Escursione al Rifugio Fratelli Grego dalla Val Saisera

In una giornata estiva che promette tanto sole cosa c’è di meglio se non partire per una tranquilla passeggiata in mezzo al bosco per raggiungere un rifugio? Per me nulla è più piacevole. E’ così che un sabato mattina si è fatta una bella escursione fino al Rifugio F.lli Grego partendo dalla Val Saisera.

La Val Saisera è quel tratto di valle percorso dal torrente Saisera, che arriva fino al paesino di Valbruna, nel Tarvisiano. Qui in mezzo al bosco ci sono molti appostamenti risalenti alla Grande Guerra che si possono visitare liberamente seguendo dei percorsi segnalati, ed è proprio qui che l’inverno scorso ho partecipato ad una Ciaspolata al chiaro di luna lungo i sentieri della Grande Guerra, una delle escursioni organizzate dall’ente turistico del Friuli Venezia Giulia.

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Percorrendo la strada che risale il torrente ne raggiungiamo  il termine, e lasciamo l’auto nel parcheggio (attenzione che è a pagamento in alcuni periodi dell’anno: € 0,50 all’ora). Da qui proseguiamo a piedi lungo il sentiero turistico CAI 611.

Non appena ci si addentra a piedi lungo la strada forestale ci si immerge in un bellissimo bosco di faggi, alberi molto frequenti nella foresta millenaria di Tarvisio.
I faggi sono alberi con delle foglioline piccole, fresche e tenere, dal colore verde acceso; i loro tronchi sono lunghi e snelli. Passeggiare in mezzo a questi alberi significa camminare in un bosco ombroso, dove, quando si alzano gli occhi al cielo la vista viene catturata dal gioco di luce che filtra attraverso le dense chiome.

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Dalle indicazioni dovremmo raggiungere il rifugio in circa 1 ora, infatti dopo una mezzoretta di cammino incontriamo un cartello che ci indica “Rifugo F.lli Grego Sentiero 611 Ore 0.30”. Ma qualcuno ha ben barrato l’orario di percorrenza indicato segnando invece “Ore 0.50”.

Effettivamente chi ha corretto il cartello non aveva tutti i torti: con calma proseguiamo tra salite più impegnative tra i sassi ed altre più dolci nel sottobosco dribblando tra radici e prendendo scorciatoie ripide; dopo circa 50 minuti vediamo spuntare la radura e il tetto del rifugio.

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Attraversiamo la radura ricoperta di erba e fiori di montagna tra cui delle bellissime orchidee selvatiche ed il profumo del timo, anch’esso selvatico.

A pochi passi dal Rifugio legato ad un albero ad aspettarci c’è un bellissimo cane lupo che accoglie i viandanti e si prende volentieri grattini e coccole che i passanti vogliono dispensare.

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Pranziamo all’interno del rifugio con un pranzo semplice ma  sostanzioso: io scelgo frico con salsiccia e polenta, e una bella fetta di dolce per concludere.

Dal Rifugio F.lli Grego si potrebbe proseguire per percorsi panoramici che portano ad altri rifugi e bivacchi nei dintorni, o ad altri più impegnativi come le ascensioni allo Jof di Miezegnot, allo Jof di Somdogna o al Montasio. Inoltre in rifugio sono anche disponibili posti letto per chi desidera passare qui la notte e ripartire al mattino dopo una abbondante colazione.

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Escursione al Rifugio F.lli Grego

Noi dopo il pranzo torniamo verso valle, incalzati dai nuvoloni neri che iniziano ad avvicinarsi minacciosi e dai rumori dei tuoni in lontananza. Facciamo le ultime carezze al cagnolone legato all’albero, e ci inoltriamo nuovamente nel bosco. Nella frettolosa discesa per raggiungere la valle mi stacco dal gruppo e percorro buona parte del bosco in solitaria, nella piacevole sensazione di solitudine che in un modo tutto suo la montagna sa regalare.

L’unico rumore a farmi compagnia è presto il solo rumore delle gocce di pioggia che cadendo sulle foglie secche e sulla vegetazione bisognosa di acqua producono un soave sfrigolio. Il bosco non più colpito dai raggi del sole ha assunto un colore grigio e cupo, non sembra quasi il bosco che avevo visto al mattino, mentre salivo verso il rifugio. Eppure ha un suo fascino anche ora, così come è unico il piacevole passeggiare sotto le fresche gocce di pioggia.

Quassù non vivo in me, ma divento una parte di ciò che mi attornia. Le alte montagne sono per me un sentimento. Lord Byron

Escursione al Rifugio F.lli Grego


🐘 Iscriviti alla newsletter e continua a viaggiare con noi! 🐘

Tags from the story
,
More from Vale Diarioinviaggio

Cosa fare e cosa vedere a Siena, la città del Palio

Ogni tanto mi faccio prendere dalla nostalgia delle vacanze e mi perdo...
Read More

4 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *