Perchè ho una dipendenza da Pechino Express (e perché potreste averla anche voi)

Questo è un articolo un po’ fuori tema rispetto al solito… Ma alla fine parla comunque di viaggi e della voglia di partire… 🙂

Da meno di una settimana è iniziato PechinoExpress il programma su Rai2 che vede 8 coppie di concorrenti attraversare alcuni stati dell’Asia senza denaro, affrontando prove, contando solo su passaggi in auto e sull’ospitalità dei locali per vitto e alloggio.

Da domenica scorsa sono dipendente da questo programma televisivo.

La stagione dell’anno scorso non me l’ero filata nemmeno di striscio: ho visto degli spezzoni di puntata ma non mi aveva entusiasmato (forse dipendeva del presentatore? Emanuele Filiberto non mi va giù…). Ma quest’anno mi sono presa dentro talmente tanto da sorprendermi di me stessa, anche perchè di solito non sono un’amante di reality o programmi televisivi.

Quindi ho iniziato a farmi mille domande su questa trasmissione, che sta spopolando parecchio, in particolare mi è venuto da chiedermi perché coinvolga così tanto, e se possa avere delle conseguenze sul turismo di quelle destinazioni.

pechinoexpress

[Comunque dico che sta spopolando ma non ho dati concreti sullo share alla mano, che sia chiaro, semplicemente lo vedo dai millemila commenti su Twitter accompagnati dall’hashtag #PechinoExpress. Forse il fatto che seguo un sacco di persone appassionate di viaggi falsa un po’ il dato? Poco importa.]

Ora che ho iniziato a pensarci e a pormi domande non riesco a trovar pace finché non ne scrivo, quindi ecco qui la mia auto analisi sul…

Perchè ho una dipendenza da Pechino Express (e perché potreste averla anche voi)

1. Mostra un luogo “esotico”

Se voi in Asia ci siete già stati una, due, tre volte… O più… Beati voi! Io faccio parte di quella fetta di persone che in Asia non ci ha ancora mai messo piede pur essendo una destinazione che vorrei visitare al più presto.

Questo continente fa uno strano effetto nella mente delle persone perché se da un lato attrae per il suo essere diverso per cultura, abitudini, lingua, credenze, suscitando quel fascino un po’ misterioso, dall’altro, proprio per la sua diversità può tenere anche lontano… Essere guardato con dubbio e poca convinzione. Quindi attrae e respinge. Questo mi affascina da morire.

Vietnam

2. E’ un Avventura

Sognatori ed avventurieri lo siamo un po’ tutti, chi più chi meno. E Pechino Express tocca quella voglia, che per alcuni è più manifesta, per altri più nascosta, di vivere un’avventura, partire senza problemi e lasciarsi travolgere dalle esperienze.

Naturalmente vivere un’avventura del genere (partire per una terra sconosciuta, dove bisogna arrangiarsi ed adattarsi) è anche faticoso, presuppone la volontà innanzitutto di partire (si sa che tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare) e poi una volta a destinazione di dotarsi di forza di volontà ed affrontare la vita…

Vedere tramite la TV l’esperienza degli altri permette di immedesimarsi e vivere “comodamente” l’esperienza dal divano di casa.

Nulla di più facile! Certo, è un’esperienza fittizia, però basta per tenerti incollata alla TV!

Spiaggia di Danang - Credits Vietnam And Cambodia

3. Che personaggi…

La componente di gioco e di sfida tra le coppie dei concorrenti rende il tutto molto più divertente e coinvolgente. Ed il fatto che molti di questi soggetti siano dei pazzi scatenati contribuisce ulteriormente ad appassionarsi al programma.

Le conseguenze sul turismo locale

Durante il programma è inevitabile che vengano mostrati degli scorci del paesaggio, delle tradizioni locali, della vita delle persone del luogo (i concorrenti entrano a tutti gli effetti nelle case dei locali visto che chiedono ospitalità per dormire), quindi che si generi anche interesse nei confronti della destinazione dal punto di vista turistico.

