterci di ciaspolare in modo serio ci hanno accompagnato al Passo San Pellegrino, che con i suoi 1900 mt aveva un po’ più di neve da offrire.

La giornata era splendida: un cielo limpido e azzurro e un sole brillante, non potevo chiedere un meteo migliore per la mia prima ciaspolata!

Ci siamo incontrati con le nostre guide, due maestri della Scuola Italiana di sci di Moena che oltre alla loro compagnia e alla loro conoscenza ci hanno messo a disposizione ciaspole e bacchette.

moena ciaspole

moena ciaspole

Inizialmente camminare con questi due ingombranti strumenti ai piedi è stato un po’ strano, mi sentivo una papera: avevo paura di fare un passo falso e cadere a terra con le gambe all’aria… Ma dopo un po’ di pratica ho lasciato da parte ogni allarmismo e mi sono sentita più a mio agio.

Un passo dopo l’altro, in fila indiana, il gruppetto dei numerosi blogger è partito all’avventura, alla scoperta del bosco nei dintorni del San Pellegrino: il percorso è stato molto facile, abbiamo costeggiato per un po’ la pista da fondo (facendo attenzione a non rovinare la pista, altrimenti i fondisti si sarebbero arrabbiati!!) e poi ci siamo addentrati tra la vegetazione, ma sempre seguendo un percorso battuto.

moena ciaspole

A ciaspolare così, uno in fila dietro l’altro, mi sentivo parte di una spedizione antartica: un gruppo di ricercatori in avanscoperta! Durante l’esplorazione Paolo, il maestro di sci che ci accompagnava, ci ha raccontato un sacco di cose interessanti sugli animali e le piante del bosco! Nei boschi della Val di Fassa vivono molti animali, come lepri, marmotte, stambecchi, camosci, pernici, aquile, poiane, alcuni dei quali durante l’inverno entrano in letargo ed escono solo ogni tanto per cercare un po’ di cibo lasciando sulla neve fresca le loro tracce. Ciaspolando ho provato a seguire con lo sguardo qualche traccia, cercando di scorgere in lontananza la sagoma di qualche bel leprotto bianco, ma, ahimè, non ne ho visti.

Dopo aver marciato per un po’ lungo il sentiero ci siamo lanciati in un dolce fuoripista affondando scarponi e racchette nella neve alta e candida. Qualche coraggioso si è lanciato in una folle corsa con capitombolo e angelo finale nella neve!

moena ciaspole

Tra spiegazioni sul bosco e sulla Val di Fassa due ore sulle ciaspole sono volate! Vi lascio qui alcune delle curiosità più curiose:

Sapete che nei boschi del Trentino si è cercato di ripopolare l’orso: gli orsi sono stati presi dai boschi che abitavano sui Balcani e portati sulle Dolomiti del Trentino… Solo che loro poverini sentivano nostalgia di casa, e la maggior parte sono immigrati nuovamente nei boschi d’origine! Home sweet home!

Tra l’altro gli orsi sono animali che necessitano di grandi aree di caccia: una sola coppia di orsi può coprire l’intera Val di Fassa. Se gli animali non hanno abbastanza spazio per cacciare nei boschi, si avvicinano alle zone abitate depredando le arnie e sbafandosi qualche pecora che trovano sul loro percorso!

moena ciaspole

Le marmotte durante l’inverno vivono in delle tane sotterranee. Possono sopravvivere fin tanto che la temperatura del sottosuolo non si abbassa al di sotto dei -3°, altrimenti muoiono: è per questo che per stare più calde nelle loro tane se ne stanno vicine vicine, e al centro mettono le marmottine più piccole, mentre le più adulte stanno più all’esterno. Così se anche arriva il freddo le più giovani al centro stanno calde e possono sopravvivere fino alla primavera!

Il bosco è l’ufficio di Paolo, il maestro di sci, quindi non fateci niente che non vorreste venga fatto nel vostro ufficio!!

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