Il carnevale di Venezia, un grande circo

carnevale venezia

Non so che idea abbiate voi del carnevale di Venezia, ma per me è molto divertente!

In tanti (specialmente all’estero) lo vedono come un carnevale in cui spiccano eleganza e ricercatezza dei vestiti, serietà e mistero.

Ed è vero, non posso negarlo, perché le maschere – almeno quelle più preziose e ricche che posano in Piazza San Marco – hanno vesti pregiate che ricordano gli antichi fasti della Serenissima repubblica, e le maschere tradizionali integrali o semi integrali celano completamente il viso lasciando fuori solo gli occhi, unico spiraglio da cui è possibile cercare di indovinare che fisionomia, che nazionalità, che storia si cela dietro a quel muro di cartapesta.

Aggiungo anche che qualche volta le maschere veneziane possono essere piuttosto inquietanti: non so se vi sia mai capitato di trovarvi faccia a faccia con un medico della peste, è un’esperienza che mette un po’ i brividi.

Ma se si allarga un po’ lo zoom e si guarda al Carnevale di Venezia con una visuale un po’ più ampia ci si rende conto anche di quanta comicità si possa trovare!

Questa sensazione di ilarità legata a questa festa veneziana l’ho sempre percepita dentro di me ma era come se aleggiasse senza mostrarsi in maniera definita. Non riuscivo a carpirla. L’ho afferrata per davvero solo oggi, quando i miei genitori mi hanno mostrato le foto che hanno scattato ieri durante il loro pomeriggio al Carnevale di Venezia.

In quelle foto hanno saputo catturare, forse inconsapevolmente, un lato diverso del carnevale di Venezia. Scatti che mi hanno fatto sorridere e che hanno allontanato un po’ quell’idea di totale eleganza e pomposità che il carnevale di Venezia spesso si porta appresso.

Ecco le più belle e significative

Il Selfie (involontario)

Il selfie carnevale di venezia
Il selfie (fatto dagli altri)

Questa foto mi fa ridere da morire ogni volta che la vedo perché mi fa venire in mente mio papà che senza tanti convenevoli piazza la macchina fotografica a 10 centimetri dalla faccia del “malcapitato”* e scatta la foto.

*Malcapitato l’ho messo tra virgolette perché dal mio punto di vista chi si traveste con abiti d’epoca durante il carnevale di Venezia lo fa perché ha un’estrema voglia di essere fotografato e al centro dell’attenzione.

Notate lo sguardo intenso ed un po’ ammiccante del signore incerato qui sopra? Secondo me è stupenda questa foto! Quindi bravo papà perché di una selfie così secondo me il signore gradirebbe averne copia. 🙂

Le colombine vanitose

colombine vanitose carnevale di venezia
Le colombine vanitose

Queste due ragazze ci tengono proprio ad essere impeccabili e non perdono l’occasione anche in Piazza San Marco per rifarsi il trucco. Non si sa mai che qualcuno le fotografi e le immortali con il make up fuori posto!

Gli stranieri

Gli stranieri carnevale di venezia
Gli stranieri

Mi affascinano e mi divertono gli stranieri che vengono a Venezia durante il Carnevale, affittano gli abiti (o ancora meglio li acquistano spendendo belle somme) per il solo piacere di passeggiare per le stradine di Venezia, attraversare Piazza San Marco, e venir fotografati da orde di turisti affamati di uno scatto.

Lo trovo coraggioso (io non ce la farei ad affrontare situazioni simili) e allo stesso tempo ammirevole: chissà cosa provano a vestire quei panni in una città straniera e culturalmente diversa, chissà cosa pensano e come si sentono dentro quando indossano quegli abiti.

Io credo che l’espressione della signora qui sopra sia abbastanza esplicativa.

La creativa

La creativa carnevale di venezia
La creativa

In un carnevale conosciuto per le sue maschere antiche e – seppur particolari – molto simili le une alle altre, adoro trovare tra la folla quelle diverse. La creatività esiste anche al carnevale di Venezia, e molto spesso le maschere originali sono anche le più belle.

I fotografi scatenati

Fotografi scatenati carnevale di venezia
I fotografi scatenati

I fotografi scatenati sono ovunque, ma al carnevale di Venezia ne trovi di più! Sai che c’è una bella maschera nei paraggi se vedi un ammasso di persone riunite a campanello.

E’ praticamente impossibile trovare uno spiraglio attraverso quella massa di paparazzi, e sinceramente è pure difficile fare delle foto alle maschere senza includere nell’inquadratura anche altrettante persone con fotocamera alla mano (il trucco è optare per un’inquadratura stretta stretta – tipo il selfie sopra!).

Il turista invadente

Il turista invadente carnevale di venezia
Il turista invadente

Questa foto per me è la migliore: l’espressione della turista dice tutto.

C’è una gara tra i turisti ad accaparrassi un posto accanto alla maschera di turno per farci una foto ricordo insieme. Questa sembra dire con lo sguardo “Ce l’ho fatta! Ora tocca a me!”.

Insomma alla fin fine la parola d’ordine è prendersi gioco di sé stessi ed essere protagonisti. Credo che queste siano le due cose che più delle altre caratterizzino la festa del Carnevale oggi a Venezia come nel resto del mondo.

E voi l’avete mai visto questo circo umano che è Venezia durante il carnevale?

Si ringraziano mamma e papà Diarioinviaggio per le fotografie 😉

PS. Per il titolo mi sono liberamente ispirata al libro Balkancircus di Angelo Floramo 😉

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