I mosaici di Ravenna, un tesoro fatto di tessere

Ravenna, l’avete mai visitata questa città? Io si, una volta con la scuola, ma sinceramente non è che ne avessi un particolare ricordo. Tutto ciò che mi viene in mente se ci ripenso è un autobus affollato di ragazzini (io e i miei compagni di classe), lo zaino che sa di panino al prosciutto e la pioggia. Sul resto ho fatto reset.

Insomma in questa città, se non fosse stato perché ci abitava un’amica, probabilmente non ci sarei più tornata dopo quella gita di classe.

Quale errore avrei commesso.

mosaici Ravenna

Entro in città dalla Porta Adriana, una delle tre porte di accesso alla città ed uno dei pochi tratti in cui si possono ancora vedere dei brandelli delle antiche mura che la circondavano in passato.

Inizio a passeggiare lungo i vicoli di Ravenna, superando le vetrine dei negozi e mi rendo conto che la città è molto animata e più grande di quanto mi aspettassi.

C’è da dire che Ravenna era importantissima in passato: era un punto strategico per l’Impero Romano per la sua posizione affacciata sul Mare Adriatico e poco lontana dalle sponde del Po. A Ravenna sono molti i resti di epoca Romana e Paleocristiana che sono diventati luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

mosaici Ravenna

In poco tempo raggiungo l’ingresso della Basilica di San Vitale. Nell’ufficio faccio il biglietto cumulativo che garantisce l’accesso alla Basilica di San Vitale, al Mausoleo di Galla Placidia, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero Neoniano, Museo e la Cappella Arcivescovile e mi dirigo verso la Basilica.

Esternamente la chiesa è molto semplice, un edificio di mattoni dalla forma ottagonale con numerose finestre.

Il tesoro è all’interno.

Varcata la porta d’ingresso mi sono sentita un po’ disorientata: mentre i miei occhi vagavano alla ricerca dell’altare ho guardato sotto di me ed ho visto un pavimento finemente mosaicato, mentre alzando lo sguardo sulla volta al centro della Basilica facevano bella mostra di sé gli affreschi.

mosaici Ravenna

mosaici Ravenna

Lo “shock” più grande l’ho avuto quando, individuata l’abside, nella penombra ho visto brillare un’intera parete dei colori del verde smeraldo e dell’oro. Erano i mosaici bizantini, il vero gioiello di questa chiesa.

Ho riconosciuto anche qualcuno dei mosaici che ricordavo di aver visto sul libro di storia, ma lì, dal vivo, facevano tutto un altro effetto!

mosaici Ravenna

mosaici Ravenna

Usciti da San Vitale mi sono diretta subito nel vicinissimo Mausoleo di Galla Placidia. Il mausoleo venne eretto per accogliere le spoglie di questa importante donna di Ravenna, ma non svolse mai il suo scopo visto che Galla Placidia morì e venne sepolta a Roma.

Una leggenda racconta che in realtà il corpo di Galla Placidia venne imbalsamato e messo in un sarcofago con grata in modo che i le persone potessero farle visita ed ammirarla, ma che uno sprovveduto per vederla meglio avvicinò troppo una candela scatenando un incendio.

mosaici Ravenna

Leggende a parte, l’interno del Mausoleo è la più bella opera di mosaico che abbia mai visto: la volta è ricoperta di piccole tessere di colore blu alternate da altre dorate, a formare un cielo stellato. Le piccole dimensioni della costruzione e la penombra rendono ancora più realistico lo spettacolo, tanto da far sembrare che le stelle dorate pulsino in quel cielo blu notte.

Sarei rimasta più a lungo all’interno del Mausoleo, incantata a guardare il soffitto, ma, un po per le ridotte dimensioni del luogo, un po’ per una questione di salvaguardia dei mosaici, viene richiesto di fermarsi solo pochi minuti al suo interno .

mosaici Ravenna

Ero così entusiasta che volevo vedere ancora mosaici.

Gli ultimi splendidi mosaici di Ravenna li ho ammirati nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo che mi ha accolta mostrandomi il più grande ciclo musivo fin’ora conosciuto e dichiarato Patrimonio dell’UNESCO. Nella navata centrale, sopra le colonne – a destra e a sinistra  – due lunghe file di mosaici: da una parte una lunga processione di martiri e dall’altra di vergini.

mosaici Ravenna

mosaici Ravenna

Tra le altre immagini curiosa è quella che mostra il Palazzo di Teodorico.

Curiosa per 2 ragioni: la prima è che non è ancora chiaro se il Palazzo di Teodorico fosse fatto in quel modo e dove si trovasse a Ravenna, la seconda è che dove adesso nel mosaico ci sono delle tende, una volta c’erano delle figure umane che successivamente sono state coperte (ma che si possono ancora scorgere osservando con attenzione). Chi fossero quelle figure? Non si sa, forse Teodorico ed i membri della sua corte.

mosaici Ravenna

Un’altra cosa carina a Sant’Apollinare Nuovo è il chiostro che si trova adiacente alla Basilica, e che si attraversa dirigendosi verso l’uscita… Merita una sosta!

mosaici Ravenna

Peccato non aver fatto in tempo a vederli, ma altri spettacolari mosaici mi avrebbero atteso anche al Battistero Neoniano, al Battistero degli Ariani, alla Domus dei Tappeti di Pietra, o spostandosi un po’ fuori dalla città, alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Per informazioni sui costi dei biglietti, gli orari e le gratuità vi rimando al sito del comune di Ravenna

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2 Comments

  • Oddioo!!! Mi è venuta la pelle d’oca dall’emozione a leggere il racconto della nostra giornata in giro per Ravenna!!! *.*
    E poi è tutto vero, quando si entra a San Vitale e Galla Placidia si rimane davvero incantati <3

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