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Spiagge morbide e aguzze in Salento

Il mare in una regione come la Puglia fa la parte del leone.

Vuol dire che, se ti trovi a trascorrere l’estate in Puglia e non vai in spiaggia almeno una volta al giorno ti senti in colpa perché ti sembra che ti stai perdendo un’occasione, l’occasione di vedere un mare cristallino e trasparente che a casa tua te lo scordi.

Anzi, che quando torni a casa ti viene la nostalgia di quel mare pugliese e ti dici che forse avresti dovuto godertelo di più, stare mezzora in più in spiaggia prima che tramonti il sole o fare qualche immersione in più.

spiagge Salento

Per questo, una volta approdati in Salento, abbiamo cercato di fermarci in più spiagge possibili, cosa che ci ha permesso di vedere i panorami più vari: spiagge di sabbia fine, di sabbia conchigliosa, di scogli lisci dove era scomodo ma ancora possibile stendersi, e scogli quasi off limits che serviva l’equipaggiamento adatto per affrontarli.

Eccole, ve le racconto:

Baia dei Turchi – Costa Adriatica

spiagge Salento

Il primo mare pugliese nel quale abbiamo immerso i piedi è stato quello di Otranto e della sua Baia dei Turchi.

Qui si dice che sbarcarono i Turchi nel XV secolo per assediare la città: se è davvero così nulla da dire, i turchi avevano buon gusto!

E’ la più bella spiaggia del Salento sulla quale abbiamo appoggiato le natiche e la più bella acqua nella quale abbiamo rinfrescato i nostri corpi arsi dal sole.

spiagge Salento

Tratti di sabbia si alternano a scogli, ma il fondale è prevalentemente sabbioso e digrada dolcemente, quindi si può nuotare tranquillamente senza bisogno di munirsi di ciabattine o senza dover essere dei provetti nuotatori.

La spiaggia è prevalentemente libera e vi si accede dopo un breve tratto a piedi nella pineta. Una pineta animata da rumorose cicale, che urlano così tanto da farti ronzare le orecchie. Ma non appena esci da quella giungla di pini marittimi e cicale urlatrici hai davanti a te il mare blu del Salento che ti lascia a bocca aperta…

spiagge Salento

Poi quando rinvieni devi scendere un po’ la scogliera sabbiosa e trovare un punto strategico per posizionarti. La ricerca potrebbe richiedere un po’ di tempo, soprattutto in alta stagione (vista la folla che spinge per accaparrarsi un metro quadro di spazio), ma ne vale la pena.

Santa Maria al Bagno – Costa Ionica

Un mattino presto siamo partiti da Gallipoli in direzione Porto Selvaggio; lungo la strada abbiamo trovato un invitante parcheggio dove abbiamo fatto sosta e colto due piccioni con una fava: fare colazione e fare un’immersione.

Fare colazione con caffè e pasticciotti vista mare non ha prezzo!

spiagge Salento

Sono stata un pochino seduta sul sedile del camper a gustarmi la vista di quel mare blu turchese intervallata da un morso di pasticciotto ogni tanto, e poi – ciliegina sul pasticciotto – abbiamo preso pinne, maschera e boccaglio e abbiamo fatto un bagno.

A Santa Maria del Bagno la costa è rocciosa e parecchio frastagliata quindi è consigliabile munirsi di scarpette per gli scogli. Esistono dei percorsi tramite i quali cui raggiungere l’acqua è più facile, e la sfida è proprio trovare queste vie “facili”.

spiaggia Salento

Una volta raggiunto il mare il consiglio è di immergersi con maschera e pinne come abbiamo fatto noi. Non voglio dire che qui il fondale è come quello del Mar Rosso perchè di certo esagererei, ma è comunque possibile vedere qualche pesciolino colorato tra gli scogli, e soprattutto – sorpresa delle sorprese – una enorme colonia di ricci di mare!

[C’erano dei signori che si immergevano e li raccoglievano – non so quanto legale fosse sinceramente visto che quando ci siamo avvicinati alla loro caletta nascosta ci hanno guardato con fare sospettoso.]

