Collaborazioni, Italia, Montagna, Trentino Alto Adige

Consiglie per convincervi a fare parapendio almeno una volta nella vita

“La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare” Jovanotti

Non sono un’esperta visto che ho fatto l’esperienza del parapendio solo una volta, ma questo non mi vieta di consigliare di provare almeno una volta nella vita a spiccare il volo con il parapendio.

E non mi vieta nemmeno di lasciare ai posteri qualche consiglio prezioso perché farà anche un po’ di paura pensare di “buttarsi”, ma in realtà non è una cosa così spaventosa come si potrebbe pensare.

Della mia esperienza in Trentino, al lago di Molveno ne ho già parlato alla grande qui, ma in quel post non ho raccontato alcune cose che secondo me sono importanti da tenere in considerazione prima di spiccare il volo.

1. Ansia

E’ normale essere in ansia e avere paura prima di librarsi in volo, ma in realtà non ce n’è il motivo perché il parapendio è sì uno sport estremo ma abbastanza sicuro: non ci si lancia nel vuoto e non c’è pericolo che il paracadute non si apra (perché si parte che è già aperto)…

E poi (a meno che non siate degli esperti di parapendio – ma in tal caso questo post non farebbe per voi) nel lancio sarete sempre accompagnati da un esperto a cui affidarvi totalmente ed incondizionatamente.

2. Lanciarsi con persone affidabili

Proprio per questo è importante individuare una compagnia seria che effettua lanci con il parapendio, con personale esperto, navigato e competente. E poi è importante trovare degli istruttori che ci sanno fare anche dal punto di vista relazionale, che siano in grado di tranquillizzarvi se serve!

Chiedete informazioni ad amici che hanno già provato l’esperienza o informatevi su forum e blog specializzati prima di scegliere con chi volare. Io consiglio l’iFly tandem (mi sono lanciata con loro e mi sono trovata completamente a mio agio) se pensate di lanciarvi in zone tra il Trentino ed il Lago di Garda.

Parapendio Paganella

Parapendio Paganella

3. Non aspettare

Forse potrebbe non essere il caso vostro ma lanciatevi subito (non aspettate). Quando ci siamo lanciati noi eravamo abbastanza numerosi quindi mentre il primo gruppo è partito il secondo ha aspettato che gli istruttori tornassero per lanciarsi.

Sapete cosa significa? Ansia, tanta ansia!

In questo caso è valido il detto “tolto il dente, tolto il dolore”.

4. A stomaco vuoto è meglio!

Evitate di mangiare prima del lancio. Sembra una cosa scontata da dire… Ma anche no! Noi prima di partire abbiamo fatto un pranzetto non proprio leggero al rifugio Croz dell’Altissimo, e per quanto fosse tutto buono, una volta librata in cielo, tra evoluzioni, vertigini ed ansie varie, mi sono un po’ pentita di aver optato per salsiccia e polenta.

5. Non bisogna davvero lanciarsi

Sfatiamo un mito (che non so se ce l’hanno in molti, ma almeno io, da ignorante completa sul tema ne ero convinta): per prendere il volo non bisogna lanciarsi nel vuoto, ma semplicemente cercare di camminare in avanti lasciando che il vento gonfi la vela e ti sollevi. Nulla di più semplice.

Invece io ero terrorizzata all’idea di dover prendere la rincorsa e lanciarmi nel nulla più totale… Sfatata questa idea completamente sbagliata ho eliminato il 50% delle ansie che avevo e mi sono tranquillizzata (un pochino) prima del “lancio” – che quindi un lancio non è.

Che ne dite, vi ho convinti? O magari eravate già convinti anche prima? 🙂

Fatelo questo volo, è un’esperienza bellissima!