Emilia Romagna, Italia

Trovare un tesoro: i mosaici di Ravenna

Estate, tempo di viaggi e di reunion.

Si perchè dopo un po’ di tempo che non ci vediamo, io ed un paio di amiche decidiamo di incontrarci, passando il weekend in Romagna. Ad ospitarci è Laura che vive a Ravenna e che è anche la blogger che sta dietro The purple teapot.

Ravenna, l’avete mai visitata questa città? Io si, una volta con la scuola, ma sinceramente non è che ne avessi un particolare ricordo. Tutto ciò che mi viene in mente se ci ripenso è un autobus affollato di ragazzini (io e i miei compagni di classe), lo zaino che sa da panino al prosciutto (odiavo le gite di classe per questa ragione) e la pioggia. Sul resto ho fatto reset.

Insomma in questa città, se non fosse stato perché ci abitava la mia amica, probabilmente non ci sarei più tornata dopo quella gita di classe.

Errore. Quale errore avrei commesso.

Lì a Ravenna tutto è iniziato con la classica frase “Che facciamo oggi?”. Laura ci propone un giro per la città. “Si può visitare questa chiesa, poi quell’altra, poi quell’altra ancora…”

Io la freno fin da subito e le dico che, va bene una chiesa, ok due, ma poi basta perché a me annoiano…

Trovo un po’ di resistenza, mi dice che le chiese di Ravenna sono bellissime e da visitare.

Vabbé, dico io dubbiosa, se meritano le visito volentieri…

mosaici Ravenna

Entriamo in città dalla Porta Adriana, una delle tre porte di accesso alla città ed uno dei pochi tratti in cui si possono ancora vedere dei brandelli delle antiche mura che la circondavano in passato.

Iniziamo a passeggiare lungo i vicoli di Ravenna, superando le vetrine dei negozi e mi rendo conto che la città è molto animata e più grande di quanto mi aspettassi.

C’è da dire che Ravenna era importantissima in passato: era un punto strategico per l’Impero Romano per la sua posizione affacciata sul Mare Adriatico e poco lontana dalle sponde del Po. A Ravenna sono molti i resti di epoca Romana e Paleocristiana che sono diventati luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

mosaici Ravenna

In poco tempo raggiungiamo l’ingresso della Basilica di San Vitale. Nell’ufficio facciamo il biglietto cumulativo che garantisce l’accesso alla Basilica di San Vitale, al Mausoleo di Galla Placidia, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero Neoniano, Museo e la Cappella Arcivescovile e ci dirigiamo verso la Basilica.

Esternamente la chiesa è molto semplice, un edificio di mattoni dalla forma ottagonale con numerose finestre.

Il tesoro è all’interno.

Varcata la porta d’ingresso mi sono sentita un po’ disorientata: mentre i miei occhi vagavano alla ricerca dell’altare ho guardato sotto di me ed ho visto un pavimento finemente mosaicato, mentre alzando lo sguardo sulla volta al centro della Basilica facevano bella mostra di sé gli affreschi.

mosaici Ravenna

mosaici Ravenna

Lo “shock” più grande l’ho avuto quando, individuata l’abside, nella penombra ho visto brillare un’intera parete dei colori del verde smeraldo e dell’oro. Erano i mosaici bizantini, il vero gioiello di questa chiesa.

Ero incantata mentre Laura dalla sua guida ci leggeva il significato delle immagini. Ho riconosciuto anche qualcuno dei mosaici che ricordavo di aver visto sul libro di storia, ma lì, dal vivo, facevano tutto un altro effetto!

mosaici Ravenna

mosaici Ravenna

Usciti da San Vitale ci siamo dirette subito nel vicinissimo Mausoleo di Galla Placidia. Il mausoleo venne eretto per accogliere le spoglie di questa importante donna di Ravenna, ma non svolse mai il suo scopo visto che Galla Placidia morì e venne sepolta a Roma.

Una leggenda racconta che in realtà il corpo di Galla Placidia venne imbalsamato e messo in un sarcofago con grata in modo che i le persone potessero farle visita ed ammirarla, ma che uno sprovveduto per vederla meglio avvicinò troppo una candela scatenando un incendio.

mosaici Ravenna

Leggende a parte, l’interno del Mausoleo è la più bella opera di mosaico che abbia mai visto: la volta è ricoperta di piccole tessere di colore blu alternate da altre dorate, a formare un cielo stellato. Le piccole dimensioni della costruzione e la penombra rendono ancora più realistico lo spettacolo, tanto da far sembrare che le stelle dorate pulsino in quel cielo blu notte.

Sarei rimasta più a lungo all’interno del Mausoleo, incantata a guardare il soffitto, ma, un po per le ridotte dimensioni del luogo, un po’ per una questione di salvaguardia dei mosaici, viene richiesto di fermarsi solo pochi minuti al suo interno (forse non lo sapevano i due anziani turisti inglesi che si sono presi le seggiole e si sono seduti ad ammirare la volta stellata come se fossero al cinema…).

mosaici Ravenna

Ero così entusiasta che volevo vedere ancora mosaici…

Gli ultimi splendidi mosaici di Ravenna li ho ammirati nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo che ci ha accolti mostrandoci il più grande ciclo musivo fin’ora conosciuto e dichiarato Patrimonio dell’UNESCO. Nella navata centrale, sopra le colonne – a destra e a sinistra  – due lunghe file di mosaici: da una parte una lunga processione di martiri e dall’altra di vergini.

mosaici Ravenna

mosaici Ravenna

Tra le altre immagini curiosa è quella che mostra il Palazzo di Teodorico.

Curiosa per 2 ragioni: la prima è che non è ancora chiaro se il Palazzo di Teodorico fosse fatto in quel modo e dove si trovasse a Ravenna, la seconda è che dove adesso nel mosaico ci sono delle tende, una volta c’erano delle figure umane che successivamente sono state coperte (ma che si possono ancora scorgere osservando con attenzione). Chi fossero quelle figure? Non si sa, forse Teodorico ed i membri della sua corte.

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mosaici Ravenna

[Un’altra cosa carina a Sant’Apollinare Nuovo è il chiostro che si trova adiacente alla Basilica, e che si attraversa dirigendosi verso l’uscita… Merita una sosta!]

mosaici Ravenna

Peccato non aver fatto in tempo a vederli, ma altri spettacolari mosaici mi avrebbero atteso anche al Battistero Neoniano, al Battistero degli Ariani, alla Domus dei Tappeti di Pietra, o spostandosi un po’ fuori dalla città, alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Per informazioni sui costi dei biglietti, gli orari e le gratuità vi rimando al sito del comune di Ravenna