Fragili Dolomiti: il Lago di Sorapiss

In questi ultimi due mesi sono successi vari episodi di frane nelle montagne venete, prima nel gruppo del Sorapiss (al confine tra Cortina D’Ampezzo e Auronzo di Cadore), poi nel Monte Civetta e l’ultima in ordine di tempo nel monte Antelao.

L’anno scorso vi ho raccontato la mia escursione nella parete nord ovest del Civetta, ora siccome ho avuto la fortuna di fare una giornata di trekking proprio nel gruppo del Sorapiss poco prima che succedessero le frane, ho deciso di raccontarvi un’altra mia escursione tra le vette delle fragilissime Dolomiti.

Una domenica di settembre con un gruppo di amici abbiamo deciso di raggiungere il Rifugio Vandelli per vedere il lago Sorapiss, famoso per l’intensità del colore delle sue acque.

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Si parte per il trekking

L’escursione è partita dal Passo Tre Croci (1805 mt); tra i due sentieri che ci sono per arrivare al rifugio noi che eravamo un po’ allenati abbiamo optato per il più faticoso in modo da poter ammirare maggiormente le bellezze del paesaggio.

All’andata abbiamo preso il sentiero 213 fino ad un bivio dove abbiamo proseguito per il sentiero 216, verso Forcella Marquoira.

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Ci sono dei tratti impegnativi…

Qui la strada ha iniziato a farsi impegnativa, abbiamo risalito un canalone decisamente ripido e franoso ma una volta arrivati alla Forcella (2307 mt) la fatica è stata subito rimpiazzata dalla felicità per il panorama che si presentava davanti ai nostri occhi.

Purtroppo il tempo non ci ha permesso di godere appieno del paesaggio perché eravamo circondati da nuvole che solo a tratti ci hanno consentito la vista dei monti circostanti.

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Scorci di panorami tra le nuvole

Passata la forcella il sentiero è tutto in discesa fino al Rifugio, ma il tragitto è stato impegnativo perchè molto ripido e a causa della pioggia il suolo era diventato molto scivoloso.

Arrivati al rifugio Vandelli (1926 mt), in circa due ore e mezzo di cammino, abbiamo deciso di pranzare sulle rive lago, che ci ha meravigliato per il colore dell’acqua.

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Traguardo raggiunto!
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Il magico colore del Lago Sorapiss
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Il magico colore del Lago Sorapiss

Dopo esserci riposati un po’ abbiamo dovuto riprendere in spalla i nostri zaini e preparaci per la discesa, anche perché le nuvole erano un po’ minacciose e la temperatura si era abbassata.

Per il ritorno abbiamo seguito il sentiero 215, che sapevamo essere il più frequentato e per questo pensavamo essere molto semplice. In realtà è iniziato con un piacevole saliscendi ma poi ci siamo trovati davanti a un tratto esposto, con qualche scala e corda fissa metallica che permette di traversare la parete con maggior sicurezza, ma data la scivolosità del terreno è stato difficoltoso e abbiamo dovuto scendere con molta attenzione (non sono mancate alcune cadute!). Passata questa parte tagliata nella roccia abbiamo proseguito fino al Passo Tre Croci in lieve discesa attraverso il bosco, in circa 2 ore siamo arrivati al punto di partenza.

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Trekking tra le nuvole

L’unico punto negativo della giornata è stato il viaggio di ritorno perché abbiamo incontrato traffico intenso, come spesso avviene la domenica rientrando da Cortina/Auronzo, quindi sconsiglio di aggirarsi da quelle parti la domenica e soprattutto durante il mese di agosto.

Per tutto il resto è stata un’escursione davvero bellissima, anche se faticosa ma che ci ha regalato la vista di paesaggi mozzafiato. Quando leggo nei giornali delle frane che stanno avvenendo in questi monti mi si stringe il cuore e un po’ mi spaventa ma so che sono dei fenomeni naturali che avvengono da sempre, che fanno parte delle evoluzioni di queste spettacolari rocce che sono così come le vediamo anche grazie a questi eventi.

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