Friuli Venezia Giulia, Italia

Cosa vedere in Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia è una regione ricca di cose da vedere: tesori d’arte inimmaginabili nascosti in antiche chiese, piccoli borghi di pietra celati tra le stradine della pedemontana, tradizioni ben conservate tra le montagne, divertimento nelle località di mare lungo la costa…

Eppure mi sembra che spesso sia una destinazione presa difficilmente in considerazione per una vacanza, un viaggio o un weekend fuori porta. E mi chiedo il perché.

Perché io che il Friuli Venezia Giulia lo conosco posso dirvi che è veramente uno scrigno di tesori: ci trovate una varietà immensa di paesaggi, il mare (le spiagge sabbiose di Lignano e Grado e le coste frastagliate nei pressi di Trieste), la pianura (piattissima, con distese e distese di campi che a seconda delle stagioni assumono le tonalità del verde chiaro, del verde scuro, del marrone, del giallo…), la pedemontana, le colline (come quelle nel Collio che regalano vini buonissimi) e le montagne (le splendide Dolomiti Friulane, le Alpi Giulie e le Alpi Carniche).

Ma so anche che le parole spesso non hanno la stessa efficacia delle immagini, quindi ho deciso di farvi vedere cosa si può vedere in Friuli Venezia Giulia (scusate il gioco di parole)… Ho cercato tra le foto di Instagram quelle che mi piacevano di più e che a parer mio descrivessero al meglio città e paesaggi. Non è stato semplice sceglierne solo una per località ma spero che bastino per ispirarvi e incuriosirvi.

Partiamo dall’angolo più sud-ovest della regione, le spiagge sabbiose e dorate di Lignano Sabbiadoro, animate d’estate ma fantastiche nella loro tranquillità anche d’inverno.

Poco più in là un’altra spiaggia di sabbia fine, che in più nasconde anche un antichissimo centro storico che in epoca romana era il porto della vicina Aquileia, è Grado.

Aquileia, la più importante città romana del Nord Est è lo scrigno di importanti scavi e di una magnifica basilica e dei suoi splendidi mosaici.

Risalendo fino al cuore del Friuli Venezia Giulia si arriva a Udine, capoluogo di provincia che tra bellissimi palazzi, chiese e piazze conserva opere d’arte di valore inestimabile, in particolare del Tiepolo.

Dirigendoci verso la Slovenia ci ritroviamo nelle valli del Natisone, tra filari di viti, lo scorrere del fiume Natisone che bagna Cividale del Friuli, e piccoli paesini di minoranza slovena.

Scendendo lungo il confine si giunge a Gorizia, dominata dal castello. A Gorizia è letteralmente possibile camminare sul confine che la divide dall’antica metà che ora è slovena ed ha il nome di Nova Gorica.

Prima che il terreno si trasformi in Carso e si getti sul mare del golfo di Trieste, si sale e scende tra le dolci colline del Collio, patria di vini pregiati e riconosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

Richiamati dal mare e dalle mille vicende mitteleuropee raggiungiamo la regale Trieste: signora di mare sferzata in molti giorni dell’anno dalla potente Bora. Ma soprattutto casa di importantissimi scrittori, un po’ asburgica, un po’ rude, un po’ dolce come i vini del suo Carso.

Torniamo a nord di Udine e ci dirigiamo verso le montagne. A San Daniele, dove l’aria dei monti incontra quella del mare si produce una delle più famose specialità del Friuli Venezia Giulia: il prosciutto crudo di San Daniele.

Il nord del Friuli Venezia Giulia è frastagliato dalle montagne: Dolomiti Friulane, Alpi Carniche e Alpi Giulie offrono vette, boschi verdissimi, laghi azzurri e freschi. Passeggiate, sciate, scalate: il paradiso per chi ama la natura. Ma anche borghi che conservano antiche arti e artigianato artistico.

Sempre in tema di prezioso artigianato, dalle Dolomiti Friulane, tornando verso il mare si attraversano due città vanto della produzione artigiana italiana: Maniago, la città dei coltelli, e Spilimbergo famosa per la sua scuola di mosaico.

Tornando verso la pianura si entra in quella che è la parte meno friulana della regione, ma più “veneziana” visto che storicamente fu proprio la dominazione di Venezia a influenzarne lingua ed architettura più che altre zone della regione. La prima delle città “veneziane” è Sacile, attraversata dalle verdi acque del fiume Livenza.

Un’altra bella città “veneziana” è Pordenone, lungo le vie del centro è bello fare tranquille passeggiate sotto i portici dei suoi palazzi di epoca veneziana, osservare le vetrine, fermarsi a bere un caffé o una cioccolata calda in uno dei suoi bar (come il famoso Peratoner).

E poi c’è il Tagliamento, il fiume che nasce come un torrente, lassù tra le montagne e poi si gonfia fino a sfociare vicino a Lignano, e con il suo corso fa da confine naturale con il vicino Veneto. Il Tagliamento con le sue acque fresche, dolci e pure d’estate diventa una spiaggia dove con ombrellone e lettino perdersi in pic nic, letture e piacevoli pomeriggi di sole.

Cercate informazioni su itinerari da seguire e posti da visitare in Friuli Venezia Giulia? Scriveteci, saremo più che felici di dare una mano! 🙂

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