America, Mondo, USA

Meravigliosa Coney Island, la spiaggia di New York

Coney island, NYC

Sapete quando vi fate un’idea ben precisa di un posto anche prima di averlo visitato? E quell’impressione è così vivida e radicata che può anche essere il contrario della realtà ma chissenefrega perché voi siete convinti?
Da Coney Island mi aspettavo di tutto, tranne che emozioni positive. Non a caso non l’avevo nemmeno inclusa a tutti gli effetti nel mio programma newyorkese. Le avevo giusto dato una mezza giornata “nel caso che” avanzasse del tempo e “nel caso che” fossimo riusciti a vedere prima tutte le cose che avevamo deciso di vedere.

Non mi ispirava niente di buono: me la aspettavo grigia, triste e malinconica, con vecchie giostre mezze abbandonate e vecchi giostrai con il pancione e la canottiera macchiata di unto. Mi immaginavo un lungo mare altrettanto grigio, mal tenuto, con erbacce che crescevano qua e là, qualche locale malfamato, ed un negozio di tatuaggi con un tatuatore dalla testa pelata ed ancore e donne discinte disegnate sulle braccia…

Sarà che a me giostre, circhi e compagnia bella non piacciono per nulla, o forse mi sarò lasciata influenzare da film o letture che anche se apparentemente dimenticate hanno lasciato nella mia mente quelle impressioni e sensazioni negative.

E invece ora se qualcuno mi chiede cosa mi è piaciuto di più di New York sicuramente uno dei posti che nomino è Coney Island!

Raggiungendola ho capito che New York è una città “normale”, o almeno lo è la sua periferia. Infatti, dopo le prime fermate a Brooklyn in cui viaggia ancora sotto terra, la metro emerge in superficie. Ed è così che il mio occhio si è perso tra la miriade di casette tutte uguali, gli isolati, i grandi complessi scolastici con campi sportivi che le scuole italiane si sognano… Ho visto una dimensione più umana (ma seriale) di una New York che con i suoi grattacieli e super palazzi a volte sembra un po’ aliena.

Coney island, NYC Coney island, NYC

Coney island, NYC

Scesa dalla metro (al capolinea) mi sono ritrovata di fronte a quella che potrebbe essere una delle nostre località di mare in bassa stagione: poche persone, strade vuote ed assolate, aria frizzantina che profuma di mare, negozi che vendono abbigliamento ed accessori per la spiaggia.

Poco più in là, verso l’oceano, spuntavano le famose giostre di Coney Island, ancora ferme e chiuse visto il nostro orario piuttosto mattiniero!

Raggiunto il lungo mare abbiamo passeggiato per un tratto lungo il viale lastricato che separa le giostre dalla profonda spiaggia sabbiosa che si affaccia sull’oceano.

Coney island, NYC

Qualche negozietto aveva appena aperto con i suoi souvenir – anche artigianali – Made in Coney Island, qualche metro più in là tre uomini con l’aspetto del pensionato medio misto a bagnino se ne stavano seduti sulle sedie e le panchine a raccontarsela, già abbronzatissimi, altri passeggiavano come noi, chi portando a spasso il cane, chi accompagnando figli o i nipoti in bicicletta o al passeggino.

Il pontile che si protre nelle calme acque dell’Atlantico lo abbiamo attraversato con calma, a piedi, osservando i pescatori che lanciavano i loro ami nell’immenso mare e che pescavano strani pesci mai visti prima. Ci siamo rilassati sulle panche di legno che avevano la forma sinuosa delle onde ed attorno a mezzogiorno abbiamo visto le giostre sul lungo mare accendersi, sgranchire le lunghe braccia e far salire i primi clienti.

Coney island, NYC Coney island, NYC Coney island, NYC

Con la lentezza tipica delle domeniche mattina e dei giorni di vacanza siamo tornati sul lungo mare per uno spuntino scegliendo il famosissimo Nathan’s, il locale dove – si dice – sia nato il primo hot dog, e dove ogni anno si svolge la tradizionale gara del 4 luglio a chi mangia più hot dog in meno tempo possibile.

Noi con i nostri panini e le patatine fritte ricoperte di bacon e cheddar abbiamo assunto con tanta felicità più della metà della nostra dose giornaliera di calorie, seduti su una panchina guardando l’oceano.

Coney island, NYC Coney island, NYC

Non potevo chiedere di meglio.

Coney Island hai superato le mie aspettative, mi hai stupita e mi hai trasportata in un’altra epoca.