Al chiaro di luna sui sentieri della Grande Guerra

moonlight trekking

Come vi avevo raccontato in un articolo nei giorni scorsi in cui vi parlavo delle escursioni in montagna che l’ente del turismo del Friuli Venezia Giulia organizza e a cui è possibile partecipare a prezzi molto abbordabili, io e Raffaele abbiamo deciso di prendere parte alla camminata storica sui luoghi della Grande Guerra che periodicamente si svolge in Val Saisera, nel Tarvisiano.

Dopo aver scritto una mail all’ufficio turistico locale per avere informazioni mi sono state date tutte le informazioni utili: la passeggiata sarebbe avvenuta in compagnia di un esperto storico al costo di € 7 a persona. Se ci fossimo fermati 2 o più giorni sarebbe stato consigliabile fare la FVG card che include sconti e gratuità, ma noi purtroppo non ci trattenevamo abbastanza quindi abbiamo optato per la singola escursione.

Ci siamo incontrati alle 17.00 in Val Saisera con Davide, la guida storica, e un’altra coppia di ragazzi che avevano aderito all’escursione.

Viste le recenti nevicate invece di fare la consueta passeggiata abbiamo ciaspolato ed è’ stata una bellissima sorpresa! Le ciaspole e le bacchette ci sono state prestate, così come la luce frontale, senza costi aggiuntivi.

In auto abbiamo percorso un tratto della strada che costeggia il torrente Saisera, e, raggiunto il punto di partenza del sentiero, abbiamo proseguito con le ciaspole ai piedi.

Daniele in testa batteva il tracciato, preceduto dal suo fedele compagno Baldo, un bracco color stracciatella atletico e gran conoscitore dei boschi nei quali ci addentravamo.

La nostra guida ci ha raccontato un sacco di cose sulla Prima Guerra Mondiale e sulla zona del Tarvisiano e della Val Saisera, che è sempre stata austriaca fino agli accordi post Prima Guerra Mondiale. In questa zona la guerra che si è combattuta è stata di posizione: gli austriaci volevano proteggere i loro territori, e non erano interessati alla conquista dell’Italia, anche perchè avevano poche truppe da occupare su questo fronte.

E’ stato sorprendente scoprire che negli appostamenti che abbiamo visitato durante la ciaspolata in realtà c’erano meno truppe austriache di quante pensassero gli italiani, meno fucili e meno cannoni: se gli italiani avessero attaccato avrebbero sfondato le linee nemiche senza problemi, ma non l’hanno mai fatto pensando che sarebbero stati schiacciati dal forte e numeroso esercito austriaco.

Una ciaspola dietro l’altra abbiamo passeggiato tra il fitto bosco, da cui filtrava la pallida luce della luna: con il meteo abbiamo avuto una fortuna sfacciata visto che era una serata bellissima in cui stelle e luna riverberavano la luce sulla neve delle montagne che ci sovrastavano.

Lungo il sentiero innevato abbiamo percorso quello che rimaneva della vecchia trincea austriaca: un doppio muro in pietra che all’epoca era alto 2 metri. Siamo entrati in rocce scavate dai soldati e trasformate in punti di osservazione, con fori per le mitragliatrici.

Davide ci ha parlato di come i soldati vivevano al fronte: si aveva solamente una divisa, gli italiani verde, gli austriaci grigia, un paio di scarponi che non si toglievano mai, nemmeno per dormire, perchè anche nel cuore della notte bisognava essere pronti per saltare in piedi e combattere!

Accanto ai grandi massi che venivano scavati con cunicoli e gallerie si costruivano casette in legno dove vivevano soldati ed ufficiali: gli austriaci a differenza degli italiani curavano molto le abitazioni adornandole con tendine alle finestre, foto alle pareti, pigne e intagli nel legno. Ne abbiamo visitata una, appositamente ricostruita da Davide per chi fa escursioni lungo il percorso d’estate o d’inverno.

Anche nella creazione dei tunnel nella roccia la differenza tra culture si vede: gli austriaci scavavano la pietra, tunnel bassi, alti quanto bastava per passare, gli italiani preferivano scavare comodi passaggi, e ricoprirli con una gettata di cemento.

I tipici messaggi che i soldati lasciavano sulle rocce per gli austriaci erano messaggi che inneggiavano alla grandezza e devozione per il Kaiser, mentre gli italiani prediligevano messaggi più fantasiosi come “sono stato qui”, “viva la mamma” e disegni vari – decisamente più artistici!

Per tutti gli appassionati di storia e/o natura quello che vi ho raccontato tra queste righe è solamente una piccola parte degli interessanti racconti che la nostra guida ha condiviso con noi. Ai curiosi consiglio di approfittare di queste escursioni, in particolare questa al chiaro di luna si è rivelata estremamente suggestiva!

Per quanto ci riguarda approfitteremo anche quest’estate delle sue escursioni storiche organizzate e ripercorreremo, anche da soli, il sentiero che è aperto a tutti!

Foto header credits icstefanescu – Flickr

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3 Comments

    • Ciao Elisa, ci sono un sacco di bei percorsi tutti da scoprire, noi ci stiamo appassionando molto alle passeggiate in montagna, soprattutto alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra! I progetti per i weekend dell’estate infatti includeranno un sacco di passeggiate, quindi… Tengo a mente il tuo link, grazie del consiglio! 🙂

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