Italia, Toscana

Cosa fare e cosa vedere a Siena, la città del Palio

Ogni tanto mi faccio prendere dalla nostalgia delle vacanze e mi perdo nei meandri del mio Hard disk a riguardare tutte le millemila foto delle vacanze, dei weekend fuori porta, delle gite in giornata trascorse.

Così mi è venuto in mente di quel viaggio fatto un paio di anni fa a Pasqua in Toscana, tra le sue dolci colline dai colori accesi che si risvegliavano dopo un lungo inverno.

Tra le varie tappe che abbiamo toccato c’era anche Siena, una città che avevo già avuto modo di visitare ma che ho rivisto con grande entusiasmo, e dove sinceramente ritornerei volentieri. Non è molto grande, quindi in un weekend si possono visitare con calma i suoi monumenti principali e soprattutto esplorare il sali e scendi di stradine e vicoli che caratterizzano il centro storico.

Nel limitato tempo a disposizione ho visto alcuni dei più importanti monumenti di Siena, ho testato le specialità della cucina locale (compresi i dolci buonissimi, io vado pazza per i ricciarelli) e mi sono lasciata rapire dal fascino dei suoi vicoli e dalle tradizioni del Palio che sono ben visibili già solo passeggiando lungo le strade in qualsiasi periodo dell’anno.

Cosa vedere assolutamente a Siena

Piazza del Campo e la Torre del Mangia

Ogni visita a Siena che si rispetti inizia dal cuore della città: Piazza del Campo, grande e unica nella sua forma a conchiglia. Anche per me è partito tutto da qui: la piazza era gremita di bambini che si rincorrevano sui suoi 9 spicchi e persone impegnate a farsi fotografare con lo sfondo della Torre del Mangia alle loro spalle.

piazza del campo Siena

Bambini si rincorrono in Piazza del Campo

Ho solo potuto immaginare in cosa si trasforma questa zona di Siena durante il Palio: gente assiepata ai bordi della strada che circonda la piazza e all’interno della conchiglia e spettatori seduti sulle balconate dei palazzi che si affacciano sul campo e che hanno pagato il loro posto a sedere profumatamente.

Attorno alla piazza tanti ristoranti, bar, negozi di souvenir, ma soprattutto l’imponente Palazzo Pubblico – l’attuale palazzo comunale – e la stretta e alta Torre del Mangia che si affacciano sul campo.

Torre del Mangia e Palazzo Pubblico

Torre del Mangia e Palazzo Pubblico

Sulla Torre del Mangia si può salire e con un po’ di fatica raggiungere la vetta per ammirare lo splendido panorama sulla città e sulla piazza del Campo.

Durante il mio viaggio a Siena io stavo anche per desistere e non salire perché era il periodo di Pasqua e c’era una coda lunghissima di persone in attesa, ma alla fine ho fatto bene ad attendere e a portare pazienza anche se chi soffre di claustrofobia e vertigini potrebbe avere qualche obiezione: sono 102 metri di altezza che si percorrono salendo una scala stretta e cupa… La “fobia” la si dimentica non appena si raggiunge la vetta, si respira l’aria fresca e si ammira il panorama della città (almeno finché non arriva il momento di scendere e riaffrontare nuovamente il percorso in senso inverso!)

Il Duomo di Siena, il Battistero ed il complesso museale collegato

Il monumento da visitare non appena scesi dalla Torre del Mangia è il Duomo di Siena, con le sue decorazioni a strisce bianche e nere che mi hanno fatto pensare allo scherzo artistico di un tifoso della squadra di calcio cittadina che ha voluto estendere anche a quel monumento i colori della sua squadra del cuore

E’ curioso che il Duomo e la Torre del Mangia abbiano esattamente la stessa altezza, ad indicare che nessuno dei due poteri – quello politico e quello spirituale – prevaleva sull’altro, ma erano ugualmente importanti.

Duomo di Siena

Duomo di Siena

Se già a vederlo dall’esterno il Duomo lascia a bocca aperta per la sua bella facciata piena di ghirigori che sembrano ricami, poi quando si visita l’interno ci si sente ancora più rapiti da quel contrasto di colori chiari e scuri e dalla volta affrescata di oro e blu.