Inoltre alla fine di ogni prova per i concorrenti che vincono la tappa il premio consiste nel visitare luoghi importanti dal punto di vista naturalistico, storico, culturale… (fin’ora si sono viste le trincee e i luoghi della guerra del Vietnam, le grotte di Ninh Binh, la spiaggia di Danang…).

Le grotte di Ninh Binh - Credits Pilipix

Tutto questo contribuisce a comunicare una destinazione turistica.

Per esempio ho visto splendidi paesaggi rurali, città caotiche ed affollate, una grande ospitalità e disponibilità verso il prossimo (nonostante molte di queste famiglie non siano ricche ed agiate).

Mi chiedo anche se, visto che comunque si tratta sempre di un programma televisivo e di spettacolo, quella che ci offre non sia un’immagine stereotipata di questi luoghi.

Voi guardate questo programma? Che ne pensate? Soprattutto sono curiosa di conoscere i punti di vista di chi questi luoghi mostrati in TV li ha già visti e vissuti di persona!

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10 Comments

  • Anche io dall’anno scorso seguo questo “programma” e, come te, ho più simpatia per l’attuale presentatore che era il mio idolo della scorsa edizione.
    Lo trovo un programma stupido ed irritante, un insulto per le persone con un cervello funzionante e per coloro che “viaggiatori” lo sono davvero. Ricordo con sommo fastidio le tappe indiane dello scorso anno dove le due veline, decerebrate, passi senza un minimo di conoscenza della cultura locale ma nemmeno senza un minimo di conoscenza della lingua inglese, si agitavano in pantaloncini ascellari e canottiera ridotta in un paese in cui i contatti tra i sessi sono ridotti al minimo se non inesistenti. Un programma che non ha rispetto nemmeno dei parteipanti che fanno le scimmie ammaestrate per il diletto dei locali…

    (ahimè, battendomi il petto)

    • Ciao Roby! Scusa ma non avevo visto che mi avevi già lasciato il commento anche qui! 🙂 Copio ed incollo la risposta…
      Io da telespettatrice adoro guardarlo, però non avendo mai vissuto quelle destinazioni non so se un programma televisivo rispecchia veramente la natura dei luoghi mostrati, e proprio per quello mi fa piacere ascoltare il punto di vista di chi ne sa di più.
      Cmq anche se l’anno scorso non l’ho visto leggo quanto hai scritto e confermo che anche quest’anno ci sono degli atteggiamenti che si ripetono e che avevo notato anche io (vedi modelle di quest’anno quando tu parli delle veline dell’anno scorso)

      Ed aggiungo…
      Accetto volentieri l’invito a diventare “compagne di visione virtuali” 😉

  • per ovvi motivi (la rai è oscurata qui in Thailandia via PC e non arriva via cavo/satellite) non seguo il programma ma ne ho sentito tanto parlare e ho visto degli spezzoni su youtube… per quello che posso capire ti dico solo vieni che quello che vedi in TV è niente in confronto 🙂

  • Vale!!! Mi sono ritrovata in molte tue parole.. io anche l’altro anno non me lo sono filata di striscio, perchè, va bene tutto, ma Emanuele Filiberto non si sopporta!

    Quest’anno ho scoperto di questo programma tramite la cascata di tweet che sono arrivati sull’argomento.. L’ho visto un po’ a spezzoni, ma stasera è d’obbligo seguirlo (anche perchè vorrei iniziare uno studio molto serio della motivazione per la quale un tipo come Angelo -si chiama Angelo?- sta con Corinne)..

    Il tutto è contornato dagli splendidi paesaggi, dalla gente del posto, dal loro modo di concepire la vita ed il rapporto con le altre persone.. Beh, il Vietnam è senza dubbio una meta che suscita un fascino pazzesco, e sono sicura che essendo un programma televisivo molte cose saranno filtrate, quindi immagino quanto “di più” ci sia! Nell’attesa di andarci, sognare “accoccolati” sul divano è bellissimo!

    • Grazie del commento Lucia! Anche stasera abbiamo sognato accoccolati sul divano…
      Spero di avere presto l’opportunità di vedere dal vivo e lasciarmi emozionare da questi luoghi e vedere quel “di più” di cui parli anche tu!

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