Italia, Lazio

Itinerario tra le architetture moderne di Roma

E’ un dato di fatto che a Roma le nuove architetture sono difficili da realizzare, questo perchè i nuovi progetti si devono misurare con le architetture preesistenti. Ciò nonostante esistono delle zone un po’ fuori dal centro storico, dove alcuni progetti di architetture contemporanee sono stati realizzati, e anche con successo.

Ecco il percorso tra le architetture moderne che abbiamo seguito nella nostra visita a Roma, per chiunque volesse uno spunto su cosa vedere.


Visualizza Tour delle Architetture Moderne – Roma in una mappa di dimensioni maggiori

La zona è quella dei Parioli: si può comodamente partire da Piazza del Popolo, che è facilmente raggiungibile con la linea A della metro, fermata Flaminio – Piazza del Popolo, poi da qui si prende il tram n.2 che percorre la Via Flaminia, l’antica via romana che collegava la capitale con Rimini (e il mare).

Il nostro tour è cominciato proprio da lì. Siamo scesi poco dopo essere saliti, alla fermata Arnika e abbiamo proseguito a piedi costeggiando l’area mal tenuta dello Stadio Flaminio. Lo stadio costruito in epoca Fascista dai fratelli Nervi è circondato da erbacce e vegetazione che cresce in maniera disordinata. Dopo la sua costruzione questo edificio di calcestruzzo grezzo è stato quasi da subito sostituito nella sua funzione dallo Stadio Olimpico e quindi abbandonato a sé stesso.

Proseguendo oltre si raggiunge l’altra opera di Pier Luigi Nervi, il Palazzetto dello Sport, la cui forma assomiglia a quella di una sfera di cemento liscio incastrata nel terreno, della quale emerge solo l’estremità.

Palazzetto dello Sport

Palazzetto dello Sport di P.L. Nervi

Palazzetto dello Sport

Palazzetto dello Sport di P.L.Nervi

Il bello dell’itinerario alla scoperta delle Architetture Moderne di Roma arriva quando si attraversa nuovamente la strada e si raggiunge l’Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano: tre grandi sale contenute all’interno di involucri simili a scarafaggi (chiamati anche bagarozzi dai romani), disposte a semicerchio attorno ad una grande cavea all’aperto dove si svolgono concerti e spettacoli.
La zona dell’Auditorium è piacevole da vivere non solo durante gli spettacoli, ma anche durante il giorno. E’ bello passeggiare tra gli edifici o nel grande parco che lo circonda, si possono incontrare frotte di bambini che giocano, che sfrecciano in bicicletta o con i monopattini, ragazzi che si siedono sulle gradinate ad ascoltare musica dai loro Ipod o persone che sostano all’ombra leggendo un libro.

Una visita all’interno è consigliata anche per capire la filosofia che sta dietro a questa grande opera (le visite sono a pagamento).

Parco Auditorium della Musica di R. Piano

Parco Auditorium della Musica di R. Piano

Parco Auditorium della Musica di R. Piano e antica casa romana

Parco Auditorium della Musica di R. Piano e antica casa romana

Parco Auditorium della Musica di R. Piano

Parco Auditorium della Musica di R. Piano

Allontanandoci dal Parco della Musica abbiamo continuato lungo Via Guido Reni nella zona dove in passato erano presenti molte caserme, e al cui posto di una di queste – l’ex Caserma Montello – è stato costruito il MAXXI, il Museo d’Arte del XXI secolo, progettato dall’architetto anglo-irachena Zaha Hadid. Il MAXXI è un insieme di sinuosi pezzi di calcestruzzo che si compenetrano ed emergono gli uni sugli altri.

All’esterno del Museo – specialmente il sabato – nel piazzale, tra i bianchi ciottoli e gli alberi ombrosi le famiglie del quartiere si ritrovano a chiacchierare e a lasciare che i bambini si divertano a giocare in compagnia. All’interno del museo sono ospitate le mostre, collegate da scale multilivello che collegano i piani in modo apparentemente irrazionale facendo perdere l’orientamento.

MAXXI - Museo d'Arte del XXI secolo di Zaha Hadid

MAXXI – Museo d’Arte del XXI secolo di Zaha Hadid

MAXXI - Museo d'Arte del XXI secolo di Zaha Hadid

MAXXI – Museo d’Arte del XXI secolo di Zaha Hadid

MAXXI - Museo d'Arte del XXI secolo di Zaha Hadid

MAXXI – Museo d’Arte del XXI secolo di Zaha Hadid

A questo punto noi abbiamo apprezzato una pausa gelato alla vicina gelateria Neve di Latte e ricaricati dal buono (ma non economico) gelato artigianale abbiamo proseguito sull’altra sponda del Tevere attraversando il nuovo pedonale Ponte della Musica.

Dall’altro lato del fiume il Foro Italico che, con l’obelisco marmoreo dedicato al Duce, si caratterizza per le architetture di epoca fascista. Tutte strutture sportive che celebravano l’uomo atletico e forte al centro dell’ideologia di Mussolini. Da vedere oltre al Foro, lo Stadio dei Marmi (circondato dalle marmoree statue di atleti), lo stadio del nuoto e il Palazzo della Farnesina (originalmente concepito come sede del Partito Nazionale Fascista).

Ponte della musica

Ponte della musica