Il Duomo ha anche dei “segreti” che svela solo in alcuni periodi dell’anno: il suo pavimento e la cupola. Il pavimento – che si dice essere uno dei più belli del mondo – è normalmente coperto per proteggerlo dai passi dei visitatori e viene svelato generalmente tra agosto e ottobre ai turisti che possono ammirarne i disegni e gli intarsi in via del tutto eccezionale (leggete qui l’esperienza di Anna che l’aveva visitato lo scorso anno). Anche la visita alla cupola del Duomo è limitata da aprile a settembre e visitabile solo con una guida previa prenotazione.

Duomo di Siena

Tramonto che infuoca la facciata del Duomo di Siena

Sempre nell’area del Duomo valgono una visita anche il Battistero e la Cripta che contengono entrambi opere di importanti artisti del Rinascimento.

Tutte le informazioni su orari delle visite e costo dei biglietti (anche cumulativi) le trovate sul sito dell’OPA di Siena.

Cosa fare a Siena

Vagare per le vie del centro storico alla scoperta delle contrade

Di per sé passeggiare per le vie lastricate del centro medievale, tra salite e discese, è estremamente suggestivo. Non ho suggerimenti particolari sui percorsi da seguire, anche perché a me quando viaggio piace anche vagare senza meta, prestando attenzione a ciò che mi circonda piuttosto che alla cartina. Io per le vie di Siena sono “andata un po’ a caso” lasciandomi incuriosire più che altro dai simboli delle contrade, di cui la città è piena.

centro storico medievale di Siena

Il centro storico medievale di Siena

Infatti a Siena ci sono 17 contrade, ognuna con il proprio stemma (generalmente rappresentato da un animale) che a luglio e ad agosto si sfidano nel famoso Palio. Le contrade non sono solo una bella tradizione, riproposta anno dopo anno per divertire i senesi e i turisti, ma molto di più: una confraternita, un gruppo chiuso al quale si appartiene per diritto o per nascita e anche un punto di aggregazione per i membri durante tutto l’anno.

Vagando per le vie anche al di fuori del periodo del palio si possono vedere stemmi sui muri, sulle fontane e in altri luoghi, basta aguzzare gli occhi e prestare attenzione. Ogni contrada ha una sua sede ed un suo museo, che può venir visitato su prenotazione o dietro autorizzazione scritta da parte della contrada stessa.

contrada dell'aquila siena

Simboli di contrada a Siena

Se avete la fortuna di visitare Siena durante il palio potrete godervi l’atmosfera di festa che fa pulsare la città in quei giorni, e non solo! Infatti gli eventi correlati al Palio durano circa 2 mesi durante i quali potreste imbattervi anche in bande di contrada che fanno le prove o nei profumi di una grigliata organizzata tra contradaioli.

Dove mangiare a Siena

Tra la tradizione culinaria e quella pasticcera a Siena (ma come in tutta la Toscana d’altronde) non ci si può lamentare!

Qui vanno fortissimi i salumi e i formaggi e i piatti a base di carne. Famosissimi sono i pici, un primo piatto di pasta casereccia fatta a mano condita con vari sughi, e poi la ribollita, una zuppa tradizionale contadina.

Io vagando un po’ per caso tra le vie della città mi sono fermata a cenare all’Osteria “Boccon del prete” che consiglio perché ho mangiato molto bene e perché l’ambiente era molto rustico, forse una caratteristica comune ad altri locali a Siena ma io questo ho provato e ne sono rimasta molto soddisfatta!

Osteria Boccon del Prete Siena

Osteria Boccon del Prete Siena

Osteria Boccon del Prete Siena

Osteria Boccon del Prete Siena

Cantucci senesi

Cantucci senesi

Tra i dolci vale sempre la pena concludere con tarallucci e vin santo, e magari, prima di ripartire, fare una sosta alla pasticceria Nannini per fare scorta di ricciarelli, panforte, cavallucci, tarallucci, panpepato…

Dove dormire a Siena

Possibilità di alloggio a Siena ce ne sono tante e varie trattandosi di una città turistica! Si può scegliere tra B&B, hotel e appartamenti di varie fasce di prezzo, optare per una sistemazione in pieno centro o preferirne una tra le verdi colline e gli ulivi nei dintorni della città.

Spero di avervi dato delle informazioni utili ed interessanti per visitare Siena, l’ultimo consiglio – se ne avete il tempo – è quello di unire alla visita della città anche un soggiorno in Val d’Orcia, magari itinerante, c’è da innamorarsi di quei paesaggi!