Italia, Montagna, Veneto

Le Grotte del Caglieron a Fregona

In una giornata di festa, in un fortunato giorno di sole tra altri di pioggia in una pazza primavera, aggiungo un altro luogo alla mia lista dei posti belli vicino a casa. Sono le Grotte del Caglieron a Fregona, vicino a Vittorio Veneto (un’altra città che mi piace tanto, soprattutto il suo vecchio centro storico che mi ricorda quello di Portogruaro).

Alle Grotte del Caglieron ci arrivi dalla pianura avvicinandoti sempre di più alle colline e alle montagne. Intorno è tutto verde acceso, soprattutto ad inizio primavera. Superi i vigneti (mi hanno detto che va assolutamente assaggiato il Torchiato di Fregona, un vino passito caratteristico di qui) che poi proseguono e si moltiplicano fino ad arrivare a Valdobbiadene.

Siamo ai piedi del Bosco del Cansiglio ora ed è proprio qua che il torrente Caglieron, un piccolo e semplice torrentino di montagna, gioca e salta tra i sassi e le grotte, creando piccole cascatelle tra un livello e l’altro, erodendo la roccia e scavando la sua strada fino a valle.

Le cascate formate dal torrente Caglieron

Le cascate formate dal torrente Caglieron

Tra le grotte, le edere rampicanti, il muschio delle rocce entri in un mondo di natura mistica dove i rumori vengono attutiti dallo scroscio dell’acqua e le goccioline di umidità che traspaiono dalla pietra o che respirano dalle piante ti cadono addosso come una leggera pioggerellina.

Il percorso inizia dalla Grotta della Madonnina, un luogo di silenzio e preghiera nella natura dedicato alla Madonna per ringraziarla di alcuni miracoli che si sono verificati in quest’area.

Poi si scende per un pezzetto lungo la Via dell’Acqua e si prosegue visitando le grotte che sono in parte naturali, ma in parte anche artificiali perchè qui fin dal ‘500 gli esperti scalpellini estraevano la “pietra dolza” comunemente conosciuta come arenaria, utilizzata per fare gli stipiti delle porte, gli architravi…

Le grotte non sono molto grandi, all’interno ci sono dei grossi piloni obliqui, l’ambiente è umido e bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi per non scivolare.

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Poi inizia il percorso sul ponte di legno che segue il corso del torrente. Sembra di attraversare un percorso avventura: tra i tronchi di legno del ponte si vede l’acqua sotto, alcuni tronchi sono scivolosi mentre dall’alto cade una pioggerellina e sotto di te intravedi le cascatelle d’acqua.

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Il breve percorso tra le Grotte del Caglieron (che nel complesso può durare un’oretta) termina volendo con un prosecco o un pranzo al Ristorante da Nereo Alle Grotte. Lì vicino stanno terminando anche i lavori di ristrutturazione di un antico mulino, quindi immagino che presto la passeggiata potrà proseguire allungandosi un pochino.

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Grotte del Caglieron

Tornando sulla strada principale è anche segnalata la salita ad un castello (percorso stimato di circa 30 minuti). Non so dirvi come sia questo castello perché dopo aver iniziato la nostra salita abbiamo incontrato la signora che abita nella casa lungo il sentiero e ci ha sconsigliato di proseguire perchè “là l’é sol che roba vecia, son stada una volta in 35 ani e me sé bastada” (traduzione: “là c’è solo roba vecchia, ci sono stata una volta in 35 anni e mi è bastata”).

Non so se la signora sia stata attendibile, magari la prossima volta che ci vado proseguo fino a questo fantomatico castello per vedere se aveva ragione oppure no!

La visita alle grotte è gratuita e possibile dall’alba al tramonto, potreste dover pagare eventualmente per il parcheggio: se arrivando alle grotte evitate di superare il ponte a sinistra, ma invece proseguite dritti troverete un parcheggio (non molto grande) gratuito, girando a sinistra invece c’è un parcheggio custodito a pagamento (nel 2014 € 2,00 per le auto) gestito da una vecchietta vispa.