Di quella volta che ho fatto parapendio in Paganella

Parapendio Paganella

Giuro ho fatto parapendio. A volte quando ci ripenso mi devo concentrare forte forte anche io per crederci/credermi.

Perché il parapendio non è uno di quegli sport standard, tipo andare in bicicletta, o fare una nuotatina in piscina.

E’ uno sport estremo. Di quelli che suscitano un po’ di reazioni contrastanti nelle persone che ti circondano. Tipo che alcuni ti dicono “Cacchio che figata hai fatto parapendio? Anch’io vorrei tantissimo!”, mentre altri preferiscono il “Ma sei matto? Parapendio? Volevi ucciderti? E se non si apriva il paracadute? E se un aereo ti colpiva? E se atterravi nel lago affogavi e morivi azzannato da un pesce feroce?”.

Ehm certo come no. Ridimensioniamoci dai, che la verità sta sempre nel mezzo (leggete i consigli per convincervi a fare parapendio almeno una volta nella vita)

Ecco come è andata veramente.

Sono stata invitata in Trentino, nell’Altopiano della Paganella dall’Apt della Paganella (ne avevo già parlato esaurientemente qui) e tra le attività a cui si poteva partecipare c’era il parapendio: io senza dubbi ho deciso di farlo. Non che non avessi paura, anzi, ma non mi piace rinunciare alle cose per un sentimento così becero come la paura, è una questione di orgoglio.

Se l’occasione si era presentata voleva dire che era il caso di coglierla! Ma questo non mi impediva di farmi assalire da quel maledetto senso di ansia giorno dopo giorno, mano a mano che la fatidica data si avvicinava.

Il giorno “x” abbiamo raggiunto una piccola radura in quota dopo aver pranzato con salsicce, polenta e salumi e formaggi vari (che vi dirò, non è stata proprio una buona idea), e lì c’era già il gruppetto di istruttori che posizionavano le vele e cercavano volontari per il primo lancio.

Il mio cuore stava battendo all’impazzata, le mie gambe e le mie braccia cominciavano a tremolare di un tremolio invisibile dall’esterno ma chiaramente percepibile dall’interno. Io volevo solo sedermi lì per terra – stendermi sarebbe stato anche meglio – a riflettere sulla mia vita, pensare a tutte le cose che avrei ancora voluto fare e che non avrei più potuto se il lancio non fosse andato bene… Perché volevo porre fine così alla mia esistenza?? Stavo cadendo in un baratro di terrore, incertezze e ripensamenti.

Ed è in questi momenti della vita, quando la mente esagera con i “se” e con i “ma”, che la cosa migliore da fare è zittirla e buttarsi. 

L’avrà capito l’istruttore lì a due passi da me che, avendo intercettato il mio sguardo smarrito e sbarrato, mi ha puntato e mi ha detto: “Tu. Vieni qui che ti imbraghiamo”.

E’ durata pochi minuti in cui non ho capito molto altro se non che dovevo spingere in avanti mentre la vela del parapendio si gonfiava e mi spingeva indietro.

Parapendio Paganella Parapendio Paganella Parapendio Paganella

Un attimo e mi sono trovata comodamente seduta in mezzo ad un cielo azzurro turchese, circondata da montagne verde bottiglia e con ai miei piedi un lago color smeraldo. L’istruttore imbragato con me (si chiama volo tandem per qualcosa) manovrava con sicurezza il mezzo. I miei compagni rimasti a terra diventavano dei puntini colorati sempre più piccoli.

La mia faccia era meravigliata. Meravigliata dal paesaggio, meravigliata dal mio essere lì, meravigliata dalla sensazione di trovarsi a centinaia di metri da terra, sospesa.

Parapendio Paganella

Parapendio Paganella Parapendio Paganella

Non riuscivo a realizzare, era come guardare da fuori me stessa. Sapevo di essere io, sapevo di essere lì, ma non riuscivo a sentirmi, ero come anestetizzata. Non avevo le orecchie tappate, ma mi sembrava che i rumori fossero attutiti, di trovarmi in un mondo ovattato.