Anche il fondale qui è quasi completamente roccioso, e dopo qualche metro dalla costa diventa molto profondo. Tornare a riva con le pinne ai piedi e facendo attenzione allo scoglio su cui poggiavamo i piedi è stata una delle parti comiche della giornata!

Porto Selvaggio e Palude del Capitano – Costa Ionica

Se il nome dice che è Selvaggio un motivo ci sarà. Sarà perchè si tratta di un’oasi naturale protetta. Sarà perchè qui non c’è altro se non natura. Un po’ tutte queste cose.

Per raggiungere la spiaggia semi incontaminata di Porto Selvaggio bisogna armarsi di un po’ di pazienza e voglia di passeggiare, perchè per raggiungerla (noi siamo entrati dall’accesso di Torre Uluzzo) ci vogliono circa 15-20 minuti a piedi, lungo un sentiero immerso nella pineta.

Porto Selvaggio

Lungo il sentiero non c’è molto da vedere, se non altri sentierini che conducono ad altre zone della costa, a grotte (come la Grotta del Cavallo – l’abbiamo vista segnalata ma non ci siamo stati!), a piccoli santuari nella pineta.

spiagge Salento

La spiaggia è rocciosa e sovrastata da una delle tanti torri che servivano come difesa dalle invasioni saracene, e che sono distribuite lungo tutta la costa. Qui dalle rocce i più temerari si lanciano in tuffi disordinati, e le risa si mischiano agli schizzi d’acqua salata.

Punta Prosciutto – Costa Ionica

Punta Prosciutto tutti me l’hanno pubblicizzata come una spiaggia fantastica, con sabbia caraibica ed un mare cristallino.

Io andrò contro corrente e dirò che è la spiaggia che mi ha entusiasmato di meno. Saranno state le aspettative troppo alte che spesso mi fregano? Sarà stato l’affollamento di agosto? Sarà stato che c’era un po’ di mareggiata in quei giorni?

spiagge Salento

Obiettivamente è una spiaggia carina, tutta sabbiosa (e dopo tanti scogli è un piacere sapere di poterci camminare senza rischiare mettere i piedi nel posto sbagliato), di un colore chiaro chiaro, che rende l’acqua azzurrina e trasparente.

spiagge Salento

Ma ho trovato tante alghe in acqua che mi hanno fatto desistere da far durare il mio bagno più a lungo, e soprattutto un affollamento incredibile: asciugamani uno sopra all’altro come sottilette, bambini urlanti e venditori abusivi [non pensavo che li avrei trovati anche in Puglia!].

Da Punta Prosciutto siamo scappati dopo un paio d’ore di sole, per rifugiarci in lidi più tranquilli e rilassanti. [Mi riservo di tornarci in bassa stagione per eventualmente ricredermi.]

Torre Colimena – Costa Ionica

Torre Colimena o Columena? Noi nello specifico ci siamo fermati a Specchiaro, che non è la classica e famosa spiaggia delle saline, ma una semplice spiaggetta davanti ad un piccolo centro abitato. Non essendo molto turistica qui ci sono soprattutto persone del luogo che prendono il sole.. ergo tranquillità (la spiaggia ha iniziato ad affollarsi solo dopo le 18).

spiagge Salento

Si tratta di spiaggia sabbiosa (con anche dei pezzetti di scoglio, ma principalmente sabbia), ma diversa dalle solite: piena di conchigliette minuscole, e granelli grossissimi, che non si capisce se sono sabbia o sassolini!

Camminare sulla spiaggia è una sfida perchè ad ogni passo sembra di affondare. Il top qui è stendersi sul bagnasciuga e lasciarsi cullare dalle onde del mare (che mescolate con la sabbia sassolinosa fanno anche un piacevole scrub).

spiagge Salento

Il bello della Puglia è che puoi prendere l’auto, costeggiare la riva e fermarti quando il colore del mare che vedi dal finestrino ti fa venire voglia di fare un tuffo. E’ così.

E anche se passerai giorni interi sotto il sole o a bagnomaria nell’acqua, stai sicuro che non sarà mai sufficiente, perché quando tornerai a casa sentirai comunque nostalgia di quel Mare.

spiagge Salento