Il mio viso aveva assunto un’espressione ebete, un sorriso a bocca aperta, l’istruttore mi faceva domande e io non sapevo rispondere. Non avevo neanche voglia di parlare a dire la verità.

Poi quando mi ha chiesto se volevo fare qualche evoluzione ho ritrovato la lucidità per dare il mio consenso e sono iniziati gli oscillamenti a destra e sinistra, i vortici… Il cuore in gola, adrenalina a mille.

Ad un certo punto, quando sopra la mia testa ho visto il lago e sotto i miei piedi il cielo azzurro, ed ho sentito riproporsi le salsicce del pranzo, ho deciso che forse poteva bastare così. In poco tempo e con una semplicità incredibile i miei piedi hanno toccato terra.

Parapendio Paganella Parapendio Paganella

Il volo sarà durato 15 minuti, a me sono sembrati molto meno. Non c’è stato nulla di difficile o pericoloso nel volo in parapendio in tandem. Volevo risalire immediatamente e rientrare in quello stato d’animo strano e di pace perfetta.

Incredibile a dirsi ma in soli 15 minuti sapevo di voler bene ad una persona: il mio istruttore! Provavo un enorme senso di riconoscenza e gratitudine nei suoi confronti perché mi aveva fatta sentire al sicuro lassù ed era stato completamente comprensivo.

Ecco, credo che una delle cose più importanti quando si fanno delle cose del genere sia di essere assistiti ed accompagnati da persone competenti ed empatiche, io ho avuto questa fortuna per cui per chi vuole “buttarsi” (nel vero senso della parola) in questa esperienza io vi consiglio di rivolgervi ai ragazzi di iFly tandem: si lanciano in varie zone tra il lago di Garda ed il Trentino (io non posso che consigliarvi il panorama del lago di Molveno comunque, che ho adorato!). 

Loro in volo vi riprenderanno con una GoPro e vi faranno tante foto, così che anche una volta rimessi i piedi a terra e ritornati alla vita normale potrete rivedere la simpatica faccia che avevate in volo. Come ho fatto io del resto, ma purtroppo non potrete vederla perché ho perso la schedina con le mie foto e i video (che disperazione, non potete immaginare!) però ho ovviato con le foto di Raffa… Immaginateci sopra la mia faccia! 😀

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8 Comments

  • Wow!!!Bellissima esperienza e devo dire che ho sempre desiderato farlo, e sapendo che ti sei trovata bene li, ed essendo io trentina, ci farò di certo un pensierino!! 🙂

  • Ciao Vale…
    visto che hai perso la tua SD con il filmato, che dici?
    Ne facciamo un altro? 😉
    Ti aspettiamo, magari vista l’ottima recensione possiamo farti uno sconticino… 😉
    Andrea – iFly Tandem

    • Ahahah questo commento non me l’aspettavo… 😀
      Comunque possiamo parlarne più che volentieri! 😉
      A presto ragazzi, continuate così!

  • 😉 Grazie ancora per il ‘continuate così’
    Sicuramente andremo avanti come stiamo facendo, semplicemente perché ci viene naturale.
    La nostra è una passione, quasi una droga. Vedere che voi passeggeri provate le stesse emozioni che proviamo noi piloti in volo, vuol dire aver raggiunto un obbiettivo, un traguardo. E credimi se ti dico che tante volte siamo noi ad essere più emozionati e soddisfatti delle persone che portiamo in volo.
    PS: Se prosegui con i complimenti, oltre a farci diventare rossi in viso, dovremo farti fare un volo gratis…..

    • No allora basta così se no la gente pensa che questo sia un post sponsorizzato! :p
      Ci si vede la prossima volta in Paganella Andrea! Buoni voli ed un saluto a tutto il team!!

    • Ciao Erika,
      Grazie della tua nomination che mi rende orgogliosa. Ti auguro di volare presto e di provare le bellissime emozioni che si vivono da lassù!
      Un abbraccio

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